Cellule staminali, il punto di vista della Scienza – intervista al Prof. Giulio Cossu

Giulio CossuHo iniziato a seguire gli articoli pubblicati dal professor Giulio Cossu dopo aver letto una intervista quasi 4 anni fa (10 dicembre 2004) pubblicata su Aduc.it, nella quale il già direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali del San Raffaele di Milano alla domanda del giornalista Valerio Federico “Giulio, quando inizia la vita per te?” rispose “La vita inizia, come sostiene un mio amico, quando i figli vanno all’Università”.

Dopo l’intervista effettuata a Beike mi è sembrato doveroso porgere qualche domanda a uno dei massimi esperti italiani sulle cellule staminali. In breve il professor Cossu, oltre alla posizione di direttore al San Raffaele, è Professore di Istologia ed Embriologia, II° Facoltà di Medicina e Chirurgia. Università di Roma “La Sapienza”, Presidente Associazione Italiana Biologia cellulare e del Differenziamento (ABCD) e dal 1997 Membro dell’EMBO (European Molecular Biology Organization).

Come si raffronta con tutte quelle aziende che mandano all’estero pazienti per essere curati con le cellule staminali?

Beh, non sono una specie di private clinic bounty hunter, ma quando i pazienti mi chiedono direttamente o indirettamente tramite delle associazioni delle informazioni, io cerco di dare dei criteri semplici che possano essere seguiti dai pazienti con l’aiuto del medico curante, per poter valutare nei limiti del possibile l’attendibilità di questi posti. Le faccio un esempio, per far capire a tutti cosa intendo: già se nel sito internet compare che le cellule staminali impiegate sono in grado di curare tutte le malattie, questo è un segno molto sospetto perché non esiste una cellula staminale che può curare tutte le malattie possibili e immaginabili e quindi è plausibile che ci sia qualcosa che non va. Un secondo parametro, ugualmente semplice da individuare, è controllare se viene indicato quali sono le cellule staminali: se sono embrionali, se sono fetali, se vengono dal cordone ombelicale, se sono umane, e così via. Sapere quindi l’origine di queste cellule. La terza cosa è verificare se il responsabile del centro ha pubblicato dei lavori, non a qualche congresso in posti termali o ameni, ma in riviste con dei revisori internazionali, perché ciò significa che lo studio è passato al vaglio di esperti e quindi attendibile.
Se questi parametri vengono a mancare, la probabilità che si tratti -non dico di una truffa- ma di un’operazione ad alto rischio sono molto alte.

Visto che sono state citate le staminali prelevate da cordone ombelicale hanno veramente le stesse potenzialità di quelle embrionali?

No. Le staminali che vengono dal cordone ombelicale sono cellule fondamentalmente emopoietiche, ovvero sono capaci di formare gli elementi figurati del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Ci sono in letteratura studi che dicono il contrario (quindi che queste cellule possano fare altro), ma si è visto che lo fanno con una frequenza talmente bassa che a tutt’oggi risulta impensabile che uno riesca a generare nuovi neuroni partendo da cellule che al 99% fanno cellule del sangue e magari su 1000 cellule fanno un unico neurone. Ciò che si vorrebbe è che a fronte di un trapianto ad esempio di 100 cellule, per avere un effetto benefico almeno 80-85 cellule debbano diventare la cellula voluta, non altre cose.

Visto che le iniezioni di cellule staminali vengono effettuate in diversi Paesi esteri, pensa che in qualche modo possano quantomeno alleviare i sintomi di certe malattie? Ci sono dimostrazioni in tal senso?

Che io sappia no.
Io ho fatto parte di una commissione nominata dalla società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali che ha nominato una task force per produrre delle linee guida che servano ai medici, ai ricercatori, ai pazienti e anche all’opinione pubblica per capire quali sono i passi necessari per portare una ricerca dal laboratorio al letto del malato e questi passi sono codificati in modo chiaro. Non c’è traccia siano stati, almeno in parte, seguiti nelle cliniche private di cui stiamo parlando. Non voglio dire che siano tutti truffatori, però chi sotto la spinta della ricerca di una cura per una malattia che al momento non ne ha, di fronte alla tragedia cerca ogni soluzione. Io stesso se dovessi trovarmi dall’altra parte ci penserei, però bisogna mantenere la lucidità sufficiente per sapere ciò che si sta facendo.
Un’idea più chiara l’abbiamo su quello che succede nel cuore: dopo un evento di infarto quasi tutti i cardiologi che avevano a disposizione una qualsiasi fonte di cellule hanno provato a iniettarle nel cuore per vederne gli effetti. Moltissimi studi clinici si sono conclusi con risultati positivi evidenziando un miglioramento, ma ciò che succede non è attribuibile direttamente alla staminali, perché se queste provengono dal midollo osseo, che è come se provenissero dal cordone ombelicale (sono la faccia adulta dello stesso processo), queste cellule non formano nuovi cardiomiceti e non vanno a sostituire il tessuto morto a causa dell’infarto, ma una volta nel cuore liberano dei fattori che stimolano la formazione di nuovi vasi e producono sostanze che inibiscono la morte delle cellule circostanti e quindi svolgono un’azione benefica sul tessuto che è sopravvissuto.
Il fenomeno descritto che vale per il cuore potrebbe valere per quasi tutti i tessuti. Ciò spiega perché in alcuni casi l’iniezione di cellule staminali, non necessariamente destinate a formare il tessuto desiderato, portano un lieve beneficio dovuto quasi sempre alla produzione di sostanze che risultano benefiche per il tessuto malato o non ancora completamente morto.
Se però le cellule dovessero diventare cardiomiociti, neuroni dopaminergici o epatociti, a quel punto insorgerebbe il problema immunologico, perché si presume, anche se qui la ricerca si dibatte ancora, che le staminali godano di un privilegio immunologico e che quindi non siano “viste” dal sistema immunitario. Il problema sussiste perché nella maggior parte dei casi si tratta di cellule prelevate dall’organismo di qualcun altro, non certo del paziente.
Quindi se il loro scopo è diventare neurone o fibra muscolare, queste cellule esprimeranno i loro antigeni di istocompatibilità e visto di conseguenza dal sistema immunitario e successivamente distrutto.

A quanto mi risulta nessun paziente in queste cliniche effettua una terapia di immunosopressione in aggiunta al trapianto di staminali.

Appare ovvio che ci siano una serie di dubbi non chiariti e che non si possano evincere da quanto riportato nei siti web e che quindi lasciano molto perplessi.

Questo tipo di iniezioni di staminali, a prescindere dalla loro efficacia, possono creare problemi alla salute?

Sì, possono creare due tipi di problemi: il primo è quello appena discusso, ovvero se per caso dovessero creare nuove cellule sarebbero rigettate, e il secondo è che se invece non si differenziano (questo vale soprattutto per le staminali embrionali) e continuano a proliferare possono formare tumori chiamati teratomi o teratocarcinomi, tumori maligni -anche molto seri- che mettono a rischi la vita del paziente.
Risulta evidente che non si tratti di una terapia esente da rischi, magari vengono fuori 4 o 5 anni dopo e quindi risulta difficile se non impossibile metterli in relazione con le iniezioni di cellule.
È chiaro che se tutto questo fosse fatto in una clinica ufficiale ci sarebbero molte regole: noi ad esempio le stiamo ancora stilando da un trial sulla distrofia muscolare durato già due anni, affinché le cellule ad esempio siano rintracciabili anche in un secondo momento con dei marcatori molecolari. Così facendo in un futuro si potrebbe prelevare la massa tumorale e verificare se effettivamente è stata generata o meno dalle iniezioni di staminali.

Se queste semplici regole vengono a mancare è evidente che tutto diventa confuso e ad alto rischio per la salute del paziente.

Visti i suoi numerosi articoli pubblicati sulla distrofia muscolare, cosa consiglierebbe a un malato?

