Andrea è morto, il gesso era troppo stretto

ospedale di cosenzaGiovanni Bonanno, padre del piccolo Andrea deceduto il 25 ottobre del 2005 nell’ospedale di Cosenza, chiede giustizia e pretende che il suo caso non venga dimenticato.

Il figlio, di soli sette anni, morì dopo un periodo di coma sopraggiunto ad un intervento per allargare il gesso, applicatogli troppo stretto in seguito a una frattura al braccio.
Il gesso, come già detto, era talmente stretto che ha provocato una ferita molto estesa che ha conseguentemente fatto sviluppare una infezione estesa a tutti gli organi interni.

La frase che mi ha colpito nel profondo e riportata agli atti è quella del medico invitato da un’infermiera a verificare il gesso, vista la mano cianotica e i dolori avvertiti dal piccolo: “Ma lei quando ha preso la laurea?”. La risposta dell’infermiera: “Non sono laureata, ma sono una mamma anch’io”.

Per la morte di Andrea, con l’accusa di omicidio colposo, sono indagati quattro medici dell’ospedale di Cosenza. L’udienza davanti al Gup è prevista per la prossima primavera. “Bisogna portare rispetto – dice Bonanno – ad un bambino morto oltre due anni addietro per malasanità accertata dai documenti della Procura in mio possesso”.

“Non è tutto – prosegue Bonanno – Un mio consulente si è tirato indietro perché è stato invitato ad assistere due medici in un’altra vicenda. Fatto che, per il consulente in questione, ha determinato un conflitto d’interesse”. “Al presidente della Repubblica – conclude Bonanno – chiedo di verificare quanto accaduto. Per conto mio sono pronto, in qualsiasi momento, davanti a qualsiasi magistrato, a fare il nome di questo perito di fama”.

[via calabriaindipendente]

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