Beike: Cellule staminali ombelicali sicure ed efficaci

beike trattamento cellule staminali

13 settembre 2008, press office Beike

Constatiamo nelle ultime settimane la diffusione di notizie pseudo scientifiche, ma avvalorate purtroppo da alcuni ricercatori, in merito all’azione delle cellule staminali da cordone ombelicale tipo la seguente :
 
«Sull’efficacia esistono grandi dubbi, visto che le cellule del midollo osseo o del grasso non sono capaci di generare cellule di altri tessuti in misura significativa. Si potrebbe avere un beneficio transitorio, dovuto a fattori rilasciati dalle cellule trapiantate che riducano l’infiammazione e/o stimolano la formazione di nuovi vasi sanguigni e/o la sopravvivenza delle cellule malate. Difficilmente però le cellule morte saranno sostituite e il beneficio si dimostrerà modesto e transitorio. E questo è il caso migliore. Stesso discorso vale per le cellule del cordone, con in più l’aggravante che, provenendo da un donatore, le cellule saranno rigettate dal sistema immune del paziente. Si è discusso e si discute ancora sul cosiddetto “privilegio immunologico” delle cellule staminali, le quali non esprimendo ancora antigeni di istocompatibilità, risulterebbero invisibili al sistema immune e quindi sarebbero tollerate dal paziente. Quando però le cellule staminali differenziano (per esempio le cellule del cordone formano globuli rossi, bianchi e piastrine) esse esprimono questi antigeni e vengono rigettate».
 
A fronte di ciò la Beike, come già ribadito in altre occasioni, sottolinea che le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora “deciso” che possono originare vari tipi di cellule diverse attraverso un processo denominato di differenziazione.
Le cellule comunicano fra loro mediante segnali chimici, scambiandosi informazioni e istruzioni.
Sono proprio questi segnali chimici a dire ad una cellula staminale quando attivarsi: vengono prodotti dalle cellule vicine durante lo sviluppo o dal rilascio di sostanze dovute al danneggiamento o alla mancanza di determinate cellule.

Identificare le istruzioni per le cellule staminali è uno dei punti chiave della ricerca per riprodurre in laboratorio questi meccanismi. In questo modo si potranno in futuro ottenere in vitro dei tessuti per il trapianto, o, addirittura, sfruttare queste molecole per terapie da somministrare nell’uomo per stimolare la crescita controllata di un organo danneggiato. Sono obbiettivi ancora lontani da raggiungere, ma le conoscenze attuali ci fanno pensare che non sia fantascienza.
Vari esperimenti dimostrano comunque che le cellule staminali cordonali sono più potenti e con un tempo più breve di raddoppio in coltura.
Gli scienziati della Beike Biotechnology Co, Ltd postulano che l’effetto benefico del trattamento possa essere anche mediato da fattori e stanno attualmente procedendo a ulteriori ricerche per confermare le teorie.
Le cellule Provenienti da sangue del cordone ombelicale hanno una maggiore plasticità, riparatoria e la capacità di rigenerazione per trasformarsi in elementi di base del corpo umano e in diversi tipi di cellule.
 
Per i trattamenti della Beike vengono usati tre sottoinsiemi di cellule staminali:

CD34 +, CD133, cellule staminali Mesenchimali.

I test di laboratorio indicano che le Mesenchimali staminali combinate con le altre cellule possono rilanciare il processo di trasformazione.
Le cellule del cordone ombelicale si sono rivelate le più potenti e versatili poiché il telomero (ovvero la terminazione del cromosoma) è ancora relativamente lungo, e ciò le agevola nel momento in cui debbono trasformarsi in un altro tipo di cellule.
Inoltre, il sangue del cordone possiede un sistema immunitario non allo stato aggressivo, pertanto le cellule non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente, non c’è dunque rischio di rigetto da parte del paziente, e gli immunosoppressori non servono.

Per ciascun campione di UCB ottenuto dalla Beike sono documentate:
– storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
– sangue della madre testato per le malattie trasmissibili

I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente.

Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.

Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente:
– Codice Identificativo
– Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
– Collection Time
– Data di raccolta UCB
– Nome del modello UCB

I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).

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2 Risposte a “Beike: Cellule staminali ombelicali sicure ed efficaci”

  1. beike scrive:

    COMUNICATO STAMPA

    Si celebra oggi la Giornata nazionale della Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che gradualmente limita la vita muscolare fino alla morte. Ogni giorno si manifestano in Italia tre casi di questa malattia di cui non si conoscono ancora le cause.

