Trattamento con cellule staminali

ospedale cina beike

Dal 2001, Beike ha trattato centinaia di pazienti: nel corso dei primi anni anche mediante cellule staminali neurali dell’adulto e cellule staminali fetali oltre che -ovviamente- con cellule staminali del cordone ombelicale. Beike ha infine riscontrato che queste ultime (appunto le cellule staminali del cordone ombelicale) sono in assoluto le più efficaci e sicure, e ha pertanto deciso di concentrare la propria attività solo su di esse.

L’unica fonte delle cellule staminali impiegate dalla Beike è il sangue ottenuto dal cordone ombelicale di neonati sani (e non prematuri), aventi madri sane.

Previo consenso della donna alla donazione del suo cordone ombelicale, immediatamente dopo il parto personale autorizzato dell’ospedale introduce un ago nella vena del cordone e preleva normalmente da 80 a 140 ml di sangue, che indi viene posto in una sacca sterile contenente un fattore anticoagulante. La sacca contiene da 100.000 a 300.000 cellule staminali. Si calcola che in una provetta di sangue proveniente dal cordone ombelicale ci siano tante cellule staminali quanto in un litro di midollo osseo.

A questo punto, il sangue viene immediatamente spedito alla Banca Del Sangue della città per un primo controllo. Per incominciare, si ripassa attentamente la storia medica della madre. Dopodiché, il sangue viene sottoposto a un test al fine di assicurarsi che non esistano disordini genetici, contaminazioni microbiologiche e/o malattie ereditarie come AIDS, sifilide, CMV, HTLV ed epatite.

Le cellule staminali ricavate dal sangue del cordone ombelicale hanno il vantaggio di uno stato immune per così dire ancora “ingenuo””, pertanto non sono aggressive nei confronti dell’organismo ricevente. In ogni caso, se dovesse manifestarsi un qualsiasi rigetto ci sono metodi per gestire la situazione.
La cosa interessante da notare è quindi l’inutilità della conservazione del proprio cordone ombelicale in apposite banche a pagamento.
Tra le varie patologie trattate con iniezioni di cellule staminali trovano posto:

  • Atassia, disturbo consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che quindi rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari.
  • SLA, sclerosi laterale amiotrofica, è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce selettivamente i cosiddetti neuroni di moto.
  • Lesione Cerebrale.
  • Paralisi Cerebrale.
  • Disuria, sclerosi del collo vescicale.
  • Atrofia del cervello, aumento delle dimensioni dei ventricoli e degli spazi subaracnoidei dell’encefalo.
  • Epilessia, condizione cronica neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise crisi.
  • Sindrome di Guillain-Barré, radicolo-polinevrite acuta che si manifesta con paralisi progressiva agli arti.
  • Sclerosi Multipla, malattia infiammatoria cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale.
  • Ipoplasia del nervo ottico, riduzione strutturale del nervo.
  • Frattura Spinale.
  • Atrofia Muscolare Spinale.
  • Ictus Infantile, infarto cerebrale.

Le iniezioni effettuate non sono pozioni miracolose e come tali vanno intese, stando a quanto riportato nel sito Beike.ch, alcuni pazienti sono guariti altri sono migliorati e una certa quota parte non ha avuto nessun beneficio.

Ovviamente se qualcuno fosse interessato consiglio di valutare il tutto tramite il proprio medico curante anche perché la Cina -se pur viaggiando in aereo- non è proprio dietro l’angolo e soprattutto i prezzi non sono alla portati di tutti: la soluzione base costa 24.000€.

