Ambulatorio in vacanza: diarrea del viaggiatore

In estate, soprattutto se si viaggia in paesi tropicali, è abbastanza facile contrarre la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”. Il disturbo, causato da fattori diversi quali batteri, virus, parassiti, stress del viaggio, cambiamento dell’alimentazione, diversità del clima ed altitudine, colpisce dal 20 al 50% dei viaggiatori nei paesi caldi.

I sintomi consistono in diarrea, da poche scariche a scariche abbondanti, raramente con la presenza di sangue e muco, associate a dolori addominali, nausea, meteorismo, malessere generale e talvolta febbre.
Oltre a consigliare una buona idratazione, ricordiamo che si può ricorrere a rimedi naturali quali Arsenicum album, Podophyllum e Veratrum album. Quest’ultimo rimedio è indicato quando la diarrea, acquosa e profusa, si accompagna a un’intensa sudorazione fredda, con una profonda prostrazione che segue la crisi diarroica.

Un altro sintomo è la sete intensa di grandi quantità di liquidi. Si prescrive Croton tiglion quando le feci sono giallastre, espulse violentemente, a spruzzo, accompagnate da nausea e vomito e stimolate dal movimento, dall’ingestione di liquidi o cibo freddo, mentre le crisi migliorano assumendo bevande calde.

Se la diarrea è causata da stress ed eccitazione nervosa, con feci verdastre, il rimedio a cui pensare è Argentum nitricum.

Quando il sintomo principale è il tenesmo, cioè un doloroso spasmo dell’ano con un bisogno urgente di defecare, intensi bruciori anali e feci striate di sangue, il rimedio è Mercurius corrosivus.

Si ricorre ad Aloe quando nelle feci è presente una grande quantità di muco gelatinoso e le scariche sono precedute da contrazioni dolorose a livello gastrico e addominale.

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