Il gene della vascolarizzazione tumorale

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Le correnti terapie antitumorali mirano a uccidere i vasi sanguigni attraverso cui passa il nutrimento delle cellule cancerogene, permettendo loro di moltiplicarsi e di fermare la risposta del sistema immunitario.

I ricercatori del Western Australian Institute for Medical Research hanno identificato un gene che sembra essere associato con la crescita dei vasi sanguigni nei tumori dei topi, si tratta di una scoperta che apre nuove prospettive per il miglioramento del trattamento anti-cancro.

Quel che è stato dimostrato è che esiste una strada alternativa nella terapia oncologica. Si può ora modulare i vasi sanguigni all’interno del tumore, modificandone l’intero ambiente del tumore rendendolo più suscettibile al trattamento.

Per i loro esperimenti, gli scienziati australiani hanno utilizzato topi geneticamente modificati con cancro al pancreas, metà dei quali privati del gene RGS5. Proprio questi ultimi sono risultati vivere più a lungo, con una massa tumorale ristretta.

[via Nature]

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