Nuove prospettive contro l’Ictus grazie alla trombolisi

Uno studio internazionale condotto da Danilo Toni nell’ambito del dottorato in Neuroscienze, per la Sapienza, e pubblicato su The New England Journal of Medicine ha mostrato nuove prospettive contro l’ictus.

Quando la terapia viene somministrata in un lasso di tempo maggiore rispetto a quello standard utilizzato nella normale riabilitazione post-ictus, risulta estremamente più performante: trombolisi intravenosa ottenuta con Alteplase, l’unico farmaco finora approvato che provoca la lisi del trombo, è efficace non solo se applicata entro tre ore, come finora ipotizzato, bensì entro quattro ore e mezzo dal sopraggiungere dell’occlusione vasale che causa l’ictus.

Il problema rispetto a queste prospettive terapeutiche, assolutamente positive, è legato all’uso assai limitato della trombolisi come intervento, oltre che alla credenza diffusa che l’ictus non sia una malattia curabile; inoltre, il numero insufficiente di strutture specializzati (le cosiddette stroke unit) pensano a fare il resto.

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