[Materiale fornito dal sign. Gianni Demarin, direttore Beike Europe]

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29 Risposte a “Trattamento con cellule staminali”

  1. Beike scrive:

    COMUNICATO STAMPA

    In occasione della Giornata Europea dei diritti del malato, Beike Europe condivide pienamente l’analisi riportata da Cittadinanzattiva che evidenzia come risultino particolarmente disattesi i diritti ad ottenere le terapie in tempo, l’accesso alle cure, la libertà di scelta e le informazioni sulle innovazioni.
    In questo senso occorre favorire l’applicazione e la ricerca nell’ambito biotecnologico quale quella sulle cellule staminali, per permettere a coloro che sono affetti da malattie neurodegenerative di migliorare già oggi la loro qualità di vita.
    Le cellule staminali sono le cellule matrici che si differenziano in tutti i tessuti del corpo, dalla pelle al sangue dal cervello e al muscolo cardiaco. Hanno la provata capacità di aiutare nella rigenerazione degli organi e dei nervi, permettono la riparazione ed il ripristino dei tessuti e sono in grado di trattare efficacemente le malattie cardiovascolari. La Beike attualmente ha visto notevoli miglioramenti su malattie del sistema nervoso in pazienti cinesi ed internazionali. Molte di queste condizioni sono ancora considerate incurabili con le tecniche mediche convenzionali e rappresentano il 60% della mortalità mondiale. Mentre attualmente non è previsto in Occidente, gli scienziati nei laboratori come quello di Shenzhen in Cina stanno concentrandosi sulla tecnologia che potrebbe presto consentire la riprogrammazione delle cellule del corpo umano. Ciò permetterebbe di ottenere un significativo successo nell’usare le cellule staminali per trattare varie affezioni e di rigenerare le cellule nervose per guarire completamente le lesioni al midollo spinale, di creare le proprie cellule pancreatiche per arrestare il diabete o eventualmente generare cellule di qualunque altro tipo per trattare qualsiasi patologia di cui soffra il paziente. Questo rende la riuscita delle applicazioni cliniche con le cellule staminali di vitale importanza per la salute umana rappresentando così il vero futuro della medicina.
    Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
    L’obiettivo deve essere: trasferire SUBITO i risultati della più avanzata ricerca biomedica dentro la pratica, e ciò per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.
    In questo senso è scandaloso che non si affronti l’argomento della ricerca e della cooperazione internazionale in questo campo nonostante la disponibilità del mondo scientifico cinese.
    Sembra quasi che l’ombra degli enormi interessi delle lobbies farmaceutiche interdica le proposte innovative.
    Dal profilo delle critiche attinenti all’etica, ciò che veramente non è etico è non offrire la possibilità di curarsi a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza.

    Ufficio stampa BEIKE
    18 aprile 2008

  2. egisto scrive:

    certamente non permettere l’accesso alle cure non e’ corretto.ma penso che questo sia dovuto alle scarse prove che la cura con cellule staminali dia il suo effetto.io sono ammalato di sla e quindi nutro speranze in questa terapia,ma anche essendo interessato non ho trovato un solo sito che dia delle conferme sull’efficacia di queste cure.figuriamoci se la sanita’ italiana darebbe il suo apporto economico achi volesse tentare questa strada.

  3. Beike scrive:

    Eg. sig. Egisto, esistono già delle ASL che hanno rimborsato il trattamento
    Beike

  4. Stefano M. scrive:

    mi sa dire quali?

  5. AntoNino scrive:

    Sono molto interessato all’argomento, ma è possibile che se ne parli solo su questo sito? Sto facendo delle ricerche per informarmi meglio e vorrei avere ulteriori info… vi proporrei un nuovo articolo….

