Un premio a chi scrive di Aids e HIV

logo aids hivL’Aids è una malattia che spesso si sottovaluta non adottando sempre le giuste precauzioni, mente capita che i sieropositivi vengano visti come persone pericolose da allontanare.

Per evitare di “abbassare la guardia” e per cercare ci premiare chi per lavoro ha informato e informa correttamente su tutto ciò che riguarda l’Aids/HIV è stato istituito il premio giornalistico Riccardo Tomassetti, dedicato al giovane giornalista scientifico morto l’anno scorso per un arresto cardiaco, a soli 39 anni, dopo una vita spesa per la sensibilizzazione e l’informazione sui temi dell’Aids.

Il premio, promosso dalle principali associazioni italiane in prima linea nella lotta contro la malattia e sostenuta da Pfizer Italia, si rivolge ai giornalisti under 35, impegnati a promuovere la conoscenza degli aspetti scientifici e sociali della malattia (tutti i dettagli sul sito del premio).

Riporto dal sito del concorso:

Per iniziativa delle più importanti Associazioni attive nella lotta contro l’HIV/AIDS, acquisito il consenso da parte dei familiari, viene bandita la I edizione di un premio intitolato alla memoria di Riccardo Tomassetti, giornalista scomparso il 30 luglio 2007 all’età di 39 anni. 
La denominazione del Premio sarà: Premio Giornalistico “Riccardo Tomassetti” per la divulgazione scientifica e sociale sull’HIV/AIDS.

Il Premio è istituito nell’intento di riconoscere e stimolare l’impegno dei giovani giornalisti che contribuiscono alla diffusione ed allo sviluppo della cultura scientifica in Italia ed intende contribuire, in particolare, alla conoscenza  ed alla corretta informazione relativa all’HIV/AIDS ed alle tematiche sociali e scientifiche ad esso correlate. Il Premio vuole essere, inoltre, un omaggio allo stile e al modo di svolgere questa professione con rigore, sintesi, completezza di contenuti, chiarezza di linguaggio e capacità di divulgazione delle notizie.

Il premio sarà assegnato da una giuria e ammonta a 3000 € per ciascuna delle seguenti categorie:

  • sezione radio-televisiva
  • sezione agenzie di stampa e quotidiani
  • sezione periodici
  • sezione web

C’è tempo fino al 31 ottobre 2008 per inviare gli elaborati alla redazione.

Articoli correlati

8 Risposte a “Un premio a chi scrive di Aids e HIV”

  1. valentina scrive:

    sono una studentessa di medicina e chirurgia e mi occupo di semplice divulgazione di informazione del virus hiv e di aids tra i ragazzi. Conosco molto bene l’argomento in questione e mi chiedevo se questo concorso fosse accessibile solo da giornalisti professionisti o se da semplice studentessa posso partecipare al concorso. Grazie.

  2. Federico Illesi scrive:

    A quanto si legge nel regolamento, il concorso è aperto solo ai giornalisti.

    Ciao

  3. valentina scrive:

    Grazie per avermi risposto.
    Mi chiedo a cosa serva un ordine dei giornalisti..
    Per quello che studio e faccio ne so molto di più di tutti i giornalisti professionisti, sull’argomento, eppure leggi stupide impediscono ai non giornalisti di informare, poichè è questo l’obbiettivo di un giornalista, nient’altro. E per informare adeguatamente il pubblico non occorre una laurea in giornalismo, occorre conoscere cio di cui si scrive. Nelle facoltà di giornalismo ti insegnano per lo più a come confezionare e rendere credibile una notizia, nient’altro. Questo è quello a cui ci condannano.. disinformazione perenne.

  4. MedMax scrive:

    Quello che tu dici è vero in parte perché conosco molti giornalisti scientifici che sanno certamente quello che scrivono. Insomma, non si può fare di tutta l’erba un fascio…

  5. valentina scrive:

    La mia affermazione era solo una presa di coscienza della realtà. Certamente molti giornalisti previa stesura e pubblicazione di un articolo, si informano sull’argomento, ma mai possono avere le conoscenze di un medico o di studiosi dell’argomento, a meno che non comincino essi stessi a studiare.
    Questa parziale conoscenza si ripercuote inevitabilmente sulla qualità di ciò che viene scritto dal giornalista, e dunque se è informazione e divulgazione scientifica ciò a cui si mira, perchè escludere i veri divulgatori scientifici e studiosi da questo concorso? Il concorso premia l’articolo ma anche il giornalista professionista, ma uno scienziato non può essere considerato esso stesso un giornalista quando si fa divulgazione di informazione scientifica? è questo che non accetto e che contesto. Chiunque può essere giornalista a patto di conoscere ciò di cui scrive. Dovunque, eccetto che in Italia questo accade.

  6. MedMax scrive:

    Beh il fatto che il concorso prenda in considerazione solo i giornalisti è un fatto di cui discuterne con gli organizzatori, magari potrebbero decidere di chiudere un occhio…

  7. valentina scrive:

    …o semplicemente potrebbero fare ciò che è giusto che si faccia senza chiudere nessun occhio ma aprendo le menti alla libera informazione

  8. JOAO MACIEL scrive:

    VIGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rispondi