Case farmaceutiche contro le staminali?

Le Case farmaceutiche sono contro le staminali? Le cellule staminali rappresentano una vera e propria rivoluzione nella scienza medica?

A queste e ad altre domande ha risposto il direttore di Beike Europe, Sig. Gianni Demarin, nella intervista disponibile su Youtube promossa dai liberisti ticinesi.

Nelle riflessioni di Demarin ci sono anche delle pesanti accuse al mondo della ricerca scientifica, colpevole secondo lui, di fare orecchie da mercante nei confornti delle cellule staminali.

«Nonostante i risultati positivi che abbiamo avuto con le cellule staminali in Cina, che hanno permesso di migliorare la salute di molti individui, veniamo continuamente snobbati o attaccati», si sfoga Demarin. E aggiunge: «In Europa si fa del terrorismo per quanto riguarda la ricerca e la scienza in Cina. Siamo di fronte al paradosso se pensiamo che proprio Novartis ha aperto uno dei suoi più grandi centri di laboratori proprio in Cina, dato che in quel paese c’è una sovrabbondanza di talenti scientifici».

Qui è disponibile un’altra video-intervista al direttore di Beike.

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18 Risposte a “Case farmaceutiche contro le staminali?”

  1. Dr. Daniel scrive:

    Diciamo che leggere le domande (quindi preparate e concordate prima) non è prova di professionalità, tanto quanto leggere le risposte.

    Per il resto credo che le staminali abbiano grosse potenzialità e che probabilmente in qualche modo danno fastidio alle case farmaceutiche, ma in ogni caso la ricerca va avanti anche negli altri stati non solo in cina.
    La differenza tra noi e la cina è proprio quella detta dal signor Demarin “protocolli scientifici non compatibili”. In tutto il resto del mondo ci sono fase molto rigide prima della commercializzazione di una cura e possono richiedere fino a 20 anni di ricerca.

    Avevo letto proprio qualcosa in questo blog:

    Dalla scoperta alla vendita di un farmaco: le fasi della ricerca clinica

  2. Fabrizio scrive:

    Non riesco a comprendere con quale logica una casa farmaceutica, che fa delle cure a basso costo (rivendute a caro prezzo) un business, debba andare contro le cellule staminali.

    Le staminali una volta perfezionate permetteranno di curare praticamente di tutto, a costi ridottissimi e senza quasi effetti collaterali.
    Il punto è: chi detiene i vari brevetti potrà decidere il costo di queste cure sul mercato, quindi il guardagno è assicurato.

    Poi occorre riflettere su quanti, ad oggi, vanno in Cina per farsi curare (e le cure con le staminali danno risultati effettivi).
    Prima o poi, se il mercato Europeo non si muove in questa direzione, la globalizzazione delle cure farà in modo che la Cina prenda possesso del settore staminale anche in Europa, con le conseguenze economiche del caso.

  3. Agostino scrive:

    La ricerca in questo settore è fondamentale e comunque non penso che le case farmaceutiche siano così restie come si dice perché ad esempio la bayer staminali o no l’aspirina la vende, di certo se uno ha mal di testa o un po’ di febbre non si inietta un po’ di staminali…

  4. beike scrive:

    Il problema è che le cellule staminali non sono brevettabili.
    Altrimenti…………………

  5. Dr. Alzileri scrive:

    … le staminali direttamente forse no, ma tutto le tecniche che ci stanno dietro sicuramente sì.

    Io faccio ricerca sulle cellule da 5 anni ormai e tutte le sostanze adoperate per accrescere, etc. sono coperte da brevetto tant’è che non si conosce con precisione l’esatto contenuto.

  6. Dr. Alzileri scrive:

    Con questo voglio dire che di “spunti” per ricoprirsi d’oro ce ne sono e molti.
    Basti pensare che se uno scienziato riuscisse a mettere a punto un liquido di coltura in grado di far differenziare le cellule in tessuto nervoso e fosse capace di impiantarlo nel corpo umano, aiuterebbe milioni di persone attualmente sulla sedia a rotelle.

  7. beike scrive:

    I cinesi lo hanno già fatto

  8. Marco E. scrive:

    è possibile avere foto e informazioni sul trattamento? ad esempio sarei interessato a vedere come sono i laboratori dove vengono prelevate e trattate le staminali per capire meglio come funziona. grazie

  9. beike scrive:

    Quando vuole. Mi scriva a info@beike.ch. Tenga presente che noi trattiamo solo determinate patologie e che ci sono controindicazioni al trapianto di cellule.
    Informazioni su http://www.beike.ch

  10. Stefano scrive:

    @beike:
    Mi chiedevo perchè vengono trattate solo alcune patologie e non si possano “clonare” organi come reni e fegato.
    Di fatto se io possiedo delle cellule da donare, dove sta l’impedimento nel realizzare un organo ?
    Ho visto che già è stato clonato un embrione umano e un cuore del tutto funzionante.

  11. beike scrive:

    è questione di serietà nell’informazione. Noi diffondiamo notizie solo su quanto già possiamo fare

  12. Federico scrive:

    Ringrazio Beike per le risposte che sta dando e proprio per questo invito tutte le persone che mi stanno contattando via email a porgere le domande direttamente qui nei commenti.

    Inoltre, vi informo che ho fatto richiesta alla Beike per effettuare un’intervista in modo da dare risposta a tutti i quesiti che mi avete inviato ai quali però io non posso rispondere. Attendo con voi un loro feedback.

    Grazie e un saluto a tutti.

  13. Giusy scrive:

    Grazie Federico confido in te perché ho molti dubbi se fare o meno questa cosa…

  14. Domenico scrive:

    IO nn ne ho bisogno attualmente però ho sempre avuto dubbi su questi “viaggi della speranza”….

  15. beike scrive:

    Ben disposti ad un’intervista, può comtattarmi a
    andrea.mazzoleni@beike.ch

  16. Federico scrive:

    Perfetto grazie, avevo mandato la mail al Signor Demarin che avevo già sentito in passato.

  17. Stefano scrive:

    Se possibile tra le risposte di questa inrvista sarei molto interessato a leggere:

    -Se e quando saranno disponibili organi clonati.

    -Se è possibile recuperare funzioni nervose legate all’udito.

    -I costi effettivi, fattore molto importante in questi casi per chi deve prendere una decisione importante come recarsi all’estero per una cura non praticata nel nostro paese.

    grazie per l’attenzione ed eventuali risposte

  18. Beike scrive:

    La clonazione degli organi non riguarda le nostre ricerche. Eventualmente possiamo a breve ottenere una rigenerazione attraverso la riprogrammazione delle staminali.
    Attualmente le funzioni legate all’udito non sono trattabili con esito soddisfacente.
    I costi effettivi sono indicati sul sito http://www.beike.ch

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