Parkinson curato nei topi grazie alle staminali

topo cavia laboratorioL’équipe di Lorenz Studer, Head of the Stem Cell and Tumor Biology Laboratory, insieme al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) ha curato con successo delle cavie ammalate di Parkinson con un trapianto di neuroni, ottenuti partendo per la prima volta al mondo, da cellule staminali embrionali ricavate da embrioni geneticamente identici al “paziente” (in questo caso un topo) con un procedimento conosciuto come somatic-cell nuclear transfer (SCNT, trasferimento nuclare da cellule somatiche).

La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Medicine, ha buone potenzialità per essere applicata con successo anche sull’uomo, ma almeno in Italia questo impiego delle cellule staminali è vietato dalla legge nonché fortemente criticato dalla Chiesa.

Gli scienziati grazie al SCNT, procedimento già impiegato nella pecora Dolly, hanno trasformato cellule staminali embrionali, con il patrimonio genetico del topo ricevente, in neuroni e quindi trapiantati nel cervello.
Nei topi malati di Parkinson le staminali hanno agito positivamente, migliorando il quadro della malattia, attualmente incurabile, senza problemi di rigetto essendo cellule identiche ai neuroni delle cavie stesse.

Nel dettaglio il procedimento adottato è consistito nel prelevare cellule epiteliali dalla coda (per praticità) del topo e quindi di isolarne il Dna. A questo punto il materiale nucleare è stato introdotto in cellule uovo precedentemente enucleate (svuotate).
Infine, l’ovulo così ottenuto viene fatto sviluppare naturalmente e, giunto allo stadio di blastula o blastocisti, vengono estratte le famose staminali embrionali.

[maggiori informazioni | foto Robert F. Bukaty]

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