Sanità: 80 mila posti letto in meno

ambulanza sanita ospedali

Secondo i dati forniti dal Servizio Sanitario Nazionale non c’è di cui star sereni: il 30% degli ospedali, ovvero 288, sono stati eliminati negli ultimi dieci anni, con un taglio dei posti letto pari a 83.231 unità. Di contro, una spesa pro-capite balzata, nel 2007, a 1.731 euro, aumentata del 77,7% e con un disavanzo totale di 44,78 miliardi di euro.

Le cose peggiorano anche per le persone che sono in ospedale per lavorare: in dieci anni si è registrato un aumento dello 0,3%, una percentuale praticamente ininfluente (i medici hanno registrato un aumento del 8,2% e gli infermieri del 5,3%, mentre il personale tecnico-amministrativo è crollato di 10,3 punti in percentuale).

Una sanità quindi che peggiora a causa dei tanti tagli. Per citarne alcuni: accorpamenti e razionalizzazioni di strutture e diminuzione degli ospedali pubblici (654 quelli censiti nel 2006) con un significativo picco del 59% (87 in meno) in Lombardia e del 50,6% in Veneto e Puglia.

Il taglio dei posti letto è andato ovviamente di pari passo con la riduzione delle strutture di ricovero: dai 295mila del 1997, i posti letto sono diventati 211.725 nel 2006, il 28,2% in meno, con la Puglia che può vantare l’abbattimento più consistente (ha perso 9.353 letti, pari al 40%).

Con il meccanismo di rimborso dei DRG aumentano i day hospital: in dieci anni sono passati così da 1,7 milioni a 3,9 milioni, incidendo nel 2006 per il 30,8% sui ricoveri ordinari per acuti, praticamente il doppio rispetto al 16% del 1997. Mentre anche l′Adi (assistenza domiciliare integrata) è raddoppiata dai 200mila casi registrati nel 1997 ai 414mila del 2006.

Dati raccolti dal Consorzio Parsifal.

Articoli correlati

Rispondi