Guardi, io ricevo quotidianamente email, telefonate e lettere da pazienti che mi chiedono cosa devono fare. Io premetto che non sono un clinico e quindi non ho accesso diretto ai pazienti: consiglio loro di parlare con il neurologo che li segue e visitare i siti, non delle cliniche miracolose, ma quelli delle associazioni come Telethon, ParentProject, e così via, che si occupano di distrofia muscolare e in cui si trovano moltissime informazioni, non solo su come risolvere i problemi di tutti i giorni che comunque non sono poca cosa, ma anche su dove sta andando la ricerca.
In realtà questo è un momento molto promettente, perché ci sono tante diverse strade, e le staminali sono solo una di queste, che stanno finalmente arrivando alla sperimentazione terapeutica. Come spesso accade in medicina è difficile che ci sia una soluzione uguale per tutti. Ad esempio ora c’è una sperimentazione clinica di fase 2 su una molecola chiamata PTC 124, una molecola che permette di riparare il danno del DNA e quindi far fare una distrofina completa solo per pazienti che hanno una specifica mutazione. Questi rappresentano solo i 10-15% della popolazione di malati, gli altri no.

Appare chiaro che i genitori, assieme al neurologo, devono guardare cosa propone la scienza medica al momento e farsi consigliare per vedere quali terapie sono più appropriate per il loro bambino. Nella maggior parte dei casi si deve comunque continuare a seguire la terapia standard e rimanere in contatto con il proprio medico.
Insomma, non esistono cure miracolose. In realtà le uniche due conseguenze di questo atteggiamento sono una profonda disillusione e un grave danno economico, perché questi trattamenti sono davvero molto costosi e viene da pensare che il lucro sia uno degli elementi non secondari nella elaborazione di queste strategie terapeutiche.
I pazienti che noi trattiamo in tutti i trial clinici ufficiali che io sappia non devono pagare una lira di tasca loro; sono scelti infatti perché sono quelli che si presentano più adatti per quel tipo di cura e quindi le considerazioni economiche non devono entrare.
Chi chiede 20-30 mila euro per delle iniezioni di cellule staminali che non si sa da dove vengono, non si sa quanto durano, non si sa cosa fanno, ha un comportamento perlomeno sospetto.

In Italia la ricerca è abbastanza dibattuta per la mancanza di fondi, come valuta la realtà italiana?

Questo non è proprio una domanda da poter rispondere in poco tempo. In generale nel nostro Paese la ricerca soffre di una serie di problemi cronici, secolari direi, e ci prenderebbe troppo tempo esaminarli tutti.
Per sintetizzare, al momento i problemi sono: pochi fondi e soprattutto molto mal distribuiti. Se solo si migliorassero i criteri di distribuzione ci sarebbe già un miglioramento.
Poi un punto importante da considerare è l’ambiente dove la ricerca si svolge ed è chiaro che le nuove istituzioni che sono in grado di reclutare persone dall’estero e capaci di creare un ambiente dinamico sono favorite rispetto alle Università italiane, che comunque sono legate a una serie di regole e schemi piuttosto rigidi.
Faccio un esempio: se all’Università di Roma ci fosse un bravissimo biologo molecolare, un altrettanto bravo endocrinologo, un bravissimo clinico e un bravissimo fisiopatologo, tutti che si occupano di insulina e diabete, ad Harvard nel giro di un mese farebbero un Diabetes Institutes e sposterebbero tutto questo personale nel centro, chiamando anche altre persone. All’Università di Roma questa pratica sarebbe di fatto impossibile.
La nostra struttura è poco agile e non può niente nei confronti a questi nuovi centri che di fatto hanno una produzione migliore.

Per chiudere, quello che riguarda la ricerca sulle staminali adulte, perché quella sulle embrionali è stata resa molto difficile dalla legge 40, finché è stata in una fase esplorativa è andata bene. Noi abbiamo prodotto studi di grande rilievo. Mi piace citare Michele De Luca, che è riuscito a portare a termine il primo trial di terapia genica su una malattia molto grave della pelle che si chiama epidermolisi bullosa, in cui l’epidermide si stacca dal derma, e questo lo ha fatto tutto in Italia ed è stato il primo caso al mondo, e lo ha fatto con fondi infinitamente inferiori a quelli disponibili in California o ad Harvard.
Finché c’è una parte di creatività nella ricerca italiana, senza cadere nei soliti luoghi comuni, si riesce a produrre, però quando poi si fa sul serio e occorrono finanziamenti lì escono fuori i limiti, senza dimenticare la mole di burocrazia che è molto lenta, per i trial clinici occorrono permessi e documentazione che portano via molto tempo.

Non è una situazione tragica, è una situazione molto migliore di quella che dovrebbe essere per le condizioni in cui ci troviamo.
Rispetto agli altri Stati europei, cito la Spagna che ci sta sorpassando, c’è una situazione di sofferenza sotto gli occhi di tutti.

Nelle sue ricerche prende in esame chiamate meso-angioblasti, possono o potranno in qualche modo essere impiegate per correggere malattie acquisite o genetiche? In quanto tempo?

Quello che noi abbiamo visto è che queste cellule fanno essenzialmente muscolo liscio, scheletrico o cardiaco. Potrebbero essere quindi impiegate per malattie che coinvolgono questi tessuti, tutto il resto no perché, come dicevo prima, possiamo magari trovare ogni 10mila cellule una che assomigli a un neurone, ma è una curiosità biologica più che uno strumento.
Noi sappiamo che queste cellule tenderebbero a fare muscolo liscio della parete dei vasi. Possono in certe condizioni e -stiamo dimostrando- anche naturalmente dare origine a muscolo scheletrico e cardiaco. In altre parole bisogna chiedere a una cellula di fare quello che sa fare, perché solo questo saprà fare bene.

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42 Risposte a “Cellule staminali, il punto di vista della Scienza – intervista al Prof. Giulio Cossu”

  1. MedMax scrive:

    Alla fine i miei sospetti sono stati confermati….

  2. Luca Z. scrive:

    Già hai ragione, io avevo anche telefonato ma rinuncerò.

    Alla fine il professore non ha dato speranze: zero risultati e soprattutto rischio tumore.

    Avrei una domanda, ma nel caso in cui si sviluppi un tumore non si possono denunciare le persone che effettuano le iniezioni “fatali”?

  3. MedMax scrive:

    Non penso proprio sai Luca.

    Sicuramente prima di partire ti fanno firmare un plico di carta tra le quali ci sarà sicuramente una voce nella quale si tolgono ogni responsabilità… E poi se anche non ci fosse questa voce, ti immagini a fare causa a una società in Svizzera la quale scaricherebbe sicuramente le colpe a quella cinese?

  4. Giacomo da Pistoia scrive:

    ok mi è tutto chiaro e vi ringrazio per le informazioni. Avrei però due domande: what is the meaning of clinic bounty hunter? e che cos’è esattamente il pct124 perche mi interessa molto.

    grazie Giacomo

  5. Laura scrive:

    Ottima intervista.

    Anch’io ho qualche domanda per il Prof. Cossu:

    Perchè la ricerca in italia non viene effettuata su territorio estero, così da evadere la legge 40 senza problemi ?

    Il fatto che in Italia la ricerca sia arretra rispetto ad altre realtà europee e mondiali, non potrebbe portare ad un erronea valutazione circa le possibilità di cura inerenti le staminali ?
    I professionisti italiani, medici inclusi, criticano sovente nazioni come la Cina e la Tailandia, che permettono di praticare questo genere di terapia, tuttavia in Cina e Tailandia gli studi nel settore e la sperimentazione sono all’avanguardia, mentre in Italia se ne sa poco e nulla.

    Grazie.

  6. Federico Illesi scrive:

    @ Giacomo,
    per “clinic bounty hunter” si intende letteralmente “cacciatore di cliniche”, mentre per quanto riguarda il pct 124 pubblicheremo a breve un articolo esplicativo.