    ciao grazie

  6. Beike scrive:

    Un’informazione che può essere utile :
    il cittadino italiano che si reca all’estero per ricevere prestazioni sanitarie di alta specializzazione, può usufruire delle cure stesse a carico del Servizio Sanitario Nazionale, solo se preventivamente autorizzato dalla ASL di appartenenza.
    L’autorizzazione può essere concessa esclusivamente per prestazioni fruibili presso Centri di altissima specializzazione all’estero non ottenibili in Italia in forma adeguata alla particolarità del caso clinico, oppure non ottenibili tempestivamente in Italia.
    Le specifiche patologie beneficiarie del trattamento all’estero sono contenute nel DM 24 gennaio 1990, ove sono riportati anche i tempi massimi di attesa, trascorsi i quali, la prestazione è considerata non ottenibile tempestivamente in Italia.
    Se il ricovero viene autorizzato presso Ospedali, pubblici o convenzionati, dei Paesi dell’Unione Europea, di Montecarlo e San Marino, il pagamento è assicurato direttamente dal Servizio Sanitario Nazionale e la ASL provvede a rilasciare un formulario E 112.
    Le spese per le cure – preventivamente autorizzate dalla ASL di appartenenza – fruite dagli interessati in Ospedali di Paesi con cui non esistono accordi diretti, quali ad esempio USA. e Svizzera, sono rimborsate solo in parte. In questi casi, la ASL provvede al rilascio di un formulario analogo al E 112 e l’assistenza viene erogata in forma diretta.

    SPESE RIMBORSATE DAL Servizio Sanitario Nazionale

    Spese di carattere strettamente sanitario
    vengono rimborsate, dietro presentazione di adeguata documentazione, nella misura massima dell’80%
    Le spese per prestazioni libero professionali, comprese quelle fruite in regime di ricovero ospedaliero sono rimborsate nella misura del 40%

    Spese di trasporto o di viaggio del paziente
    sono rimborsabili nella misura dell’80% della tariffa ferroviaria più economica (seconda classe) o di altro mezzo di trasporto (anche aereo) se autorizzato preventivamente dal Centro regionale di riferimento

    Spese di trasporto o di viaggio dell’accompagnatore
    sono rimborsabili nella stessa misura nel caso di minorenni, di persone non autosufficienti o di persone per le quali il Centro regionale di riferimento abbia autorizzato l’accompagnatore.

    ULTERIORE RIMBORSO SPESE

    Le spese di soggiorno che restano a carico dell’assistito possono essere parzialmente rimborsate in sede di erogazione del concorso alla spesa disciplinato dall’art. 3 dello stesso Decreto, secondo i seguenti criteri:

    a) un concorso pari al 100% della spesa rimasta a carico, qualora trattasi di un nucleo familiare per il quale l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) sia inferiore € 32.186,50

    b) un concorso pari all’80% della spesa rimasta a carico, qualora trattasi di un nucleo familiare per il quale l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) sia inferiore € 51.645,68

    c) un concorso pari all’80% delle spese di soggiorno, qualora trattasi di un nucleo familiare per il quale l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) sia superiore a € 51.645,68

    Le singole Regioni possono riconoscere il contributo in misura diversa a seconda del reddito del nucleo familiare.

    NOTE IMPORTANTI

    Il Decreto Presidente Consiglio Ministri 1 dicembre 2000 art. 2 comma 1 prevede che le spese di soggiorno dell’assistito con handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 Legge n. 104/92, che necessita cure per la neuroriabilitazione, e del suo accompagnatore in alberghi o strutture collegate con i Centri di altissima specializzazione all’estero, siano equiparate, a tutti gli effetti, alla degenza ospedaliera, qualora non sia prevista l’ospedalizzazione in costanza di ricovero per tutta la durata degli interventi autorizzati. In questo caso, possono essere riconosciute le spese di soggiorno dell’accompagnatore dietro dichiarazione da parte della struttura ospedaliera che attesti la necessità della presenza dell’accompagnatore durante la degenza.

    Acconti sul prevedibile rimborso possono essere concessi, anche prima del trasferimento all’estero o del rientro in Italia, in considerazione della particolare entità della presumibile spesa o delle modalità di pagamento in uso presso la struttura estera; gli acconti non possono, in ogni caso, superare complessivamente il 70% dell’ammontare delle spese previste per il rimborso.

