Stent sulle biforcazioni

stent biforcazione

Stentys, è il nuovo stent ideato per le biforcazioni coronariche. Proprio ieri ero in sala operatoria per un monitoraggio durante una (TEAc) Trombo Endoarteriectomia carotidea, e alla luce di questa notizia ho proposto al chirurgo vascolare questo tipo di oggetto.
Il posizionamento è più semplice nelle stenosi coronariche, infatti è nato proprio per questo. Ma nulla e nessuno vieterebbe la sperimentazione anche su tutte le altre biforcazioni arteriose del nostro corpo.

Una stenosi coronarica, o una tenosi carotidea può essere trattata in maniera efficace con l’ausilio di uno stent, una piccola molla metallica con un palloncino all’interno, che apre l’arteria.

stent biforcazioni arterie

Tuttavia il trattamento classico delle biforcazioni arteriose, che rappresentano 1/5 degli intereti vascolari, è inefficace: un paziente su quattro soffre di restenosis (reiterazione del restringimento), e deve sottoporsi ad un secondo intervento, troppo spesso un intervento chirurgico di by-pass.

Il Stentys Stent è semplice da usare, come un convenzionale stent, ed è progettato per offrire risultati clinici superiori grazie ad una piena apertura e protezione del ramo laterale.

Il posizionamento di tale stent viene richiesto quando è anche il ramo laterale di una biforcazione a soffrire, altrimenti si ricorre al classico stent .
Stentys Stent è ricoperto da due polimeri emocomptibile utilizzati nei dispositivi di dialisi, con una provata efficacia contro la ristenosi.

Ora si vedrà se posizionarlo con tecnica classica di cardiologia interventistica oppure con un posizionamento manuale nei casi di endoarteriectomie carotidee.

[via medgadget | maggiori informazioni]

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