Risonanza magnetica funzionale Jazz

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Gli scienziati Charles J. Limb e Allen R. Braun hanno reclutato 6 famosi pianisti Jazz per suonare una tastiera elettrica, appositamente progettata, mentre eseguivano una risonanza magnetica funzionale (fMRI) del loro cervello.

Osservando l’esito dell’esame gli studiosi hanno scoperto che alcune aree del cervello che vengono attivate nel momento in cui i musicisti iniziano a improvvisare sono le stesse in grado di rispondere alla domanda: “Parlami di te”.

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Nell’articolo pubblicato, i ricercatori della Johns Hopkins University a Baltimore e del National Institute on Deafness and Other Communication Disorders affermano di aver localizzato la regione del cervello, chiamata corteccia prefrontale mediale (parte rostrale del lobo frontale che è, in ciascun emisfero, delimitato dalla scissura centrale di Rolando, dal solco del cingolo e dal solco dell’insula), che si “accenderebbe” ogniqualvolta i musicisti improvvisano e al contrario quelle che si deattivano.

La cosa interessante è che si tratta della stessa parte del cervello che viene attivata quando usiamo un pronome riflessivo, andando così ad avvallerebbe l’idea che i musicisti jazz quando suonano esprimono effettivamente i loro sentimenti interiori.
Charles Limb ha affermato: «Il jazz è come se fosse una autobiografia musicale».

Per valutare l’effettivo utilizzo delle aree cerebrali, agli stessi pianisti è stato chiesto di suonare delle scale musicali e dei semplici motivi memorizzati precedentemente.

[leggi l’articolo | via bookofjoe e usatoday]

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Una risposta a “Risonanza magnetica funzionale Jazz”

  1. giowind.eu » Blog Archive » links for 2008-06-26 scrive:

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