Dal DNA le informazioni per vivere in forma e a lungo

dna animazioneDal DNA le informazioni per vivere in forma e a lungo: le prove riportate dal dottor Polimeni.

Evidenziando l’importanza della terapia integrativa personalizzata sulla base delle informazioni fornite dal DNA, gli esperti sono concordi nell’affermare che l’espressione dei geni responsabili dell’invecchiamento può essere rallentata grazie al controllo dell’ambiente e degli stili di vita. 
La ricerca genetica ha infatti ampiamente dimostrato che il DNA può essere attivato in modo positivo o negativo sulla base della qualità dell’ambiente in cui si trova (il cosiddetto fenotipo).

È interessante sapere che il DNA è composto da una miscela di geni buoni e cattivi che esprimono messaggi genetici in molti casi modificabili attraverso scelte nutrizionali e comportamentali intelligenti, interagendo così con il nostro destino genetico.

La salute del DNA, quindi, dipende dalla qualità dell’ambiente cellulare che gli offriamo, conseguenza dei nostri comportamenti, stili di vita, alimentazione e gestione dello stress.
«Se separassimo due gemelli omozigoti, – DNA identico al 100% – e uno andasse a vivere a Milano e l’altro a Portofino, e adottassero comportamenti differenti, pur trovandosi in situazioni ambientali diverse, non sarebbe scontato dire che chi vive in una città come Milano invecchierà più rapidamente di chi vive in riva al mare oppure in aree riparate da rumore, stress e vita frenetica», spiega il dott. Ascanio Polimeni, uno dei maggiori specialisti italiani in materia di anti-aging.

«Se quel gemello a Portofino vivesse in un ambiente che favorisce le abbuffate oppure la vita sedentaria, fumasse oppure lavorasse in un ambiente psicologicamente stressante, a 50 anni i due gemelli omozigoti saranno persone completamente differenti. Quello di Portofino sarà più vecchio, probabilmente avrà sviluppato le patologie per cui è predisposto, mentre quello di Milano forse sarà riuscito a contenere il danneggiamento del DNA grazie al suo corretto stile di vita, rallentando l’invecchiamento ed evitando le patologie a cui è predisposto».

Quella in cui viviamo è un’epoca frenetica: casa, lavoro, figli, viaggi, palestra; tra le diverse attività, alcune riguardano la salute, altre la ricerca della forma. 
Oltre all’alimentazione, allo sport e alla scelta di stili di vita sani, per occuparci della nostra salute esiste anche un’ulteriore possibilità: ricorrere agli integratori alimentari; non una scorciatoia, ma un validissimo strumento a cui appoggiarci.

Gli studi di epigenetica, di cui il dott. Polimeni è un esperto, hanno dimostrato che tanto più c’è predisposizione verso alcune patologie, tanto più va corretto l’ambiente con stili di vita, alimentazione e integratori capaci di influenzare positivamente l’espressione di quei geni responsabili dell’invecchiamento cellulare. Secondo Polimeni infatti la costante interazione dinamica tra questi geni e l’ambiente – in cui per ambiente si intende tutto ciò con cui entriamo in contatto: cibo, aria, farmaci, ma anche equilibrio ormonale, onde elettromagnetiche, pensieri positivi o negativi, ecc… – deve essere tenuta in grande considerazione per evitare che si sviluppino le patologie a cui siamo predisposti.
«Ciò vuol dire che se quei gemelli sono predisposti al diabete – spiega Polimeni – chi saprà tenere sotto controllo l’ambiente in cui vive, introducendo azioni correttive che favoriscano l’ottimale funzionalità di quel gruppo di geni che controllano la produzione e la sensibilità all’insulina, questo avrà maggiori probabilità di evitare il diabete».

La restrizione calorica: gli integratori che ne simulano gli effetti, senza rinunce
Nelle pozze che il deserto del Kalahari forma durante la stagione delle piogge, vive un pesciolino; nel suo ambiente ha una vita media di dieci settimane, ma se viene trasferito in laboratorio, in condizioni ambientali analoghe, e nutrito con determinati alimenti, la sua vita si allunga del 40%. Analoghi studi hanno dimostrato che topi molto grassi, trattati con una dieta ipercalorica ma con l’aggiunta di resveratrolo, vivono il doppio. La spiegazione è nelle sostanze contenute nella loro dieta, capaci di attivare meccanismi genetici che impediscono l’insorgenza di patologie.

Autorevoli studi di nutrigenomica hanno evidenziato quindi che il controllo quotidiano delle calorie è in grado di proteggere le cellule dall’invecchiamento e dalle patologie correlate.
«Mangiare bene e poco, è dimostrato, fa bene – spiega Polimeni – ma la restrizione calorica è una di quelle strategie anti-aging destinata al fallimento a causa della difficoltà di mantenere a lungo un ridotto regime calorico vivendo in ambienti in cui il cibo è sempre sotto i nostri occhi».

Partendo da queste premesse e dagli studi sul genoma umano, il ricercatore americano Vincent Giampapa (fondatore dell’A4M) ha messo a punto un pool di sostanze che si sono dimostrate efficaci nel controllare il malfunzionamento dei 5 pilastri dell’invecchiamento cellulare (ossidazione, metilazione, glicazione, infiammazione e danneggiamento del DNA); ne è nata una linea specifica di integratori alimentari realizzata da Suracell Genetic. 
La linea, composta da 5 integratori nutraceutici studiati per interagire con i 5 fattori che la ricerca scientifica ha individuato essere i maggiori responsabili dell’invecchiamento cellulare, è assolutamente rivoluzionaria. L’assunzione di tali integratori viene consigliata ad personam, e solo in seguito ai risultati ottenuti con l’analisi del DNA. 

«Associando queste sostanze ad una correzione personalizzata degli stili di vita» conclude Polimeni, «è possibile stimolare quei geni che proteggono l’organismo, limitare l’insorgenza delle patologie a cui l’ambiente ci predispone e rallentare l’invecchiamento, anche quello cutaneo, riportando la vitalità dell’organismo a livelli giovanili. Per sentirsi a 50 anni come a 30».

[via comunicati-stampa | foto wikipedia]

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