Chirurgia spinale conservativa

protesi discale no fusione
Raymedica Inc, una società di Minneapolis, ha sviluppato e prodotto una protesi del nucleo discale vertebrale che mira a preservare il movimento della colonna vertebrale.

L’azienda ha sviluppato due tipologie di prodotto, il PDN-SOLO e l’HydraFlex, pensati e progettati per il trattamento di pazienti che sono stati sottoposti ad un discectomia oltre a quelli trattati da una chirurgia spinale più invasiva. La FDA ha concesso un riconoscimento, per la società, ad effettuare una valutazione clinica del HydraFlex Nucleus Arthroplasty System per il trattamento delle patologie discali degenerative.

colonna vertebrale protesi disco

Ecco cosa dice la Raymedica di HydraFlex:

La Nucleo Artroplastica va al di là della tecnica di fusione del nucleo o della sostituzione in toto e coinvolge un ampio approccio sistematico alla patologia discale.
Non è solo l’impianto, che è importante nella nucleo-artroplastica come procedura di conservazione, ma è importante la considerazione di molti fattori, tra cui la corretta selezione dei pazienti, le indicazioni chirurgiche, la tecnica e l’approccio chirurgici, e la riabilitazione post-operatoria. L’artroplastica del nucleo è una tecnica conservativa che comporta una completa gamma di trattamento. L’approccio sistematico di conservazione nella artroplastica del nucleo è la tecnica più adatta a fornire risultati di successo rispetto all’approccio classico di sostituzione o fusione del nucleo.

Impiantato avviene attraverso un approccio anteriore laterale retroperitoneale (ARPA). L’HydraFlex è un dispositivo progettato per sostituire parzialmente il nucleo danneggiato e per fornire sollievo al dolore e gestire lo spazio discale intervertebrale. L’HydraFlex ha una morfologia pre-formata e contiene idrogel. Finora è stato impiantato in più di 4000 pazienti nel corso degli ultimi 10 anni.

L’HydraFlex Nucleus Arthroplasty System (NAS) è molto plastico, per poter adattarsi ad una o più forme anatomiche per una maggiore aderenza e un maggiore riempimento per ridurre potenzialmente il rischio di protrusioni e per consentire la stabilizzazione più veloce. Il HydraFlex NAS™ è stato progettato per riprodurre lo spazio intra-discale coerentemente con il posizionamento del dispositivo durante l’impianto chirurgico. La tecnica ARPA consente una più approfondita pulizia del nucleo esistente con la capacità di riparare la lesione anulare, ed un approccio meno destabilizzante. Questo dispositivo è stato progettato, quindi, per migliorare le prestazioni chirurgiche e cliniche.

[via medgadget | maggiori informazioni]

Articoli correlati

Una risposta a “Chirurgia spinale conservativa”

  1. ilaria scrive:

    Salve,a mia mamma hanno consigliato di mettere un neurostimolatore gangliare….sapreste darmi qualche info in merito? Grazie

Rispondi