Fissatore per le fratture della mascella

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Il chirurgo plastico Jon Wagner confeziona calchi di fratture di mascelle. Wagner costruisce i calchi e li utilizza per pianificare un intervento chirurgico prima di andare in sala operatoria.

Jon Wagner, si occupa principalmente di chirurgia della testa e del collo presso l’Università del New Mexico (UNMH), e vede un sacco di rotture di mascelle. Più di 400 all’anno passano attraverso le porte della sua sala operatoria al Trauma Center.

Quando Wagner e gli altri chirurghi traumatologi devono attuare una riparazione mascellare, utilizzano pesanti lastre di titanio, la piegatura di tali lastre viene attuata con una combinazione di strumenti pesanti e forza bruta. Le piastre vengono fissate alla mascella con viti, di solito inserite attraverso la bocca. Si tratta di un processo invasivo e nel 20 per cento dei pazienti possono sussistere gravi complicazioni tali da richiedere un intervento chirurgico di follow-up. La sua casistica è soprattutto derivata da pazienti giovani, per la maggior parte di sesso maschile.

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Il dottor Wagner ha creduto fino in fondo nell’applicazione di fissatori tanto che ha iniziato il bricolage con le piastre nel suo garage, alla ricerca di un modo per renderli più piccoli e più leggeri. Ha deciso così di girare in tutto il campus universitario per poter parlare con ingegneri biomedici e meccanici per attuare il suo progetto di miglioramento dei fissatori.

Un giorno, il professore associato di ingegneria meccanica, Tariq Khraishi e il suo studente Scott Lovald hanno capito quello che Wagner aveva bisogno. Era veramente un problema d’ingegneria. Wagner in effetti era alla ricerca di piccole e meglio progettate piastre da poter utilizzare in tutta sicurezza, per la scelta dei materiali, e soprattutto con un ottimo studio scientifico alle spalle.

Lovald e Khraishi con l’ausilio del computer, eseguendo semplici esperimenti 3D con un programma di modellazione e simulazione, svilupparono un nuovo prodotto che con i fondi della National Science Foundation è stato commercializzato ricevendo l’approvazione della FDA per la loro nuova piastra e hanno cominciato a cercare un impianto per la fabbricazione delle piastre in prova.

Le nuove piastre sono significativamente più piccole e più leggere rispetto a quelle utilizzate finora in sala operatoria. Lovald e Wagner si stanno preparando per testare le piastre all’UNMH, con la speranza di convincere altri ospedali della zona a provare questi fissatori. Essi inoltre hanno iniziato a scrivere articoli sulla loro collaborazione, per promuovere la loro nuova soluzione.

[via e foto LiveScience]

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