    Per ricevere cure specializzate all’estero ed usufruire dei suddetti rimborsi, l’interessato deve recarsi, preventivamente alla partenza, presso la ASL di appartenenza e richiedere l’apposito Modello, specificando il periodo presunto di permanenza all’estero. Il Modello dovrà essere consegnato congiuntamente ad una certificazione motivata redatta a cura di un medico specialista, nonché dall’ulteriore documentazione prescritta dalle disposizioni regionali.
    La proposta del medico specialista deve essere adeguatamente motivata in ordine all’impossibilità di fruire delle prestazioni in Italia tempestivamente o in forma adeguata al caso clinico. Si precisa che è considerata valida la proposta fatta da un medico specialista pubblico o privato.
    La proposta del medico deve contenere l’indicazione della struttura estera prescelta per la prestazione.

    PRASSI
    La ASL, secondo modalità stabilite dalla Regione, alla trasmissione della domanda e della documentazione al Centro regionale di riferimento territorialmente competente ad autorizzare le prestazioni all’estero.
    Il Centro regionale di riferimento valuta la sussistenza dei presupposti sanitari, che richiedono l’erogazione di cure all’estero per l’interessato. In caso positivo, ne dà comunicazione alla ASL di appartenenza; in alcuni casi, tuttavia, può autorizzare le prestazioni presso un altro Centro estero, diverso da quello proposto dall’interessato, fornendo adeguata motivazione.
    Al ritorno, l’interessato deve presentare alla ASL di appartenenza la documentazione sanitaria sulle prestazioni usufruite e la documentazione delle spese sostenute (fatture quietanzate o titoli equipollenti, in originale, secondo le norme e gli usi locali).

    COSA FARE IN CASO DI PARERE NEGATIVO

    Mezzi di ricorso in caso di rigetto
    In caso di rigetto della domanda di autorizzazione, l’interessato ha facoltà di avvalersi dei seguenti mezzi di impugnativa:
    ricorso al Direttore Generale della ASL
    ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ed al Consiglio di Stato in sede di appello
    ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

    In caso di rigetto della domanda di rimborso delle spese, l’interessato ha facoltà di ricorrere:
    alla Magistratura ordinaria (giudizio di 1° grado)
    alla Magistratura ordinaria di appello (giudizio di 2° grado)
    – alla Magistratura di Cassazione (giudizio di 3° grado)

    Purtroppo, nel suo caso, il trattamento all’estero non è stato preventivamente autorizzato dalla sua Regione, quindi, riteniamo sia praticamente impossibile ottenere dei rimborsi. La invitiamo, tuttavia, a presentare un’istanza alla sua ASL ed eventualmente al Centro Regionale di riferimento. Le consigliamo, infine, di seguire tutta la procedura che le abbiamo indicato, prima di recarsi per ulteriori cure presso Centri ad altissima specializzazione all’estero.

    Per quanto riguarda la possibilità di detrarre le spese da lei sostenute, sulla base di quanto riportato in appendice alle “Istruzioni alla compilazione” del Modello 730/2006 riferito ai redditi del 2005, risulta quanto segue:

    “Spese mediche all’estero
    Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia; anche per queste deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione
    debitamente quietanzata.
    Si ricorda che le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero sia pure per motivi di salutenon possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono spese sanitarie.
    Se la documentazione sanitaria è in lingua originale, va corredata da una traduzione in italiano; in particolare, se la documentazione è redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e da lui sottoscritta; se è redatta in una lingua diversa da quelle indicate va corredata da una traduzione giurata.
    Per i contribuenti aventi domicilio fiscale in Valle d’Aosta e nella provincia di Bolzano non è necessaria la traduzione se la documentazione è scritta, rispettivamente, in francese o in tedesco”

    Le consigliamo comunque, nel momento in cui sarà disponibile il nuovo Modello 730/2006 riferito ai Redditi 2006, di rivolgersi ad un CAF o al suo commercialista per verificare la validità/attualità di quanto sopra riportato.

