Sensore cardiaco wireless

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La ST+D, spinoff della Ulster University, ha sviluppato un sensore cardiaco portatile wireless da applicare sulla cute come fosse un cerotto.

In realtà il dispositivo Vital Signs Platform oltre a rilevare l’ECG può misurare la respirazione, l’ossigenazione del sangue, il movimento e la temperatura corporea. Informazioni nella norma non vengono trasmesse all’unità centrale, mentre dati di particolare rilevanza come aritmie, rallentamento della respirazione, etc., vengono immediatamente comunicate e segnale. Ciò si traduce in una estensione della vita della batteria che può arrivare fino a 7 giorni.

I vecchi dispositivi registravano tutti i tracciati e successivamente un software di analisi dei dati, mostrava al medico solo alcuni tratti “sospetti”. Soluzione poco efficiente sia per l’occupazione della memoria che per la batteria.

La nuova tipologia di elettrodi, inoltre, insieme all’algoritmo per la processione del segnale garantiscono una riduzione degli artefatti dovuti essenzialmente dal movimento dell’apparecchiatura.

[via medgadget | maggiori informazioni]

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