Internet: l’ultima speranza

pilloleInternet, senza dubbio, è diventato oggi uno strumento indispensabile per la medicina, ma rappresenta anche un pericolo non indifferente per la salute del cittadino.

È ormai diventata un’abitudine per moltissime persone consultare internet prima del proprio medico di famiglia per qualsiasi malessere, creando così allarmismi e psicosi nella mente di una persona che, probabilmente, non ha la terribile malattia descritta con tanto di immagini e percentuali di sopravvivenza poco incoraggianti.

Sono personalmente venuto a conoscenza di medici che, a seguito di diagnosi importanti, hanno fortemente raccomandato ai pazienti ed ai familiari di non tuffarsi sul computer alla ricerca di ulteriori informazioni. Questo anche perché lo stato d’animo ed il morale della persona peggiora e di certo non aiuta la guarigione.

D’altra parte un uso intelligente della rete può permettere ai medici di cercare cure e trattamenti nuovi o ancora in via di sperimentazione e quindi non ancora applicati su larga scala in tutti gli ospedali. Per la ricerca di queste cure il sito di riferimento è Clinical Trials, gestito interamente dall’Istituto Nazionale per la salute americano. Il sito non mostra solo gli studi condotti negli USA, ma anche quelli che avvengono nel resto del modo, Italia compresa.

Questo per dimostrare per l’ennesima volta che internet è veramente potente, sia nel bene che nel male. Il problema più grande non è forse quello di controllare le informazioni (che magari è anche giusto che vi siano) ma regolamentare chi ha il diritto di accedervi.

[foto Goldmund100]

Articoli correlati

Una risposta a “Internet: l’ultima speranza”

  1. kiki scrive:

    è vero però anche che alcuni pazienti con malattie rare si sono fatti la diagnosi da soli cercando su internet..per carità,sono solo pochi casi,di certo la ricerca sul web non può sostituire un medico,però è una cosa da notare..

Rispondi