La Cook Medical ha ricevuto l’approvazione dalla FDA per MiraFlex, un catetere ad alto flusso indicato per l’uso in piccoli vasi per la diagnostica e procedure interventistiche.
MiraFlex ha un diametro interno di 0,635mm e consente quindi il passaggio di fili e può essere utilizzato in combinazione con una vasta gamma di accessori: MicroNester e Tornado Microcoils.
Il catetere può essere impiegato negli interventi di embolizzazione arteriosa, la miglior soluzione terapeutica della fine del secolo scorso come alternativa alla chirurgia dei fibromi uterini sintomatici.
Il dispositivo ha lungo la superficie un materiale radiopaco per una migliore tracciabilità e resistenza alla torsione. Inoltre, questa specie di treccia contribuisce alla flessibilità e durabilità del catetere, che permette di sostenere una pressione doppia rispetto al normale: 1000 psi.
La superficie esterna di MiraFlex ha un rivestimento speciale (idrofilico), studiato appositamente per ridurre notevolmente l’attrito ed evitare il rischio di traumi ai vasi.
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I ricercatori della Johns Hopkins University hanno sviluppato un materiale organico solubile in acqua che si auto-assembla in fili dal diametro 10mila volte inferiore ai capelli umani.
Con l’arrivo della stagione fredda aumentano le infezioni batteriche e quindi l’utilizzo degli antibiotici, che possono alterare il normale equilibrio intestinale. A rischio soprattutto bambini e anziani. Meglio quindi seguire una “dieta probiotica”, che preveda il consumo di probiotici da utilizzare non solo durante – ma anche pre e post – l’assunzione di antibiotici. L’utilità di questo approccio è confermata da una ricerca recentemente apparsa sul British Medical Journal, che ha valutato gli effetti del consumo di latte fermentato contenente Lactobacillus casei su una popolazione over 50.
Un lavoro pubblicato su FEBS Letters da alcuni ricercatori dell’Istituto di Biofisica del CNR di Pisa mette in evidenza la possibilità dell’ipericina di perturbare ed inibire i processi di aggregazione dei peptidi beta-amiloidi, responsabili dell’insorgere del morbo.
PROGENSA PCA3 è il primo test molecolare specifico per il carcinoma prostatico che si basa su una tecnologia innovativa e servirà come ausilio nella diagnosi di questa specifica forma tumorale.



