Pet therapy

pet therapyPubblico più che volentieri un comunicato stampa che mi è stato segnalato (grazie!) sulle novità e i traguardi raggiunti nella pet therapy, una terapia che si basa sul rapporto tra due esseri viventi con caratteristiche differenti. Da una parte l’animale, con il suo bagaglio di spontaneità e dall’altra persone bisognose di affetto e felicità.

Quando si stabilisce un contatto, una conoscenza si crea un affetto, una storia: non si è più soli. Qualsiasi cervello, per quanto offeso, tende a ricercare un equilibrio affettivo.
La conversazione è il modo attraverso il quale le persone condividono, creano, si confrontano.

L’animale, come l’uomo, nei suoi molteplici aspetti vive all’interno di una relazione, attiva un percorso affettivo, fa da tramite, abbraccia l’essere umano di tutte le età.

L’intuizione del valore terapeutico degli animali, che risale all’antichità e nel corso dei secoli ha assunto sempre più importanza, trova oggi una strutturazione metodologica e impieghi mirati a specifiche patologie.
Nei bambini con particolari problemi, negli anziani, in alcune categorie di malati e di disabili fisici e psichici il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni interpersonali) e recuperare alcune abilità che queste persone possono avere perduto.

La soddisfazione di tali bisogni, necessaria per il mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico è uno degli scopi della pet-therapy che offre, attraverso alcune Attività Assistite dagli Animali (AAA) , soprattutto quelli detti d’affezione o di compagnia una possibilità in più per migliorare la qualità della vita e dei rapporti umani.
La pet-therapy può anche contribuire, affiancando ed integrando le terapie mediche tradizionali, al miglioramento dello stato di salute di chi si trova in particolari condizioni di disagio, attraverso Terapie Assistite dagli Animali (TAA) , interventi mirati a favorire il raggiungimento di funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive.

È stato infatti rilevato da studi condotti già negli scorsi decenni e oggi comprovati da sempre più numerose esperienze, che il contatto con un animale, oltre a garantire la sostituzione di affetti mancanti o carenti, è particolarmente adatto a favorire i contatti inter-personali offrendo spunti di conversazione, di ilarità e di gioco, l’occasione,cioè, di interagire con gli altri per mezzo suo.
Può svolgere la funzione di ammortizzatore in particolari condizioni di stress e di conflittualità e può rappresentare un valido aiuto per pazienti con problemi di comportamento sociale e di comunicazione, specie se bambini o anziani, ma anche per chi soffre di alcune forme di disabilità e di ritardo mentale e per pazienti psichiatrici.
Ipertesi e cardiopatici possono trarre vantaggio dalla vicinanza di un animale: è stato, infatti,dimostrato che accarezzare un animale, oltre ad aumentare la coscienza della propria corporalità, essenziale nello sviluppo della personalità, interviene anche nella riduzione della pressione arteriosa e contribuisce a regolare la frequenza cardiaca.

Un interessante percorso di formazione è stato creato dall’Agenzia di Formazione Metaphora, una giovane e importante attività all’interno di una realtà locale come Arezzo, città attenta ai bisogni dei singoli e delle famiglie.

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