    @ Laura,
    non credo che il professor Cossu abbia tempo di rispondere ad altre domande perché è una persona molto brava e intelligente quanto impegnata nel lavoro.

    Ciao e grazie a tutti

  7. Beike scrive:

    Ringraziamo il pro. Cossu per i suoi chiarimenti.
    Restano dei fatti :
    la Beike risponde in pieno ai criteri espressi in quanto a malattie trattate, origine delle cellule. pubblicazioni;
    il rischio tumore non esiste ed è confermato dai 3000 casi trattati alcuni da oltre 8 anni;
    non va dimenticato che le cellule vanno riprogrammate ed è per questo che non necessitano immunosoppressori;
    ci sono dei risultati che confermano le cellule ombelicali come le migliori nel rapporto qualità rischi, qui si tratta di scuole di pensiero.
    In ultimo vorremmo sottolineare che se è vero che il paziente non paga di tasca propria per i trial è altrettanto vero che la ricerca viene pagata da donazioni, fondazioni, contributi tanto che per una sperimentazione di 5 pazienti affetti da Sclerosi Multipla nella settimana nazionale sono stati richiesti alcuni milioni di euro per poterla fare. Va inoltre detto che la Beike fa già oggi trattamenti e non più sperimentazioni.
    Beike

  8. carlo scrive:

    Ciò che dice il Professore ha poco senso:

    Tumori:
    lo studio di Martin Pera e scienziati del Monash Institute di Melbourne pubblicata su Nature Biotechnology ha scoperto un marker o rivelatore cellulare (CD30) che si modifica in caso di anomalie che precedono la trasformazione cancerosa. La scoperta, ha spiegato Martin Pera in un’intervista, consentirà di identificare quali cellule staminali comincino a sviluppare le anomalie che precedono la fase cancerosa.

    Vorrei sapere da Beike se loro usano questa tecnologia.

    Immunosoppressori: ha già risposto Beike.

    Risultati positivi dell’uso delle embrionali: ne sono documentati numerosi.

  9. MedMax scrive:

    Mi fa proprio ridere il signore della Beike: nella precedente intervista ha detto che i pazienti una volta tornati in Italia non vengono sottoposti a controlli da parte loro, però è pronto a giurare che nei tre quattro anni successivi non si formano tumori…

    Inoltre sarei proprio curioso di verificare gli articoli pubblicati su riviste accreditate che millantate in ogni occasione.

  10. MedMax scrive:

    Senza contare il continuo ballo di cifre che variano a seconda dell’occasione: prima 100 pazienti trattati in un anno (2007) e poi di colpo 3000 in 8 anni. Se così fosse, vorrebbe dire che il 2007 è stato un anno proprio nero per la vostra società. 🙂

  11. Lucia scrive:

    GRANDE MedMax!!!! sono curiosa della risposta che darà beike questa volta. diranno sicuramente che sei un miscredente e che non sai fare i conti…… ahahhahaha

    ma andiamo non fatevi abbindolare da questi trattamenti, l’unica cosa è confidare nella SCIENZA non nel lucro.

  12. carlo scrive:

    Vorrei fare i complimenti ai creatori di questo blog perchè hanno avuto il talento giornalistico di fare ciò che non si fa mai ovvero fare interviste alle diverse parti in causa che permettano un confronto.

    Troppo spesso si assiste ad asserzioni di principio senza contraddittorio.

    Un esempio sono i commenti che grondano aggressività preconcetta, in una specie di bieca gara a chi accusa di più evidentemente senza elementi di valutazione.

    Lasciando da parte atteggiamenti ottusi, la cosa più saggia è certamente cercare di capire senza paraocchi.

    C’è una domanda che mi piacerebbe molto fare a Beike o ad altre strutture simili:

    l’iniezione di staminali ha un valore terapeutico che è valido ma limitato, al contrario iniettare cellule che già hanno subito il processo di spcializzazione può (come dimostrano gli esperimenti condotti in mezzo mondo ed ampiamente documentati sulle pubblicazioni specializzate) riescono a ripristinare totalmente le funzionalità di un qualsiasi organo e ringiovanirlo.

    Dunque:

    Perchè Beike non si dota della tecnologia per specializzare le cellule?

    Ciò permetterebbe a Beike di produrre trattamenti dal valore terapeutico infinitamente superiore.

  13. beike scrive:

    Allora per chiarezza :
    100 pazienti in ujn anno provenienti dall’Europa;
    oltre 3000 pazienti dal 2001 provenienti dalla Cina e da tutto il mondo (USA, Africa, Australia, Medio oriente, India, ecc,);
    i payienti non sono monitorati, sarebbe bello avere centri in tuttio il mondo, ma continuano ad avere contatti con la Beike segnalando i miglioramenti;
    le cellule che hanno già subito il processo di specialiyyayione sono attualmente a rischio di undurre tumori per cui adottiamo cellule sicure che non presentano questo rischio;
    sui siti Beike sono presenti iu titoli di alcune pubblicayioni e su Pubmed ci sono quelle dei nostri ricercatori.
    Mi fanno ridere i commenti senza leggere le informazioni trasparenti e presenti in abbondanza sui nostri siti internazionali, non a caso collaboriamo con numerose Università e abbiamo sempre più richieste di partner-ship
    Beike

  14. Laura scrive:

    @Federico Illesi,
    Scrivi:
    “non credo che il professor Cossu abbia tempo di rispondere ad altre domande perché è una persona molto brava e intelligente quanto impegnata nel lavoro”.

    Sarebbe a dire che ho fatto domande cretine ?…

    Oppure che le mie domande non valgono qualche secondo del tempo del Prof. Cossu ?

    Se poi invece qualcuno se la prende perchè ho scritto che la ricerca in Italia è inferiore a quella degli altri paesi europei e non solo, allora forse bisognerebbe andarsi a leggere le pubblicazioni dei “ricercatori” italiani su riviste specializzate del settore all’estero, dove scrivono tutti i ricercatori di fama mondiale.
    (per la cronaca: siamo prossimi allo zero in quanto a pubblicazioni di qualità, si salvano solo rarissimi casi).

    Secondo me in Italia si fa muro (e poca ricerca !) contro le staminali perchè certe parti politiche (la chiesa, visto che si oppone strenuamente al loro utilizzo) non vogliono vedere avanzamenti.

    Poi vien da se che se fare una domanda implica ricevere un congedo perentorio come il tuo, allora posso anche fare a meno di leggerli, gli articoli.

    Ciao e grazie.

  15. Federico Illesi scrive:

    @ Laura
    Sarebbe a dire che ho fatto domande cretine

    Non ho mai detto una cosa simile e non mi permetterei mai di dirla. Ho solo detto che conoscendo gli impegni del professore dubito profondamente che abbia il tempo di presenziare ulteriormente su questo blog, poi non si sa mai.

    Ciao

  16. AntoNino scrive:

    le cellule che hanno già subito il processo di specialiyyayione sono attualmente a rischio di undurre tumori per cui adottiamo cellule sicure che non presentano questo rischio

    Perdonatemi ma questa è una GRANDISSIMA cavolata! Anche la persona meno informata sulle staminali capisce che queste cellule, una volta iniettate, devono specializzarsi e creare ciò per cui sono state programmate. Se avvenisse questo meccanismo ci sarebbe il rigetto, come affermato dallo stesso professore Cossu. In caso contrario una iniezione di soluzione salina avrebbe gli stessi benefici.

  17. MedMax scrive:

    Vi prego signori della beike smettete di dare cifre a caso peché vi state affossando da soli.

    Per quale motivo pazienti cinesi in Cina dovrebbe accordarsi con una società svizzera per farsi curare nel loro paese??

