Membrane artificiali come laboratori in miniatura per cellule staminali

sacche membrane cellule staminaliAlla Northwestern University un gruppo di ricercatori ha scoperto un’interessante interazione tra due molecole, che producono una solida membrana che sembra essere adatta per la creazione di piccole sacche che contengano cellule, ovviamente comprendendo anche quelle staminali.

Secondo questi risultati, l’ambiente ricreato da questo rapporto è assolutamente assimilabile a quello di un laboratorio in miniatura; addirittura potrebbero avere interessanti sbocchi in un sistema assimilabile al drug-delivery (trasporto del farmaco in un luogo prefissato), perché potrebbe far arrivare le cellule staminali a giusta destinazione per dare interazioni positive in determinati tipi di tessuti.

Il direttore della ricerca, Samuel I. Stupp, ha dichiarato che questo studio è un chiaro esempio di “scoperta volontaria”, perché tutti sapevano che c’erano dei rapporti tra il peptide amphiphile PA e i biopolimeri. L’interesse verso l’acido ialuronico è nato perché svolge un ruolo principale nella strutturazione della cartilagine umana che, in caso di degenerazione, provoca forti dolori e problemi legati alle articolazioni.

È chiaro che le strutture che possono nascere dall’interazione di queste due molecole sono diverse e dipendono dall’uso che se ne vuole fare. Nelle prossime settimane potremmo vedere altre situazioni interessanti, sorte da quello che tutti i ricercatori definiscono un “matrimonio” più che saldo.

[via medgadget]

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