Sparrow: nuovo stent coronarico bioriassorbibile in sperimentazione

sparrow cardiomind stent coronarici bioriassorbibili

La CardioMind, una promettente startup in ambito biomedicale della California, sta producendo un nuovo tipo di stent coronarico (ecco alcune immagini di stent) che ha già trovato riscontro in un trial clinico che sta coinvolgendo dozzine di pazienti australiani.

Sparrow, questo il nome dato allo stent, è stato progettato con il principale compito di indirizzare (dare una sorta di scheletro artificiale) i vasi sanguigni di dimensione inferiore ai 2.75 mm di diametro.

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Riprendendo quanto specificato dalla cartella stampa, proprio la sua forma -estremamente flessibile- lo abilita come migliore scelta in situazioni di piccole dimensioni, dal percorso tortuoso, e nel caso di diabetici. Inoltre, i convenzionali stent che usano un catetere a palloncino occupano un volume più ampio di quanto richieda lo Sparrow.

sparrow cardiomind stent coronarici bioriassorbibiliIl lavoro è comunque svolto con una licenziataria dei brevetti dietro questo studio, la SurModics Inc., che si fa carico di ricoprire lo stent con il SynBiosys, un loro polimero biodegradabile che evita che si acuisca il rischio trombogenico normalmente presente in risposta all’introduzione di materiali non “self” (non prodotti dal corpo stesso); la cosa interessante, che fa ben sperare, è che in 15 anni continuativi di ricerca, il costante e graduale riassorbimento di questo polimero non ha in alcun modo aumentato il rischio di incorrere in formazione di trombi.

Per un approfondimento maggiore vi rimando ad un articolo che spiega tutto ciò che ruota intorno agli stent coronarici bioriassorbibili.

[via medgadget]

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