    La trasparenza del vostro sito è tale da non rendere letteralmente invisibile il suo contenuto. Andando a cercare i vostri ricercatori su PubMed ho trovato ben ZERO articoli pubblicati. Ma che strano, non me lo sarei mai aspettato.
    Gli unici articoli presenti in letteratura sono stati pubblicati su giornali NON internazionali (si veda “Chinese Journal Of …” o appartenenti alle città sempre cinesi di Henan o Zhengzhou).

    Verificherò meglio i due pubblicati a Toronto perché a una prima ricerca non ho trovato niente.

    Invece di fare propaganda perché non inserite nei commenti i link ai vari articoli? Ne saremo sicuramente tutti felici e grati.

  18. Beike scrive:

    Occorre leggere sempre bene e non fermarsi :
    Beike Europe SA è la rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., azienda fondata con capitali forniti dalle Universita’ di Pechino e Hong Kong e dal Municipio di Shenzhen, e sostenuta da fondi monetari nazionali, le cui ricerche si svolgono in sinergia fra le universita’ di Pechino, Hong Kong, Zhongshan, Guiyang, Zhengzhou e l’Universita’ Medica dell’Esercito attraverso uno staff di oltre 60 fra ricercatori e medici.
    Qualche pubblicazione:
    Thursday, 31 May 2007 Transplantation of Mobilized Peripheral Mononuclear Cells for Peripheral Arterial Occlusive Disease
    Wednesday, 21 February 2007 Study on Transplantation of Cultured Embryonic Neural Stem Cells for Rat Spinal Cord Complete Transe
    Wednesday, 21 February 2007 Influence of GM-1 on the Proliferation and Differentiation of Neural Stem Cells
    Wednesday, 21 February 2007 Influences of Leukemia Inhibitory Factor on the Proliferation and Differentiation of Human Embryonic
    Wednesday, 21 February 2007 Isolation and Purification of the Human Embryonic Neural Stem Cells with Immunomagenetic Method
    Wednesday, 21 February 2007 Cryopreservation and Thawing of Human Embryonic Neural Stem Cells
    Wednesday, 21 February 2007 Proliferative Properties in Vitro of Adult Rat Neural Stem Cells from Different Brain Regions
    Wednesday, 21 February 2007 Culture and Identification of Embryonic Rat Neural Stem Cells
    Wednesday, 21 February 2007 Transplantation of Labeled Neural Stem Cells Results in Functional Recovery After Traumatic Brain In
    Wednesday, 21 February 2007 Therapeutic Effect of Human Neural Stem Cell Transplantation on Rat Traumatic Brain Injury
    Thursday, 20 April 2006 Effects of Transplanting Mate Levels in CSF and Cord Blood Mesenchymal Plasma of ALS Patients Stem C
    Wednesday, 12 April 2006 Effect of Umbilical Cord Blood Mesenchymal Stem Cell Transplantation on Nervous System Function of A
    Thursday, 28 November 2002 Study on Transplantation of Cultured Embryonic Neural Stem Cells for Rat Spinal Cord Complete Transe
    Monday, 18 November 2002 Proliferative Properties in Vitro of Adult Rat Neural Stem Cells from Different Brain Regions
    Monday, 18 November 2002 Cryopreservation and Thawing of Human Embryonic Neural Stem Cells
    Monday, 18 November 2002 Isolation and Purification of the Human Embryonic Neural Stem Cells with Immunomagenetic Method
    Monday, 18 November 2002 Influence of GM-1 on the Proliferation and Differentiation of Neural Stem Cells
    Friday, 08 November 2002 Culture and Identification of Embryonic Rat Neural Stem Cells
    Beike in tehe News:
    Sunday, 22 June 2008 Girl Will Be Getting a Chance to See Better
    Friday, 20 June 2008 Goshen Couple With Visually Impaired Daughter has China in Their Sight
    Thursday, 19 June 2008 Beike Biotech Opens Comprehensive Global Stem Cell Storage and Processing Facility in China
    Tuesday, 17 June 2008 Goshen Parents Pin Hopes for Daughter’s Vision on Experimental Treatment
    Monday, 16 June 2008 Stem Cell Treatment in China Helps Restore Girl’s Sight
    Thursday, 12 June 2008 Overseas Treatment Improves Girl’s Sight
    Tuesday, 10 June 2008 Brandon’s Fight for Sight
    Wednesday, 04 June 2008 Blind Boy Regains Vision
    Saturday, 31 May 2008 Contender for ‘Idol’ Says Sight is Improving
    Wednesday, 21 May 2008 13-Year-Old Va. Boy Will Travel To China for Treatment
    Thursday, 15 May 2008 ‘Change for China’ Project: Local Students Help Out in Effort to Bring Light and Color to Girl’s Lif
    Thursday, 15 May 2008 Good News: Stem Cells Restore Child’s Sight
    Thursday, 15 May 2008 Toddler Battling Triple E Virus
    Wednesday, 14 May 2008 Local Child Gets Sight Back After Stem Cell Treatment
    Wednesday, 07 May 2008 Eyeing a Remedy
    Thursday, 01 May 2008 Parents Raise Money for Trips to China to Try to Give Sight to Children
    Thursday, 01 May 2008 Money Floods in For Little Megan
    Thursday, 01 May 2008 A Big Adventure, and Hopefully A Cure, is in Store for Young Girl
    Wednesday, 30 April 2008 Support for Dakota ‘Fantastic’
    Wednesday, 30 April 2008 ‘Can You See the Light?’
    Saturday, 26 April 2008 Coronary Victim ‘100%’ After Stem Cell Trial
    Saturday, 26 April 2008 Yaussi Makes Kicks Last
    Tuesday, 22 April 2008 Working Toward a Miracle
    Sunday, 20 April 2008 Treatment Helps Child See
    Thursday, 17 April 2008 Stem Cells from Unborn Sibling Could Help Megan See for First Time
    Saturday, 12 April 2008 Yaussi Kicks it for Macie in Home Opener
    Thursday, 10 April 2008 Kicker’s Points Worth More Than Wins for Local Teen
    Sunday, 06 April 2008 Girl Looks to Gain Sight in China
    Thursday, 03 April 2008 Looking for a $300,000 Miracl
    Monday, 31 March 2008 Helping Lydia See the Light
    Sunday, 30 March 2008 Families of Sight-impaired Children Gather Together
    Tuesday, 25 March 2008 Looking for the Light
    Monday, 24 March 2008 MS Patient Detailing her Fight Online
    Sunday, 23 March 2008 Disabled Teen Still Showing Progress After Stem Cell Treatment
    Sunday, 23 March 2008 First Coast Toddler Needs Surgery To Help Vision
    Friday, 21 March 2008 Beike Biotech Response to Recent NPR Coverage
    Friday, 21 March 2008 Visions of a Brighter Future
    Saturday, 15 March 2008 Tragic Illness, Accident Draw Menifee Families Together
    Monday, 10 March 2008 Diana is Rejoicing
    Friday, 29 February 2008 Former Student To Travel Around The World For Son’s Treatment
    Tuesday, 26 February 2008 S. Jersey Baby In China For Stem Cells
    Monday, 25 February 2008 Geary Man Plans Second Trip For Experimental Stem-Cell Treatments
    Monday, 18 February 2008 Port Orange Boys Seeks Gift of Sight
    Monday, 18 February 2008 Family Support
    Monday, 18 February 2008 Stem Cell Help to Walk Again
    Saturday, 16 February 2008 Stem Cell Procedure In China A Success For Local Girl
    Thursday, 14 February 2008 10,000-mile Trip Brings Fresh Hope for Audrey
    Wednesday, 13 February 2008 Sale to Raise Cash for Paralyzed Man
    Tuesday, 12 February 2008 Man Injured in High School Going to China for Stem Cell Treatment of Paralysis
    Wednesday, 06 February 2008 Stem Cell Man Improving
    Così tanto per inviare qualcosa.
    Quanto al commentop fatto da AntoniuoNino dovrebbe informarsi meglio sui meccanismi di riproduzione cellulare prima di dire cose che non hanno senso.