    Riferimenti Legislativi

    Decreto Presidente Consiglio Ministri 1 dicembre 2000, “Atto di indirizzo e coordinamento concernente il rimborso delle spese di soggiorno per cure dei soggetti portatori di handicap in centri all’estero di elevata specializzazione”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 Maggio 2001, n. 118

    Decreto Ministro Sanità 24 gennaio 1990, “Identificazione delle classi di patologia e delle prestazioni fruibili presso centri di altissima specializzazione all’estero”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 febbraio 1990, n. 27

    Decreto Ministro Sanità 3 novembre 1989, “Criteri per la fruizione di prestazioni assistenziali in forma indiretta presso centri di altissima specializzazione all’estero”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 novembre 1989, n. 273

    Legge 23 Ottobre 1985, n. 595, “Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 novembre 1985, n. 260

    Sentenza Tribunale Roma n. 15246, in materia di cure all’estero a carico della ASL

    Per informazioni info@beike.ch

  7. AntoNino scrive:

    Grazie!!

    Vorrei cmq che fosse scritto un altro post sull’argomento in modo da riassumere con maggior chiarezza tutti i punti presentati e le nuove scoperte e prospettive per la cura.

    ciao a tutti

  8. beike scrive:

    Lo stato della ricerca attuale conferma che le cellule staminali sono pluripotenti, mantengono cioè capacità proliferative durante tutta la vita dell’individuo, e si dividono asimmetricamente, con una delle due cellule figlie che rimane di tipo staminale e l’altra che inizia il processo differenziativo.

    Le cellule staminali da cordone ombelicale, preparate ed usate dalla Beike, sono le migliori ai fini della ricerca scientifica poichè, rispondendo a stimoli locali, possono differenziarsi in modo adeguato dando luogo a vari tessuti: possono cioè riprodurre i tessuti necessari, attirando le proteine riparatrici, se collocate nel contesto giusto.

    “Le cellule staminali da cordone ombelicale” sono da tempo sperimentate anche in Occidente con risultati positivi per la cura di molte malattie ematiche. Il trapianto di tali cellule per il trattamento di malattie ematologiche sia nei bambini che negli adulti non è più in fase sperimentale e infatti, ad oggi, sono stati effettuati nel mondo circa 3000 trapianti per tali malattie.

    Beike Europe SA, rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., azienda fondata con capitali forniti dalle Universita’ di Pechino e Hong Kong e dal Municipio di Shenzhen, e sostenuta da fondi monetari nazionali, le cui ricerche si svolgono in sinergia fra le universita’ di Pechino, Hong Kong, Zhongshan, Guiyang, Zhengzhou e l’Universita’ Medica dell’Esercito attraverso uno staff di oltre 60 fra ricercatori e medici, è lieta di annunciare importanti progressi nel range delle patologie attualmente trattabili presso i nostri ospedali.

    Attualmente la Beike propone trattamenti per le seguenti patologie :
    • Alzheimer
    • Atassia, Friedreich’s
    • Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
    • Paralisi cerebrali
    • Sclerosi multipla (SM)
    • Distrofia muscolare, Duchenne’s
    • Traumi spinali
    • Atrofia muscolare spinale
    • Tetraparesi spastica
    • Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio
    Importante novità inoltre per quanto attiene alle patologie oftalmiche dove stiamo muovendo i primi passi in questo settore ancora sperimentale con i seguenti risultati :
    – trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico che è la patologia che finora ci ha dato le maggiori soddisfazioni;
    – inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato a entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica) e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
    Presto saremo inoltre in grado di proporre il trattamento delle varie forme di diabete.
    Da ultimo la Beike Europe è lieta di annunciare che annovera fra gli Ospedali convenzionati il Piyavate Hospital di Bangkok, Thailandia al fine di migliorare la sistemazione dei pazienti europei che intendono sottoporsi al trattamento di Cellule staminali attraverso i nostri servizi.
    Andrea Mazzoleni, vice-presidente Beike Europe
    BEIKE EUROPE SA – CH – 6906 LUGANO
    Sito internet : http://www.beike.ch Contatti : info@beike.ch

  9. Reler Tiziano scrive:

    Ma quindi funziona veramente?
    Le informazioni che si “sentono” qui in tv spesso ne parlano in termini assolutamente diversi, con uno scetticissimo assoluto.

