Gray’s anatomy

gray’s anatomy testa

A 150 anni dalla pubblicazione della prima edizione di “Anatomy of the human body”, curata dall’anatomista Henry Gray che vantava già 750 pagine e 363 tavole illustrate, di uno degli atlanti anatomici più famosi al mondo vi propongo un libro (qui il link per acquistarlo) con la raccolta completa della 20esima edizione pubblicata nel 1918.

Ovviamente, essendo passati 90 anni dalla pubblicazione della ventesima edizione, è possibile visionare gratuitamente online il materiale perché non più coperto dal diritto d’autore.
In particolare vi segnalo wikimedia, ma soprattutto bartleby, che affianca alle immagini una descrizione particolareggiata del sito anatomico per iniziare a comprendere la struttura del corpo umano nel dettaglio.

Un po’ di storia da wikipedia:

Henry Gray fu anatomista e chirurgo inglese, eletto anche Fellow of the Royal Society alla giovanissima età di 25 anni. Sussiste qualche incertezza sulla data di nascita di Gray; in particolare gli storici non sono d’accordo se essa sia avvenuta nel 1825 o nel 1827.

Gray è stato un insegnante alla St. George’s Hospital Medical School a Londra negli anni 1850 ed è diventato famoso per il suo libro di anatomia descrittiva e chirurgica nota come Gray’s Anatomy. La sua stesura, avvenuta insieme al suo collega Henry Vandyke Carter, nasce dall’esigenza di produrre un libro di anatomia per gli studenti. Il testo, che è anche illustrato, è tuttora utilizzato ed è un punto di riferimento per gli studenti di medicina.

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Una risposta a “Gray’s anatomy”

  1. Il cervello nei quadri rinascimentali - BioBlog scrive:

    […] Dal mio punto di vista non si può affermare con certezza che Michelangelo si sia ispirato all’anatomia del cervello per dipingere Dio, bisogna però prendere atto che la somiglianza casuale o voluta che sia esiste. Vi propongo di seguito una versione del Dio che dà la vita in bianco e nero e la sezione sagittale della corteccia cerebrale realizzata da Henri Gray. […]

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