    In generale vorrei poi dire che non capisco perchè domande fatte alla Beike non vengono fatte anche ai Centri o pseudo centri di ricerca occidentale che spesso non forniscono nessun riscontro alla loro attività.
    Ieri il prof. Cossu ha affermato che le cellule staminali sono attualmente efficaci solo per malattie ematologiche (cosa che sappiamo da vent’anni).
    La beike attualmente è l’unico centro al mondo in grado di proporre trattamenti (non pretendendo la guarigione) per migliorare alcune patologie attualmente senza cure efficaci, in modo sicuro e con risultati osservazionali positivi. Tutto il resto è fumo negli occhi per non ammettere questa possibilità.
    Spesso non c’è più domanda sanitaria, ma mercato sanitario: si insinuano forze esterne per condizionare determinate scelte nel tentativo di ridurre le spese e ottimizzare le risorse oppure per forzare verso un certo consumismo con informazioni orientate.
    In questo senso la spesa sanitaria non deve realizzare il maggior beneficio al minor costo, deve invece realizzare benefici anche solo probabili al costo che risulta indispensabile o almeno in funzione delle risorse disponibili.

  19. MedMax scrive:

    Torno a ripetermi: tutti gli articoli che citate non trovano riscontro in nessuna pubblicazione ufficiale a livello internazionale. Cercando qualcuno dei titoli su PubMed e altri la risposta è sempre una: “No items found“.

    Siamo stufi dei titoli, vogliamo i link per leggere queste benedette pubblicazioni con i nostri occhi!

  20. PTC124 farmaco orale in fase 2b per Distrofia muscolare Duchenne e Becker - BioBlog scrive:

    […] l’intervista al prof. Giulio Cossu in cui veniva citato un nuovo farmaco in fase di sperimentazione chiamato PTC124, sono giunte […]

  21. Beike scrive:

    per med max
    mi domando come fa a cercare
    Provi ad inserire Yang Bo (uno dei nostri 60 ) e qualcosa le verrà fuori.
    Se mi manda la sua mail le posso inviare alcune centinaia di titoli.
    Perchè non ci informa anche sulle pubblicazioni italiane che non siano ratti e cani.
    A proposito, la Cina e gli USA, non sono internazionali ????

  22. pina scrive:

    mi farebbe piacere conoscere la relazione tra le cellule staminali ed il diabete e le prospettive future e quale è il centro in europa che è piu’ avanti nella sperimentazione riguardo il problema del diabete.grazie

  23. Laura scrive:

    In realtà a me sembra che da noi si faccia pochissima informazione in materia.
    Soprattutto nessuno è veramente disposto a stabilire un dialogo con le persone destinate a ricervele queste cure, ovvero i pazienti.

    Appena vengono poste domande scomode, le risposte diventano vaghe, oppure svaniscono del tutto.
    La questione non è se la Beike ha ragione o il Prof. Cossu ha ragione, ma quali dati concreti ci sono a riscontro di quanto sostengono e quali pubblicazioni ci sono, da una parte e dall’altra, a livello INTERNAZIONALE che testimonino l’efficacia delle cure.

    Ancora mi ricordo lo scandalo uscito sull’Espresso e Mussi che sosteneva di voler “raddrizzare” il mondo della ricerca perchè c’era chi non aveva nemmeno una pubblicazione su riviste internazionali e occupava posti d’oro.
    Poi non se ne è saputo più nulla…

  24. MedMax scrive:

    @ beike

    Se mi manda la sua mail le posso inviare alcune centinaia di titoli

    Forse non parliamo la stessa lingua, vedrò di spiegarmi meglio: siamo tutti stufi di titoli e titoli -inutili-, se lei è più bravo di me a cercare, perché non è così gentile da mostrarci direttamente i link agli articoli? Se non lo fa è perché sa benissimo che non ci sono.

    A proposito, la Cina e gli USA, non sono internazionali ?

    Mi verrebbe da dire “Non c’è più sordo di chi non vuol sentire” ma evito.
    Le lascio la definizione di “internazionale”: relativo ai rapporti fra nazioni diverse.
    Da questa definizione si evince, spero anche lei, che una ricerca fatta in Cina e pubblicata su un giornale cinese non è internazionale. Caso contrario, se una ricerca è fatta in Cina e spedita a riviste famose con una commissione scientifica INTERNAZIONALE che vaglia lo scritto, allora si può definire internazionale.

    @ Laura
    Secondo me hai perfettamente ragione, per questo motivo continuo INVANO a chiedere a Beike i link agli articoli pubblicati su riviste o siti INTERNAZIONALI. Purtroppo loro continuano a fornirci di titoli di articoli che per quanto ne sappiamo possono essere totalmente inventati o pubblicati sull’equivalente cinese di Donna Moderna.

  25. beike scrive:

    Le ripeto inserisca il nome del prof. Bo su Publi med e vada a vedersi il sito http://www.beike.cc, e ci faccia sapere gli articoli dei ricercatori che lei sostiene.
    Sappia che nella medicina rigenerativa ci sono i protocolli osservazionali, sappia che per alcune orphan deseases non è possibile fare protocolli, sappia che le cellule staminali non sono un prodotto farmaceutico. Insomma se vuole parlare con cognizione di causa vada a farsi un corso

  26. beike scrive:

    Di seguito qualche piccolo lavoro in maggior parte pubblicato in Cina, ma reperibile e usato come bibliografia nei Centri specializzati occidentali. Solo di uno dei nostri ricercatori.
    Quando avrà letto tutto mi faccia sapere il suo parere che ne mando ancora un po’. Attendo le pubblicazioni scientiofiche di cui lei dispone così le traduco e le mando in Cina che magari ci possono servire.

