Biopsia polmonare transbronchiale con pinza Jumbo

Venerino Poletti, primario del reparto di Pneumologia Interventistica dell’Ospedale Pierantoni, ha inventato una nuova metodica per eseguire una biopsia ai polmoni con complicanze ridotte, impiegando la pinza Jumbo: maggior quantità di tessuto prelevato, ottimi risultati nella diagnostica e scarsissima mortalità.

La tecnica fu inventata oltre un secolo fa da Gustav Killian dell’Università di Heidelberg, per la rimozione dei corpi estranei inalati: si trattava di broncoscopia rigida, una metodica importante per lo pneumologo per la diagnosi, la terapia delle patologie endotracheobronchiali e le urgenze respiratorie da ostruzione meccanica delle vie aeree. Con l’introduzione del broncoscopio flessibile, lo strumento rigido veniva utilizzato sempre di meno, anche perché per essere introdotto richiedeva un’anestesia generale.
 
Il professor Venerino Poletti, direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia, ha modificato questa tecnica, utilizzando le pinze Jumbo, pinze flessibili di derivazione gastroenterologica e adattate per l’utilizzo broncoscopico, che presentano dimensioni maggiori per effettuare biopsie polmonari.
«La pinza Jumbo consente prelievi molto più grandi di tessuto delle pinza utilizzata nella tecnica tradizionale – spiega il dottor Gianluca Casoni, medico del reparto di Pneumologia Interventistica – che prendeva porzioni talora non sufficienti per porre una diagnosi istologica definitiva, soprattutto per le pneumopatie infiltrative diffuse. Sono pinze utilizzabili solo in corso di broncoscopia rigida e presentano numerosi vantaggi sia per il medico che per il paziente».
 
«Innanzitutto l’utilizzo di questa pinza comporta un aumento della resa diagnostica – prosegue Casoni – perché i campioni che preleva sono molto più grandi, dal 65% della procedura tradizionale al 78% di quella con la pinza Jumbo. Inoltre le complicanze di queste tecnica sono significativamente diminuite, dall’1,5-2% di mortalità riferita alla videtoracoscopia, allo 0,02% di questa nuova metodica. Bisogna considerare poi la riduzione delle complicanze, dovuto ad un maggiore controllo del sanguinamento, e la diminuzione dei giorni di ricovero».

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Una risposta a “Biopsia polmonare transbronchiale con pinza Jumbo”

  1. Pinza Jumbo e biopsia polmonare - intervista al Dr. Poletti - BioBlog scrive:

    […] la pubblicazione del post sulla nuova metodologia di esecuzione della biopsia polmonare (foto) messa a punto dal dottor Venerino Poletti, direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia […]

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