Trapanazione neurochirurgica dagli antichi Incas

Trapanazione cranica

La procedura nota come trapanazione, in cui viene effettuato un foro nel cranio, è un’antica forma di neurochirurgia che viene svolta sin dall’età della pietra. Esattamente il motivo per cui popoli antichi effettuavano la trapanazione è rimasto una questione di dibattito: alcuni ricercatori sostengono che essa veniva effettuata per motivi medici, come oggi, mentre altri credono che veniva fatta per magia o per motivi religiosi.

Un nuovo studio americano condotto da due antropologi fornisce la prova che gli Inca eseguivano la trapanazione per il trattamento di lesioni encefaliche; che la procedura era di gran lunga più comune di quel che si è sempre pensato, e che i chirurghi Incas erano altamente qualificati con una conoscenza approfondita del anatomia del cranio e dell’encefalo.

Nella capitale Inca di Cuzco, in uno scavo, sono stati ritrovati 411 teschi, di cui 66 presentavano queste perforazioni di varie forme e dimensione. Più della metà sono di forma circolare, ma alcune sono irregolarmente ovali o quadrate, e uno (come in figura) è di forma rettangolare. I diametri dei fori circolari vanno da circa 0,3 – 7,3 cm.

Gli studiosi sostengono che gli Incas trapanavano il cranio principalmente per il trattamento di lesioni della testa provocate durante battaglia. I fori sono più spesso presenti nella parte anteriore del cranio a sinistra, coerente con gli infortuni causati da un colpo diretto alla testa, durante gli incotri faccia a faccia, e perché i teschi rinvenuti erano per il 90% di maschi adulti. Un altro motivo potrebbe essere il trattamento di mastoiditi, un’infezione della regione dell’osso temporale dietro l’orecchio.

Quindi, questo nuovo studio fornisce una prova evidente che gli Incas eseguivano trapanazioni per specifiche condizioni mediche, e può finalmente risolvere il dibattito sui motivi per cui le antiche civiltà eseguivano incisioni craniche. Si suggerisce inoltre che gli Incas sono stati altamente qualificati chirurghi con una conoscenza approfondita dell’anatomia cranica e un’alta maneggiabilità delle proprietà medicinali delle varie specie di piante selvatiche.

[via Science Blogs]

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