    1 Yang Bo, Feng Zuyin. Evaluation of brain death by using transcranial Doppler. Chinese Journal of Traumatology, 1991,7:83-84
    2 Yang Bo, Feng Zuyin. Transcranial Doppler monitoring on the patients with head trauma. Chinese Journal of Traumatology, 1992,8:68-71
    3 Yang Bo, Feng Zuyin. Prognostic value of middle cerebral artery blood flow velocity in acute severe brain injury. Chinese Journal of Neurosurgery. 1992,8:209-211
    4 Yang Bo, Feng Guohui, Ren Guoxing, et al. The effect on blood flow velocity of middle cerebral artery after acute increased intrancranial pressure in rabbits. Chinese Journal of Traumatology, 1992,8:68-71
    5 Yang Bo, Feng Zuyin, Fu Lei, et al. Effect on free radical reaction and
    pathomophism of brain due the changes of the flow velocity of middle cerebral artery after acute increased intracranial pressure in rabbits. 1992,18(6):321-323. Chinese Journal of Nervous and Mental Diseases,
    6 Yang Bo, Feng Zuyin. Transcranial Doppler in the evaluation of brain death. Stroke,
    1994,25(3):755
    7 Yang Bo, Feng Guohui, Ren Guoxing, et al. Effect on blood flow velocity due to acute increased intracranial pressure in rabbits. Chinese Journal of Traumatology, 1995;11(1):41
    8 Yang Bo, Feng Zuyin, Song Laijun, Wei Li, Wang Jiang, Zhang Ali. The Pathological anatomy changes after interruption of diastolic blood flow in Middle Cerebral Artery due to increased intracranial pressure in rabbits. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:193-194
    9 Yang Bo, Feng Zuyin, Song Laijun, Fu Lei. The Effect on brain free radical of the blood flow velocity in Middle Cerebral Artery after increased intracranial pressure in rabbits. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:194-195
    10 Yang Bo, Chen Yanbin, Yang Shuqin, Feng Zuyin, Zhang Zhiqiang, Song Laijun, Yang Chenghong. Transcranial Doppler used in rabbits and patients with head injury after administration of venoruton——animal experiment and clinical case report. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:201-204
    11 Yang Bo, Feng Zuyin, Song Laijun, Wang Shukai, Bao Jianji. The Observation of acute brain injury with transcranial Doppler ultrasound. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:206-207
    12 Yang Bo, Feng Zuyin, Zhang Zhiqiang, Song Laijun, Sun Hongwei. The Observation of Mannitol role on head and brain injury by transcranial Doppler sonography. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:207-208
    13 Yang Bo, Feng Zuyin, Zhang Zhiqiang, et al. A transcranial Doppler study of drainage of cerebrospinal fluid and intracranial hematomas. Journal of Henan Medical University,
    1995,30(1):210-214.
    14 Yang Bo, Zhang Qiang, Liu Shujun, et al. Study of Hemodynamics Monitoring and
    Signifcance in the Embolization of Arteriovenous Malformation. Chinese Journal of Medical Imaging Technology, 1999,15(12):921-923
    15 Yang Bo, Zhao Jianying, Lu Guojun, Song Laijun, Li Li, Zhang Zhengyong, Liu Shujun, Chen Xizhong. Fabrication and application of multi-directions hitting machine for making brain injury. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:1-2
    16 Yang Bo, Zhang Zhengyong, Chen Xizhong, Son Laijun, Zhao Jianying, Lu Guojun, Liu Shujun, Li Li. Effects of dexamethasone by local treatment on brain pathology after brain injury in rabbits. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3):3-5
    17 Yang Bo, Miao Peiqian, Li Li, Zhang zhengyong, Lu Guojun, Zhao Jianying, Liu Shujun, Chen Xizhong. Effects of local anisodamine treatment on rabbit cerebral blood velocity after brain injury. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3):6-8
    18 Yang Bo, Li Jinghong, Zhang Qiang, Song Laijun, Zhang Zhengyong, Lu Guojun, Zhao Jianying, Li Li. Effects of dexamethasone by carotid injection on serum myelin basic protein after brain trauma of rabbits. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:9-11
    19 Yang Bo, Zhang Qiang, Ren Guoxing, et al A Transcranial Doppler Study on the Application of Mannitol by Carotid Artery After Brain Injury in Rabbits. Chinese Journal of Medical Imaging Technology, 2000,16(8): (to be determined)
    20 Yang Bo, Zhang Qiang, Song Laijun, Zhao Jianying, Lu Guojun, Zhang Zhengyong, Li Li, Liu Shujun. The treatment of brain injury with injection of Monosialoganglioside by internal carotid artery in rabbits. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:12-13
    21 Yang Bo, Lu Guojun, Zhao Jianying, Song Laijun, Zhang Qiang, Zhang Zhengyong, Li Li,Chen Xizhong. Effects of brain blood flow velocity and edema by puncture administration of Anisodamine to External Carotid Artery of rabbits. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:13-14
    22 Yang Bo, Du Ying, Li Li, Zhang Zhengyong, Zhao Jianying, Lu Guojun, Liu Shujun, Chen Xizhong. Effects of experimental rabbit brain injury on proliferation of splenocytes. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3):15-17
    23 Yang Bo, Guan Fangxia, Zhang Qiang, Song Laijun, Liu Shujun, Chen Xizhong, Zhao Jianying, Lu Guojun. The Effects of fastigial nucleus stimulation on cerebral blood flow velocity and intracranial pressure of patients with brain injury. Journal of Apoplexy and nervous diseases, 2000,17(3):147-148
    24 Yang Bo, Guan Fangxia, Cheng Jingliang, Song Laijun, Liu Shujun, Chen Xizhong, Zhao Jianying, Lu Guojun. Study of local treatment of dexamethasone on rabbit brain magnetic resonance imaging, electroencephalogram and ultrastructure. Chinese Journal Of Medical Imaging Technology, 2000,16(8):697-698
    25 Yang Bo, Guan Fangxia, Song Laijun, Liu Wanhua, Liu Shujun, Chen Xizhong, Tang Yanhua, Li Fang. Study of Telomerase expression on intracranial neuroepithelial tumors. Chinese Journal Of Medical Imaging Technology, 2000,16(12):1032-1033
    26 Yang Bo, Guan Fangxia, Liu Wanhua, Song Laijun. Effect of dexamethasone by local treatment on cerebral edema and serum myelin basic protein after brain injury in rabbits. Chinese Journal of Traumatology(English Edition), 2000,3(4):231-233
    27 Yang Bo, Guan Fangxia, Liu Shujun, et al. Experimental Study of Effects of Topical Application of Dexamethasone on Cerebral Edema and Brain Injury.13th Meeting of International Neuro-Opthalmology Society, INOS-2000 September10-13, 2000, Toronto, Ontario, Canada.Neuro-Opthalmology, 2000, 23(3-4):241.
    28 Yang Bo, Guan Fangxia, Liu Shujun, et al. A Transcranial Doppler Study of Topical Application of Dexamethasone after Brain Injury in Rabbits. 13th Meeting of International Neuro-Opthalmology Society, INOS-2000 September10-13, 2000, Toronto, Ontario, Canada. Neuro-Opthalmology, 2000, 23(3-4):241
    29 Yang Bo, Du Ying, Zhang Qingyong, Song Laijun, Wang Shukai, Zhang Zhiqiang. Isolation and culture of neural stem cells from embryonic human. Journal of Henan Medical University, 2000,35(6):504-505
    30 Yang Bo, Liu Shuxiang, Miao Peiqian, Guan Fangxia, Song Laijun, Liu Wanhua, Liu Huifan, Ren Xinmin. Telomerase expression of cerebral fluid specimens in intracranial tumors and significance. Chinese Journal Of Medical Imaging Technology, 2001,17(8):719-720
    31 Yang Bo, Xu Yuming, Zhang Shifeng, Song Laijun. A transcranial Doppler study of locally using dexamethasone after brain in rabbits. Modern Rehabilitation, 2001,5(2):154-155
    32 Yang Bo, Tan Zhanguo, Zhao Xinli, Song Laijun. Noninvasive evaluation about craniocerebral injury. Modern Rehabilitation, 2001,5(10):21-25
    33 Yin Weidong, Hao Guanyi, Song Laijun, Yang Bo. Temperature measurement technique after mild hypothermia treatment in brain injury rats. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:19-20
    34 Tan Zhanguo, Feng Zuyin, Zhang Zhiqiang, Yang Bo, Chai Zongju. Effects of indomethacin on acute brain injury observed with transcranial Doppler monitoring. Journal of Henan Medical University, 1995, 30(3),Sep:207-208
    35 Yan Dongming, Zhang Zhiqiang, Zhang Junjie, Bao Jianji, Yang Bo. Effects of mild hypothermia on expression of c-fos after experimental brain injury in rabbits. Journal of Henan Medical University, 1999,34(3)Sep:21-23
    36 Yang Bo, Song Laijun, Liu Shujun, Zhao Jianying, Lu Guojun, Li Li, Cheng Xizhong, Zhang zhengyong. TRANSCRANIAL DOPPLER STUDY OF LOCAL APPLICATION IN BRAIN OF ANISODAMINE AND DEXAMETHASONE IN RABBITS. Asian Symposium on Neurosonology and Cerebral Hemodynamics, P80, June 16-18, 1998, Beijing, China
    37 Zhao Xinli, Yang Bo, Du Ying, Neuroepithelial Stem Cell Protein (Nestin),
    Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):1-4
    38 Zhang Qingyong, Yang Bo, Zhao Xinli, He Wei, Song Laijun, Li Hongwei.Culture and identification of embryonic rat neural stem cells. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):5-7
    39 Du Ying,Zhao Xinli,Yang Bo,RUAN Lirong, SONG Laijun,LI Hongwei Proliferative properties in vitro of adult rat neural stem cells from different brain regions. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):8-10
    40 Zhao Xinli,Yang Bo,Song Laijun,DU Ying ,RUAN Lirong,LI Hongwei ,ZHANG Zhiqiang. Cryopreservation and thawing of human embryonic neural stem cells. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):11-13
    41 Du Ying,Ruan Lirong,Yang Bo, LI Qianru,ZHAO Xinli,LI Hongwei,ZHANG Qingyong,SONG Laijun. Isolation and purification of the human embryonic neural stem cells with immunomagenetic method. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):13-15
    42 Du Ying,Yang Bo,Ruan Lirong, Zhao Xinli, Li Hongwei,Song Laijun .Influences of leukemia inhibitory factor on the proliferation and differentiation of human embryonic neural stem cells. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):16-18
    43 Zhao Xinli,Yang Bo, Li Hongwei,XU Yuming,Du Ying,Ruan Lirong, Zhang Qingyong,SONG Laijun. Influences of GM-1 on the proliferation and differentiation of neural stem cells. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):18-20
    44 Ma Xifeng ,Yang Bo,Ren Xinmin,Tang Yanhua,Zhao Jianying,Zhang Zhengyong,Song Laijun,LI Huixiang. Study on transplantation of cultured embryonic neural stem cells for rat spinal cord complete transection models. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):21-23
    45 Yang Bo,Fu Zhenfeng, Wang Wu, Zhang Meiling, Song Laijun,Zhang Qingyong. Transplantation of cultured embryonic neural stem cells for rat brain injury models. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2003,38(1):23-24
    46 Yang Bo, Tang Yanhua, Zhao Jianying, Song Laijun, Guan Fangxia,Liu Wanhua, Liu Huifan, Ren Xinmin, Zhang Zhengyong. The changes of cerebral blood flow velocity and brain lesion in patients with brain injury after fastigial nucleus stimulation. Chinese Journal Of Medical Imaging Technology, 2002,18(2):118-120
    47 Yang Bo, Zhang Jing, Xu Yuming, Song Laijun, Zhao Jianying, Ren Xinmin, Zhang Zhengyong, Tang Yanhua. Experimental study on effects of dexamethasone on cerebral edema and serum myelin basic protein after brain injury in rabbits by local treatment. Chinese Critical Care Medicine, 2002,14(1):38-40
    48 Yong Man, Hong-Wei Li, Bo Yang,Jian Rui-Sun,Qing-Yong Zhang, Lai-Jun Song, Effects of different dose of ganglioside on proliferation and differentiation of neural stem cells. Chinese Journal of Clinical Rehabilitation,2004,8(22):4634-4635
    49 Yong Man, Hong-Wei Li, Bo Yang, Jian Rui-Sun, Lai-Jun Song, Qing-Yong Zhang.
    Transplantation of neural stem cells for repair and regeneration of Neurons and neural cycle in experimental rats with cerebral contusion and laceration. Chinese Journal of Clinical Rehabilitation,2004,8(25):5418-5419
    50 Yang Bo.Treatment on amyotrophic lateral sclerosis(ALS)by transplantation of bone marrow mesenchymal stem Cells(BM-MSC).The Third International Symposium of Stem Cell.Sep.15-17,2004,Shenyang, China. P22
    51 SUN Jianrui, YANG Bo, DU Ying, SONG laijun, LI Guoxi, ZHANG Qingyong, HU Xiang, HU Pingsheng, XU Hong, WANG Yunlong. Effects of dispaseⅡ on isolating neurospheres. Journal of Zhengzhou University(Medical Sciences), 2005,40(3):450-453

