Defibrillatore nell’ipermercato

Defibrillatore

Da quando ho iniziato a fare l’istruttore per il 118 e Croce Rossa Italiana, ho sempre predicato che la prima arma per arginare l’infarto miocardico e quindi l’arresto cardiocircolatorio (ACC), è quella di istruire il maggior numero di persone alle manovre rianimatorie e di dotare, come già fanno in altri stati, gli esercizi commercianti e le strutture pubbliche di un packaging per la rianimazione cardiopolmonare (RCP), comprensivo di defibrillatore.

Da oggi è possibile intervenire durante un infarto anche tra gli scaffali del supermercato. Quindici ipermercati piemontesi del gruppo Carrefour Italia hanno acquistato altrettanti defibrillatori, da utilizzare in caso di arresto cardiocircolatorio.

Partirà a giorni l’ultimo corso di primo soccorso rivolto ai dipendenti.

Già il comune di Roma, aveva dotato in passato, alcuni scooteroni in forze alla polizia municipale, di defibrillatori automatici, in modo da poter arrivare, svincolandosi nel traffico, il prima possibile.

La prima regola per salvare una persona colta da ACC è la tempestività della rianimazione. E può essere attuata solo se nelle immediate vicinanze si trova personale addestrato e apposite attrezzature.

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Una risposta a “Defibrillatore nell’ipermercato”

  1. Defibrillatore in ogni comune - BioBlog scrive:

    […] La notizia -almeno dal mio punto vista- è molto interessante perché è da anni che promuovo tali iniziative. Per caso qualcuno ha più sentito parlare del progetto che avrebbe dovuto portare un defibrillatore in tutti i luoghi pubblici con grossa affluenza di gente? A quanto mi risulta l’unico progetto andato in porto è quello del Carrefour. […]

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