Appendicectomia endoluminale orale

Appendicectomia endoluminale orale

Oggi si vuole arrivare, giustamente, ad attuare tecniche per la chirurgia minimamente invasiva. Proprio per questo il Dipartimento di Chirurgia del Medical Centre di San Diego ha eseguito un intervento di appendicectomia per via endoluminale a partenza dalla bocca. Questo tipo di chirurgia innovativa garantisce l’esecuzione di interventi chirurgici con un minor numero di incisioni, quindi un minor dolore, e un più rapido recupero.

Prima dell’Ospedale di San Diego, era già stato provato un intervento del genere in India, ma con scarsi successi. Quindi questo è il primo e vero e proprio case report di chirurgia endoorale. Il Dr. Horgan, che ha eseguito questo intervento, sottolinea che è comunque una tecnica in via di sviluppo, è una sperimentazione, da cui miglioreranno le procedure che rivoluzioneranno il settore della chirurgia.

L’intervento viene condotto grazie a solo una piccola incisione per poter inserire una piccola telecamera nel ventre contro le tre incisioni classiche richiesta per una procedura laparoscopica, inoltre, il paziente viene dimesso 20 ore dopo l’intervento chirurgico provando un minimo dolore, il che direi che è un ottimo obiettivo per i pazienti.

La procedura, chiamata “Natural Orifyce Translumenal Endoscopic Surgery” (NOTES), implica il passaggio degli strumenti chirurgici, ed una seconda telecamera, attraverso un orifizio naturale, come la bocca, per arrivare all’organo desiderato. Evitando grandi incisioni nell’addome, i pazienti possono sperimentare un recupero più rapido e con meno dolore, riducendo al tempo stesso il rischio di ernia post-operatoria. Giunti sul punto esatto, viene fatta una piccola incisione dall’interno nella membrana intramurale dello stomaco per poter passare gli strumenti fino all’appendice e poter poi rimuovere l’organo dissezionato.

[foto odv.bo.it]

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