Nanotubi biologici prodotti dal battterio Shewanella

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In uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, il team condotto da Nosang V. Myung, professore associato di ingegneria chimica ed ambientale presso il Bourns College, ha verificato che il batterio Shewanella è capace di produrre dei nanotubi semiconduttori che potrebbero avere un largo impiego nelle prossime generazioni di circuiti integrati. E’ la prima volta in assoluto che si documenta la produzione di strutture simili in un organismo vivente.

I nanotubi, a base di solfuro di arsenico, hanno rivelato di avere proprietà fisiche e chimiche uniche. Tra queste caratteristiche vi è quella fotoattiva, che fa assumere ai nanotubi un comportamento simile ad un metallo foto ed elettro conduttore.

A seguito di questi risultati, i ricercatori sperano che questi nanotubi possano essere utilizzati per le loro proprietà nella nanoelettronica.

[foto jburns00]

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