Archivio di settembre 2008

Sindrome di Asperger ed empatia

martedì 30 settembre 2008 di Federico Illesi

autismoUna recente ricerca ha dimostrato che la sindrome di Asperger, collegata ai disturbi dello spettro autistico, determina una ridotta abilità di mettersi nei panni degli altri.

Lo studio, condotto per la Sapienza da Salvatore Maria Aglioti, Ilaria Minio-Paluello e Alessio Avenanti, in collaborazione con Simon Baron-Cohen della Cambridge University e Vincent Walsh dell’University College London, ha gettato luce sulle basi neurali delle difficoltà empatiche riscontrate nelle persone affette dalla sindrome di Asperger.

La rivista Biological Psychiatry ha pubblicato un articolo a riguardo nel quale è stata descritte le sperimentazioni condotte al riguardo utilizzando la stimolazione transcranica, tecnica non invasiva di stimolazione cerebrale utilizzata per indagare la risposta cerebrale all’osservazione del dolore altrui.

I risultati dimostrano che le persone con sindrome di Asperger non rispondono all’osservazione del dolore altrui a causa della loro ridotta risonanza empatica determinata, a sua volta, dà una risposta a carattere egocentrico, nonostante le persone colpite dalla sindrome abbiano per il resto comportamenti perfettamente adeguati sotto il profilo dei riferimenti morali e siano capaci di atteggiamenti solidali nei confronti degli altri.

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Duchenne e Becker: dalla diagnosi alla presa in carico globale

martedì 30 settembre 2008 di Federico Illesi

distrofia muscolare duchenneUn importante incontro, quello che avrà luogo il prossimo 7 ottobre presso la Sala del Consiglio della Provincia di Via Gramsci 4, durante il quale sarà illustrato un modello di intervento specialistico per la presa in carico globale di pazienti affetti da una grave malattia rara la distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

Al convegno, al quale parteciperanno le famiglie, gli specialisti, i rappresentanti delle istituzioni e gli operatori socio-sanitari, interverranno il Sen. Palmiro Ucchielli, presidente della Provincia di Pesaro Urbino e Almerino Mezzolani, assessore Regionale alla Sanità.

Si tratta di un’occasione importante per affrontare il tema di una particolare e grave malattia rara: la Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker (DMD/DMB). Considerata la più grave delle distrofie muscolari, la Duchenne viene trasmessa dalle madri attraverso il cromosoma X e colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette da tale patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare specializzata permette di migliorare notevolmente le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.

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Effetti neuroprotettivi degli estrogeni nell’Alzheimer

lunedì 29 settembre 2008 di Federico Illesi

estrogeniUna nuova chiave di lettura per la valutazione degli effetti degli estrogeni sul sistema nervoso centrale apre interessanti orizzonti sulla possibilità di impiego di questi ormoni nel tentativo di prevenire o rallentare il decorso della malattia di Alzheimer. È il contenuto di uno studio pubblicato sulla rivista Endocrinology, a cui è stato dedicato anche un editoriale, e coordinato da Alessandro Peri, docente di Endocrinologia del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell’Università di Firenze.
 
Il lavoro prende spunto dai noti effetti neuroprotettivi degli estrogeni. La marcata riduzione dei livelli circolanti di tali ormoni, nella donna dopo la menopausa, è associata allo sviluppo di malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer.
I ricercatori fiorentini hanno dimostrato che un mediatore fondamentale degli effetti neuroprotettivi degli estrogeni è il gene seladin-1. Questo gene è stato originariamente isolato nel cervello di pazienti affetti da morbo di Alzheimer (da cui l’acronimo seladin-1, per Selective Alzheimer’s Disease Indicator-1) ed i suoi livelli di espressione sono risultati molto ridotti nelle aree cerebrali colpite dalla malattia rispetto a quelle risparmiate.

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Immagini campagna antifumo inglese

lunedì 29 settembre 2008 di Federico Illesi

In Inghilterra dal prossimo mese saranno stampate sui pacchetti di sigarette delle foto che mostrano gli effetti del tabacco sull’organismo. Il dipartimento di Salute d’Oltremanica spera in questo modo di convincere a smettere di fumare oltre 10 milioni di inglesi: ogni anno nel Regno Unito muoiono 87mila persone per malattie collegate al tabagismo.

Le immagini presenti sui pacchetti delle sigarette a partire dal 2009 sono molto crude e senza censure per mettere in guardia dai danni del fumo. La visione è sconsigliata a persone sensibili.



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Latte alla melammina

lunedì 29 settembre 2008 di Alessandro Aquino

melamminaCirca 13mila bambini in Cina sono stati ricoverati in ospedale dopo aver ingerito latte contaminato. Lo ha annunciato il ministero della Sanità di Pechino, tradizionalmente prudente nel rendere ufficili certe cifre, secondo quanto riferito dagli organi di stampa ufficiali del Paese.

Secondo il ministero, il numero complessivo di bambini ricoverati in ospedale è salito a 12.892, ha indicato l’agenzia di stampa Xinhua. Un caso è stato segnalato ad Hong Kong. Quattro bambini in tenerissima età sono morti dalla metà di settembre dopo aver bevuto latte in polvere mescolato a melammina, una sostanza tossica utilizzata nella produzione di laminati plastici, servizi da tavola (soprattutto piatti), colle e vernici.

