Investimenti sulle staminali

cellule staminaliAll’inizio dell’estate la GlaxoSmithKline ha annunciato un piano di finanziamento quinquennale di oltre 25 milioni di dollari per dar vita a una collaborazione con l’Harvard Stem Cell Institute per sviluppare nuovi metodi per lo screening farmacologico con l’uso di cellule staminali.

“GSK crede che le staminali abbiano un grande potenziale per la scoperta di nuovi medicinali, migliorando lo screening, l’identificazione e lo sviluppo di nuove sostanze.” Queste sono state le parole di Patrick Vallance, capo della ricerca farmacologica di GSK.

Le aziende farmaceutiche hanno impiegato del tempo per avvicinarsi e investire nelle staminali. Ma ora lo screening farmacologico, che viene considerato uno dei più grandi benefici che le staminali possono produrre nel breve periodo, è diventato di grande interesse.

Visto che le staminali possono essere differenziate in qualsiasi tipo di cellula del corpo, sono quindi una sorgente inesauribile e ideale per lo screening. Per esempio, gli scienziati possono determinare se un potenziale farmaco per trattare cardiopatie raggiunge in modo efficace le cellule cardiache, e se provoca danni collaterali su altre popolazioni cellulari. Inoltre, sarà possibile riprogrammare geneticamente le cellule per far manifestare una particolare patologia.

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