    Importante è che le Istituzioni non abbandonino i malati incurabili che chiedono di poter vivere con dignità e libertà, pur nelle gravi condizioni in cui si trovano

    Unica seria prospettiva per questi pazienti è il potenziale delle cure e terapie con le cellule staminali. Recenti studi segnalano che le cellule staminali sono in grado di generare nuovi neuroni sani, fornendo una concreta via da cui attingere, volendo sostituire quelli che sono stati persi, a causa della SLA. Un possibile approccio è quello di sviluppare nuovi motoneuroni partendo da cellule staminali umane pluripotenti per poi introdurle in quelle regioni dove i neuroni motori sono morti. In altri recenti studi i ricercatori hanno indotto le cellule staminali a differenziarsi in astrociti, speciali cellule neuronali che fungono da struttura per i neuroni del sistema nervoso centrale. Queste cellule, a loro volta, possono aiutare a rigenerare i neuroni, riducendo, così, i sintomi associati alla SLA. Questo è il motivo per cui molti malati di SLA, i loro familiari e le associazioni come Project ALS o ALS Therapy Development Foundation o in Italia l’Associazione Luca Coscioni appoggiano fortemente la ricerca sulle cellule staminali.

    Beike biotecnology è una società che è stata fondata nel luglio del 2005 con i capitali dell’Università di Pechino, dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong e del municipio di Shenzhen ed era già attiva nella ricerca dal 1999. La ricerca e il lavoro clinico nascono dalla collaborazione con le principali istituzioni cinesi tra cui l’Università di Tsinghua, l’Università di Beijing, l’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, l’Università medica dell’esercito, l’Università Medica di Zhongshan, l’Istituto di Medicina di Guiyang e l’Università di Zhengzhou. Sono oltre 250 i pazienti che ogni mese sono trattati con le cellule staminali di Beike nei principali ospedali in tutta la Cina.
    I nostri scienziati hanno pubblicato quasi ottanta pubblicazioni in riviste cinese e hanno fatto studi clinici a partire dal lontano 2001, quando abbiamo trattato il nostro primo paziente affetto da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) in una sperimentazione eseguita in tutta sicurezza. Attualmente stiamo conducendo a livello internazionale studi clinici i cui risultati verranno pubblicati in riviste internazionali leader nel 2008.

    Per avere ulteriori informazioni visitate il sito web Beike Europe (www.beike.ch)

    Ufficio stampa Beike, 18 settembre 2008

    pressoffice@beike.ch

  2. Beike Europep scrive:

    BEIKE : confermata l’assenza di effetti collaterali e ricevuta la certificazione per la coltivazione delle staminali

    La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.
    Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
    Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.

    Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
    Ricordiamo inoltre che per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
    • storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
    • sangue della madre testato per le malattie trasmissibiliI campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
    • tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
    Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente :
    • Codice Identificativo
    • Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
    • Collection Time
    • Data di raccolta UCB
    • Nome del modello UCB
    I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).

    Beike Europe (www.beike.it) è inoltre lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda di biotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione da 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
    Il dottor Sean Hu, presidente e CEO della Beike Biotech, ha commentato: “L’attuazione completa dei nostri criteri di controllo mette in evidenza
    l’impegno di Beike nella qualità e sicurezza. A nostra conoscenza, solo una piccola percentuale di aziende biotecnologiche nel mondo hanno realizzato Sistemi di Gestione Qualità conformi alla norme ISO e, successivamente, hanno ottenuto la certificazione “.
    Fin dalla sua istituzione nel 2005, Beike si è focalizzata sulla creazione di sistemi di controllo specifici per l’industrializzazione delle cellule staminali con pronta adozione dei criteri stabilita dalla Associazione delle banche del sangue (AABB) e dalla Fondazione per l’accreditamento della terapia cellulare (FACT).
    “Questa certificazione assicura ai nostri partner la sicurezza nell’eseguire eseguire studi clinici ed ai pazienti di ricevere le nostre cellule staminali al più alto standard di qualità in tutto il mondo
    Beike applica tecnologie di lavorazione uniche nella preparazione delle cellule da utilizzare nel trattamento di una varietà di gravi condizioni di salute tra cui atassia, danni cerebrali, paralisi cerebrale, ischemia degli arti inferiori, sclerosi multipla, distrofia muscolare, lesioni del midollo spinale e patologie del nervo ottico.
    pressoffice@beike.ch
    ww.beike.it

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