    BOOKS
    1 Yang Bo, Ren Guoxing, Feng Guohui
    Application and Practice of Transcranial Doppler Ultrasound
    Date of Publication: December, 1995. ISBN 7-5369-2405-4/R.57
    Shaanxi Science and Technology Press, Xi’an City

    2 Yang Bo, Song Laijun, Wu Baoping, Zhang Jinyao
    Concise Transcranial Doppler Ultrasonography
    Date of Publication: April, 1997. ISBN 7-81048-140-1/R.138
    Henan Medical University Press, Zhengzhou City

    3 Zhang Zhiqiang, Feng Zuyin
    Concise Clinical Neurosurgery: Book Chapters
    Date of Publication: June, 1996
    ISBN 7-5369-2472-0/R.591
    Shaanxi Science and Technology Press, Xi’an City

    4 Li Xinrong, Wang Jiang, Wei Li
    Practical Pathology Technique: Book Chapters
    Date of Publication: September, 1996
    ISBN 7-81408-117-7/R.115
    Henan Medical University Press, Zhengzhou City

    5 Yuan Xu, Zhang Changhe, Zhangxiaomin, Yang Bo
    Clinical Diagnosis and Therapeutics of Emergency- Division of Surgery
    Date of Publication: October, 2000
    ISBN 7-80660-140-6/R.7
    Nan Fang Press, Haikou City

  27. Eraquo scrive:

    se quello che dite è vero perche’ non mandate un giornalista in qualità di osservatore a documentare i trattamenti svolti in cina?

  28. beike scrive:

    Ben volentieri anche medici interessati possono venire.

  29. Laura scrive:

    MedMax secondo me ti stai focalizzando troppo sulla Beike e poco sul problema principale, che è la scarsa informazione fatta alla gente, presente ANCHE da parte dello Stato Italiano e dei Professori.

    Capisci…si fa presto a dire che la Beike non ti fornisce i dati che vuoi tu, ma a me preoccupa molto di più il fatto che a domande serie professionisti italiani non diano risposta (o almeno non abbiano tempo per farlo, come dice il Sig. Illesi parlando, mi sembra di capire, per il Prof. Cossu).

    Se in Italia quello che fanno in Cina non viene fatto, io voglio sapere non solo il motivo, ma anche vedere gli studi che mi dimostrino le scelte di questo genere (ci sono delle ricerche dietro ? e se si, svolte da chi, e dove sono stati pubblicati gli articoli ?)

    Non basta “fidarsi” a priori per chi è malato, ci vogliono certezze e dati concreti da consultare in modo trasparente in qualsiasi momento 😉

  30. Laura scrive:

    MedMax purtroppo il mio ultimo post, prima di questo, non è stato pubblicato.
    Forse ci sono problemi tecnici…

  31. Federico Illesi scrive:

    Purtroppo ogni tanto il filtro antispam fa gli scherzi…

  32. Luigino scrive:

    io vorrei fare i complimenti a questo blog perche’ e’ veramente interessante e ben fatto a partire da questa intervista!

  33. Luigino scrive:

    magari non toglie a noi pazienti tutti i dubbi pero’ sicuramente contribuisce a renderci le idee piu’ chiare.

  34. Eraquo scrive:

    Quindi?

