Droga digitale?

digital drug droga digitaleNei giorni scorsi si sono rincorse varie “notizie” scaturite da un comunicato stampa della Guardia di Finanza, che parlava di una “droga digitale” che poteva essere “assunta” attraverso il download di file audio (MP3). Molti giornali hanno poi costruito un caso cambiando mano a mano particolari insignificanti, fino ad arrivare al Tg2 che, nella giornata di sabato, affermava l’esistenza addirittura di una conferma scientifica.

Il principio su cui si dovrebbe basare il sistema è quello dei “binaural beats”, due forme d’onda a frequenze con uno scarto massimo di 30 Hz, che se ascoltate una con l’orecchio destro e una col sinistro, dovrebbero portare le onde celebrali a cambiare.

L’effetto è stato scoperto nel 1839 dal professor Heinrich Wilhelm Dove ma, ancora oggi, la comunità scientifica non ha prodotto risultati che possano definitivamente avvallare la tesi o meno. E qui arriva l’abile venditore che dal suo sito internet “spaccia” delle dosi gratuite per far provare e poi trascina poi nel “tunnel” della dipendenza. Sempre che questi file abbiano un qualche effetto.

Secondo degli esperti del settore, infatti, la notizia è tutta una bufala, tanto che Paolo Attivissimo, sul suo servizio Antibufala, ha pubblicato un articolo che spiega dettagliatamente quanto è successo, e l’associazione Telefono antiplagio ha rilasciato a questo proposito un comunicato stampa. L’effetto che questi file hanno è frutto di una suggestione e non di un reale effetto “sballante”. Per chi volesse provare comunque segnaliamo che esistono alternative gratuite al prodotto “reclamizzato”.

[via Il Disinformatico]

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2 Risposte a “Droga digitale?”

  1. Lefeunoir scrive:

    anchio ero scettico sull’argomento ma a poco a poco ho chiarito delle cose

    1) Che il file sia mp3 o in altri formati lossy, che le apparecchiature di diffusione (altoparlanti e cuffie) taglino le basse frequenze…..tutto ciò poco importa in quanto le basse frequenze (es 10Hz) possono essere riprodotte per battimento..

    2) E’ abbastanza evidente che le onde sonore abbiano degli effetti per lo meno eccitanti sul corpo umano, basta vedere in discoteca, il corpo umano produce epinefrina dall’ipofisi sollecitata dai suoni..

    Il dubbio che rimane è come possano queste dosi hitech avere gli effetti sperati, e degli effetti cosi particolari e precisi.

    Ho provato l’idose marijuana, al buio, molto rilassato, occhi chiusi, steso sul letto. Gli effetti sono stati per i primi 15minuti (era una demo, altrimenti durava il doppio) un certo torpore e perdita di sensibilità generalizzata, i suoni erano piacevoli perchè a dispetto di molti altri file sono mixati con rumori naturali, suoni ambient…scroscio dell’acqua etc…
    Il risultato finale era un senso di tranquillità, rilassamento, e vaga perdita di sensibilità della pelle.
    Di certo vi è una parte di effetto placebo, che inconsciamente stimola l’effetto, ma non credo proprio possa risolversi tutto in autosuggestione, anche perchè me ne sarei accorto.
    L’esperimento per avere certezza degli effetti sarebbe quello di provare una dose, senza sapere a quale effetto riconduca..

    Conosco un amico che ha provato invece i 30minuti dell idose “orgasmo”, dicendo di averne provati realmente 2 uno a 15minuti e l’altro a fine brano molto più intenso del primo. La persona in questione l’ha anche riprovato dicendo però che la seconda volta è stata meno “potente” come effetto. anche perchè provata durante il giorno.

    Concludo dicendo ciò:
    1) Se ci sono effetti è anche perchè l’uomo si lascia andare (altrimenti nada)
    2) Dopo una dose si hanno dei fastidi alle orecchie e penso proprio che a lungo andare possano causare danni (se non al cervello alle orecchie).

  2. Lefeunoir scrive:

    aggiungo solo che non ho mai provato la vera marijuana quindi anche inconsciamente non avrei potuto emularne gli effetti…

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