    Scusatemi se vi sembro diffidente, ma ne so poco….

  10. beike scrive:

    Certo che funziona con protocolli scientifici, pur se non si può parlare di guarigione, ma di netti miglioramenti nella qualità di vita

  11. Germano scrive:

    Ho letto ora tutte le varie risposte date nei commenti, ma mi interesserebbe capire se il metodo delle staminali funziona anche nel caso di maculopatia.
    Mi sento anche di appoggiare antonino nella richiesta di nuove informazioni.

    grazie

  12. Beike scrive:

    Eg sig. Germano,
    per risponderle occorre avere i dati medici essenziali.
    Può compilare la richiesta di info dal nostro sito.
    Cordiali saluti
    Beike

  13. Beike scrive:

    COMUNICATO STAMPA
    Appello ai medici: non date indicazioni fuorvianti sulle cellule staminali
    Riceviamo sempre più spesso, a fronte di un nostro parere negativo sulla trattabilità con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni e alimenta i cosiddetti “viaggi della speranza”, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :
    • Alzheimer
    • Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
    • Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
    • Paralisi cerebrali
    • Sclerosi multipla (SM)
    • Distrofia muscolare, Duchenne’s
    • Traumi spinali
    • Atrofia muscolare spinale (SMA)
    • Tetraparesi spastica
    • Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio (SLA)
    Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base i risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quella che finora ha dato le maggiori soddisfazioni.
    Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
    Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione attuiamo una procedura precauzionale ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per il nostro staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.
    La Beike Europe è a disposizione dei medici interessati a ricevere informazioni più approfondite e si appella alla loro serietà professionale al fine di non diffondere informazioni senza fondamento scientifico che generano illusioni miracolistiche in persone che già soffrono per gravi malattie che attualmente sono difficilmente trattabili o addirittura senza prospettive di cura.
    Nell’occasione la Beike fa appello ai neurologi coscienziosi che rispettano ancora il “Giuramento di Ippocrate” a rilasciare parere favorevole al trattamento con le cellule staminali, per le patologie attualmente trattabili dai nostri centri al fine di permettere ai pazienti che lo desiderano di usufruire dei rimborsi delle ASL per i trattamenti sanitari all’estero in centri di alta specializzazione, come già avvenuto per alcuni casi.
    Ufficio stampa Beike – Lugano, 14 maggio 2008
    Informazioni : pressoffice@beike.ch tel. 004191 9713871

  14. beike scrive:

    Beike informa in occasione della Settimana nazionale della Sclerosi multipla
    In occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, la Beike Biotecnology, società impegnata a fornire cellule staminali per i trattamenti in oltre 20 ospedali, è lieta di informare in merito alle possibilità di trattamento di questa e di altre importanti patologie neurodegenerative e traumatiche.

    Lugano, 20/05/2008 (informazione.it – comunicati stampa) In occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, la Beike Biotecnology, società impegnata a fornire cellule staminali per i trattamenti in oltre 20 ospedali, è lieta di informare in merito alle possibilità di trattamento di questa e di altre importanti patologie neurodegenerative e traumatiche.

    Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
    L’obiettivo deve essere: mettere SUBITO in pratica i risultati della più avanzata ricerca biomedica per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.

    La sicurezza è la nostra priorità numero uno, infatti lavoriamo solo con ospedali di prim’ordine dotati di un’ampia gamma di servizi in modo tale che i nostri pazienti possano ricevere un trattamento completo e professionale. Beike ha selezionato l’ospedale Piyavate di Bankgog per il trattamento dei pazienti europei valutandone positivamente l’ambiente, l’eccellenza dei medici, gli infermieri, il personale di riabilitazione, presupposti indispensabili al fine di applicare la terapia rigenerativa e fare tutto il possibile per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti.
    Degli oltre 3000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa il 70%-80% sono soddisfatti dei miglioramenti che hanno ottenuto, a seconda della malattia. Questa percentuale è in aumento perché noi consideriamo professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, ve lo dirà e vi consiglierà in merito a possibili alternative. Noi non possiamo garantire il miglioramento, ma il nostro trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana, tende ad ottenere il massimo possibile.