Intanto la multinazionale elvetica Nestlè ha affermato oggi che il suo latte in polvere elaborato in Cina può essere consumato in tutta sicurezza. Dopo che un giornale di Hong Kong aveva segnalato una possibile contaminazione con melamina del latte Nestlè, il colosso svizzero dell’alimentazione ha diffuso un comunicato in cui sostiene che «nessuno dei suoi prodotti in Cina è fatto con latte contaminato».



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Medicina, scienza e politica

lunedì 29 settembre 2008 di PensieriParole

La Medicina è una scienza sociale e la Politica altro non è che la Medicina su larga scala.

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Stop alle rughe con le staminali

domenica 28 settembre 2008 di Federico Illesi

Anno I, numero XIX

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In questo numero:

  • La chirurgia estetica passa per le staminali
  • Ricostruzione immagini 3D con VoXcell
  • Nano-vescicole per identificare e distruggere i tumori
  • Terapia genica contro il dolore cronico
  • Staminali contro l’amputazione
  • Agopuntura per la fertilità 
  • Filtro blocca AIDS nel latte materno
  • Paraolimpiadi 2008
  • Ingresso fornitori


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Nuova tecnica per produrre cellule staminali

sabato 27 settembre 2008 di Federico Illesi

konrad hochedlingerUn team dell’HSCI (Harvard Stem Cell Institute) ha messo a punto una nuova tecnica per produrre cellule staminali pluripotenti (iPs, induced pluripotent stem), in grado di essere impiantate nei pazienti per risolvere problematiche congenite che al momento non trovano cura.

La ricerca, pubblicata su Science, porta la firma di Konrad Hochedlinger, in foto, e di colleghi della Massachusetts General Hospital e della Joslin Diabetes Center: al momento sono riusciti ad ottenere delle staminali partendo da innocui adenovirus che, dopo la riproduzione cellulare, scompaiono senza lasciare traccia. Banalmente questo si tramuta nella possibilità di intervenire sulle cellule senza che vi sia integrazione di DNA (così come accade nei retrovirus).

In buona sostanza, l’adenovirus infetta le cellule, portando con se i geni necessari per la riprogrammazione cellulare (e quindi la trasformazione in iPs), ma -dopo un paio di divisioni- scompare, senza lasciare alcuna traccia.
Hochedlinger, in modo entusiastico, ha dichiarato proprio che tutte le linee di cellule convertite nella cavia sono diventate pluripotenti, quindi in grado di diventare poi qualsiasi cellula. Inoltre, nessun topo oggetto dell’esperimento ha prodotto tumori di alcun genere, proprio perché l’adenovirus è sparito quasi subito, senza provocare mutazioni non volute.

Lo step successivo sarà quello di provare questo sistema con cellule umane, ma gli scienziati partono tranquilli perché -nella teoria- non ci dovrebbe essere alcun motivo per cui il comportamento differisca.
Non ci resta che attendere i risultati definitivi, ben consci che una tale scoperta -se confermata- eliminerebbe il problema di rigetto che le cellule attualmente impiantate hanno (perché appartengono ad altri pazienti).

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La chirurgia estetica passa per le staminali

sabato 27 settembre 2008 di Giusva Iannitelli

fibroblasti cellule staminali esteticaUn’innovativa tecnica per il ringiovanimento cutaneo, mutuata dall’ingegneria dei tessuti, è stata presentata oggi al 57° Congresso Nazionale di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica in corso a Napoli.

La nuova frontiera della medicina estetica, messa a punto da Bioscience Institute, in collaborazione con importanti centri di ricerca universitari italiani, consiste nel crioconservare le cellule della propria pelle, quando sono ancora giovani e attive, per poterle utilizzare alla comparsa dei primi segni di invecchiamento.
Lo studio clinico, condotto dal gruppo di ricerca del dermatologo Roberta Lovreglio, ha dimostrato la validità dell’utilizzo di fibroblasti autologhi crioconservati. Esami istologici effettuati sui pazienti trattati hanno, infatti, confermato l’effettivo ringiovanimento cutaneo. Un ulteriore importante risultato scientifico conseguito dal Bioscience Institute, il polo biotecnologico di San Marino dedicato alla ricerca scientifica e alle applicazioni cliniche delle cellule staminali, specializzato nella crioconservazione autologa di cellule staminali da cordone ombelicale, liquido amniotico, tessuto adiposo ed epiteliale.

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Amputato pene senza permesso

venerdì 26 settembre 2008 di Giusva Iannitelli

rimozione pene operazione

Il documento qui sopra mostra l’atto di citazione avanzata da un americano nei confronti di due medici, rei di avergli asportato il pene senza averglielo prima chiesto.

La storia, seppur non esente da ombre, si svolge in questo modo: il paziente si rivolge alla struttura perché gli venisse applicata la circoncisione (banalmente, l’asportazione di parte o dell’intero prepuzio). Durante l’intervento, ad anestesia ormai effettuata, il medico si è reso conto che l’uomo aveva proprio in quella sede un cancro: ha quindi provveduto all’asportazione.

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