  35. Beike scrive:

    Cina: apre la banca di cellule staminali
    più grande al mondo

    Taizhou, Provincia di Jiangsu, Cina, giugno 2008 – La Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd. (http://www.beikebiotech.com), leader mondiale nella fornitura sicura ed efficace delle cellule staminali per i trattamenti medici, ha iniziato ad attrezzare i suoi 21’500 m2 di struttura per la conservazione e trasformazione delle cellule staminali, nella parte orientale della Cina. Quando sarà completato, l’ Impianto di Jiangsu sarà uno dei più sviluppati del suo genere in tutto il mondo, con tecnologie avanzate e condizioni sicure di congelamento, archiviazione ed elaborazione di una vasta gamma di campioni di cellule staminali umane per applicazioni cliniche. L’impianto inizialmente sarà una banca di cellule staminali da cordone ombelicale, cellule staminali dalla placenta, cellule staminali della membrana amniotica, cellule staminali del midollo osseo e in seguito avrà anche la possibilità di fornire cellule staminali pluripotenti indotte (IPS). Visto il futuro dei trattamenti con le cellule staminali, le cellule IPS, derivate da una tecnologia di riprogrammazione di cellule, sono un controverso potenziale alternativo alle cellule staminali embrionali. Come le cellule staminali da cordone ombelicale anche le cellule IPS possono essere conservate per un uso successivo nei trattamenti di una vasta gamma di patologie.
    Inizialmente, l’impianto sarà usato principalmente come banca privata di cellule staminali ma, con l’aumentare dei campioni, diventerà una banca pubblica per le strutture mediche, con l’obiettivo di far diventare la Beike il fornitore globale per i pazienti che hanno bisogno di trapianti di cellule staminali. La Jiangsu Beike Biotechnology Co, Ltd, filiale di Shenzhen Beike Biotechnology Co, Ltd, è stata istituita per gestire questo impianto.
    Per quanto riguarda la sicurezza delle cellule, la Repubblica Popolare Cinese applica gli stessi standards della AABB – American Association of Blood Banks (Associazione delle banche americane del sangue) nel testare il sangue, e questo allo scopo di offrire il piu’ alto livello di protezione da malattie trasmissibili. Una volta giunte nei laboratori della Beike, le cellule staminali -prima di essere messe a coltura in condizioni di sicurezza e sterilità assolute- vengono sottoposte a un secondo controllo. Sia la Banca Centrale del Sangue cinese, che la Beike emettono, per ogni test, un certificato quale garanzia del fatto che le staminali sono immuni da qualsiasi malattia.
    Il Dottor Sean Hu, presidente della Beike Biotech ha affermato: “Lo stoccaggio di cellule staminali è il passo logico per noi, visti i nostri anni di esperienza nella gestione e coltura di cellule staminali per trattare con successo pazienti provenienti da tutto il mondo. Con questo nuovo rivoluzionario impianto di immagazzinamento la Beike sale ancora di più alla ribalta nel settore mondiale delle cellule staminali, fornendo un’ ampia e sicura struttura per fornire le munizioni mediche necessarie a combattere i disturbi debilitanti in tutto il mondo ” .
    Il nuovo laboratorio, tecnologicamente avanzato, occuperà 10’000 metri quadrati dell’impianto di stoccaggio e produrrà cellule staminali Beike di qualità per i trattamenti dei pazienti negli ospedali più importanti della provincia di Jiangsu e della regione di Shanghai. Le cellule staminali Beike sono già utilizzate a livello nazionale nei migliori ospedali in Cina effettuando il trattamento a più di 200 pazienti al mese che soffrono di una serie di disturbi debilitanti come l’Atassia, la Lesione Cerebrale, la Paralisi Cerebrale, il Piede Diabetico, l’Ischemia degli arti inferiori, la Sclerosi Multipla, la Distrofia Muscolare, le Lesioni del Midollo Spinale e i danni al Nervo Ottico. Questo nuovo modello di laboratorio centrale di elaborazione sostituisce la necessità di costruire laboratori all’interno degli ospedali, il che significa che i trattamenti Beike diventeranno più convenienti, dato che i costi per le cellule staminali saranno ridotti, portando così a compimento la missione di Beike di migliorare la qualità della vita per il maggior numero possibile di malati.
    L’ impianto di stoccaggio delle cellule staminali, di cui è prevista l’entrata in funzione entro la fine dell’anno 2008, è situato accanto ai 15’000 m2 degli uffici della Beike Biotech a Jiangsu, che già ospita uno showroom dove vengono presentate le tecnologie e i trattamenti della Beike. La Beike ha pianificato la struttura in modo che sia in grado di ospitare fino a 100’000 campioni di cellule staminali. Per l’inaugurazione formale, Beike ha organizzato una grande cerimonia di apertura presso l’impianto che si trova nella città di Taizhou, all’interno della prospera provincia orientale di Jiangsu. Jiangsu sta rapidamente diventando nota come la capitale medica e biotecnologica della Cina. Taizhou è stata nominata dai funzionari cinesi come “China Medical City” (CMC). Diversi funzionari locali e della provincia erano presenti alla cerimonia di inaugurazione, tra cui il signor Egli Rong, vice sindaco di Taizhou, e direttore del Taizhou New Medical Technologies Industrial Park, e molti altri illustri ospiti. L’impianto di stoccaggio delle cellule staminali e il Parco Industriale, dove hanno sede i principali componenti della Taizhou City’s, stanno pianificando di creare una base globale per l’industria di cellule staminali.
    Il vice sindaco Rong ha detto, “La creazione di questo impianto di stoccaggio e di trasformazione non è solo un importante pietra miliare per lo sviluppo della Beike, è anche un meraviglioso progresso dell’industria medica cinese nel suo complesso.”
    Il Dr. Hu ha aggiunto: “Grazie al grande sostegno e visione della China Medical City’s leadership, altre migliaia di pazienti potranno ricevere l’aiuto di cui hanno bisogno. Siamo fiduciosi che CMC sarà uno dei principali centri nel mondo per il progresso medico e connessi e ci sentiamo onorati di essere parte integrante nel campo delle cellule staminali per lo sviluppo del territorio “.
    http://www.beikebiotech.com per vedere le foto del centro.

    Press Office
    BEIKE EUROPE

    Per informazioni in Europa:
    info@beike.ch
    http://www.beike.ch

  36. Loris Nanni scrive:

    ho provato a scaricare qualche papers fra quelli citati dal sito di Beike, ma sfortunatamente non sono riuscito a trovarne nessuno sul web. se cerco il nome del paper l’unico riferimento è il sito della beike e non un issue di una rivista da cui posso scaricarmi il .pdf e leggerlo (come normalmente accade per tutte le pubblicazioni scientifiche).
    Perchè non mettete anche i .pdf nel sito? cosi chi è interessato può leggerli…
    certamente i risultati sembrano interessanti, ma perchè tali lavori sono pubblicati solo su riviste di scarsissimo valore (vedi pagina di Prof-Yang). Non mi si dica perchè sono cinesi, la maggior parte delle pubblicazioni nelle riviste importanti sono scritte da cinesi. Il problema è che in una rivista come Journal of Zhengzhou University la revisione è molto soft mentre in una rivista ad alta impact factor la revisione è molto seria e dettagliat. Ovviamente i risultati dei trial clinici si posso truccare, ma questo è un reato. In definitiva, se i risultati di beike sono cosi eccellenti perchè non pubblicano sulle riviste ad alto impact factor? In questo modo tali lavori sarebbero riconosciuti a livello internazionale.

  37. Strategia vincente contro la Distrofia di Duchenne - BioBlog scrive:

    […] condotto dal team del San Raffaele Biomedical Park Foundation di Castel Romano, coordinato da Giulio Cossu, dimostra come la rivascolarizzazione e il rimodellamento del tessuto muscolare possano potenziare […]

  38. lino scrive:

    @laura
    complimenti per l’invito a disattendere le leggi italiane!
    “Perchè la ricerca in italia non viene effettuata su territorio estero, così da evadere la legge 40 senza problemi ?”

    immagino come invidi gli scienziati nazisti che nei campi di concentramento potevano effettuare “ricerche” “senza problemi”

  39. medmax scrive:

    Sono un ricercatore e insieme al mio team siamo impegnati nello sviluppo di tessuti partendo da cellule staminali. Purtroppo in italia grazie a un referendum a cui ha partecipato meno del 20% della popolazione questo tipo di ricerca sarebbe impossibile.

    Il tuo commento lino è veramente stupido e non capisco su cosa si basi. Dal mio punto di vista le leggi stupide e insensate è giusto aggirarle.

  40. Nasce Embo - BioBlog scrive:

    […] segnalare anche che tra i senior editors della rivista compare il dottor Giulio Cossu, direttore dell’istituto di ricerca per le cellule staminali del San Raffaele di […]

  41. bufalino scrive:

    io volevo gentilmente sapere dalla beike, azienda cui stimo molto e in cui credo, se c’è qualche studio in atto a proposito di una cura a base di cellule staminali per l’alopecia androgeneica della azienda stessa

  42. Watch Nephilim Video scrive:

    Spot on with this write-up, I honestly feel this amazing site needs far more attention. I’ll probably be returning to see more, thanks for the information!

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