Farmaci Antidepressivi di seconda generazione

Farmaci AntidepressiviA completamento dell’articolo sulla genesi della depressione, è mio dovere delineare quali sono oggi i farmaci antidepressivi di nuova generazione.

Lo studio per la cura della depressione è in continua evoluzione e periodicamente vengono individuati strumenti nuovi, soprattutto per quanto riguarda i farmaci. In particolare due sono le novità più recenti.

La prima è la Duloxetina (in dosaggio da 60 mg), in commercio da circa 2 anni. Anche questa molecola, come le altre, agisce sui livelli dei neurotrasmettitori ma la novità è rappresentata dal fatto che, a di quelle precedentemente impiegate, è in grado di agire contemporaneamente sulla serotonina e sulla noradrenalina. Si tratta di un farmaco adatto a tutti i tipi di forme depresive e il cui impiego dipende solo dal grado di tollerabilità della persoa coinvolta.

E’ da poco disponibile anche in Italia un altro farmaco della classe NDRI (Inibitori del riassorbimento della noradrenalina e della dopamina) in grado di agire nello stesso tempo sui due neurotrasmettitori la cui alterazione può essere responsabile di alcuni sintomi nel depresso.

Il Buproprione avrebbe una buona tollerabilità e sarebbe particolarmente adatto a quanti presentano perdita di motivazione e senso di affaticamento. Ma soltanto l’utilizzo nel tempo sarà in grado di dire se rappresenterà davvero uno strumento in più.

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2 Risposte a “Farmaci Antidepressivi di seconda generazione”

  1. Genesi della depressione - BioBlog scrive:

    […] può dividere in 4 categorie in base alle fasi che vengono espresse ed oggi si possono curare con farmaci di seconda generazione che agiscono sulla regolazione diretta e la ricaptazione della […]

  2. amalia rustichelli scrive:

    prima di tutto è iniziata la malinconia, circa verso i 12 13 anni, avevo amiche e momenti di svago e mi piaceva stare in compagnia. quando tornavo a casa mi sentivo in colpa perchè trovavo sempre un ambiente ostile , quattro figli non sono una passeggiata e i miei erano sempre sulla difensiva, mia madre se aveva un litigio con uno dei figli il suo umore veniva di riflesso esercitato su gli altri , tanto qualcosa c’era sempre da rimproverare! allora mi chiudevo in me stessa non comunicavo loro i miei successi in campo scolastico, ma nemmeno le mie fragilità le delusioni e le paure. pensavo di non essere una brava figlia e piangevo spesso perchè non sapevo con chi sfogarmi. sentivo dentro un’angoscia che riuscivo a dimenticare per poco con gli amici. l’ultimo anno di liceo e scoppiata la vera depressione non volevo andare piu a scuola. HO SUPERATO A FATICA l’esame , ma sono stata promossa e finalmente quando doveva cominciare la mia nuova vita e successo che non sono stata piu bene, crisi di panico, depressione. ho consultato tantissimi psichiatri ho fatto anni di psicoanalisi, sono stata visitata dal dott. cassano di pisa tanti medicinali e tante lacrime, qualche risultato si è visto, ma in quei anni non ho vissuto e ho perso il lavoro gli amici e la speranza, ora sono sola, mio padre è morto ed in casa mi sento di troppo.

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