    Non vogliamo che nessuno dei pazienti si sottopongono al trattamento si attenda miracoli, ma che si aspettino un miglioramento della qualità della vita. I nostri trattamenti sono generalmente incentrati su iniezioni di cellule staminali da cordone ombelicale nel liquor del midollo spinale e per endovenosa. Tuttavia, per alcuni casi di lesioni del midollo spinale iniettiamo le cellule staminali chirurgicamente. Spesso forniamo anche le cellule staminali da midollo osseo per i pazienti con SM, atassia e lesioni al midollo spinale. Le nostre prospettive per il futuro includeranno anche le cellule staminali derivate da membrana amniotica e la riprogrammazione, per il quale il governo cinese ci ha sostenuto con un finanziamento significativo ad uno dei nostri partners, l’Università Scientifica di Tsinghua.

    Basandosi sulla ricerca e sulla vasta esperienza clinica, i nostri scienziati affermano (tra le altre cose) che i miglioramenti dei nostri pazienti sono in parte il risultato dell’interazione fra i fattori di crescita e di altre “sostanze nutritive” con le cellule staminali, e un nuovo impulso di vita per le cellule disfunzionali, così che molti pazienti con disturbi neurologici possano ottenere miglioramenti misurabili. Tuttavia, dall’esperienza, vediamo che i risultati migliori ottenuti sono per le lesioni del midollo spinale, per la paralisi cerebrale, per l’ipoplasia del nervo ottico, per la sclerosi multipla, e per l’atassia. Queste condizioni costituiscono il nostro principale punto di riferimento per il trattamento e per gli studi scientifici in corso. Disponiamo di una vasta esperienza e abbiamo anche fatto molti studi utilizzando cellule staminali adulte per il trattamento di malattie vascolari come il piede diabetico e l’arteriosclerosi.

    I nostri scienziati hanno pubblicato quasi ottanta pubblicazioni in riviste cinese e hanno fatto studi clinici a partire dal lontano 2001, quando abbiamo trattato il nostro primo paziente affetto da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) in una sperimentazione eseguita in tutta sicurezza. Attualmente stiamo conducendo a livello internazionale studi clinici i cui risultati verranno pubblicati in riviste internazionali leader nel 2008.

    Per avere ulteriori informazioni visitate il sito web Beike Europe (www.beike.ch)

    Lugano 20 maggio 2008
    AM – Beike Europe

    pressoffice@beike.ch

  15. beike scrive:

    Notizia del 30/05/2008 – 14:35

    LUGANO
    In un video Gianni Demarin della Beike difende le staminali e avanza pesanti accuse al mondo scientifico

    Cellule staminali sì, o cellule staminali no? Gianni Demarin, direttore della Beike Europe SA, società che permette ai pazienti di accedere al trattamento delle staminali in Cina e in Tailandia, intende fare chiarezza sull’argomento e in un video che vi proponiamo in esclusiva, difende le staminali e attacca il mondo scientifico occidentale. “In fatto di etica la sanità occidentale dovrebbe solo tacere”. E poi. “L’Occidente rallenta la ricerca. Verso le staminali alcuni medici fanno del terrorismo scientifico. I medici vengono fuorviati o disinformati dalle industrie farmaceutiche”.

    LUGANO – Le discussioni sulle cellule a staminali per la cura di determinate malattia divide il mondo scientifico da diverso tempo. Da una parte i difensori convinti che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi, dall’altra i medici scettici che bocciano le staminali definendole creatrici di false illusioni.

    Illusioni che spesso spingono alcuni malati a intraprendere viaggi della speranza nei paesi orientali, dove la ricerca delle staminali è una realtà di fatto al centro dei riflettori internazionali.

    In Ticino esiste una società, la Beike Europe SA, che si presenta come un canale diretto che dall’Europa permette ai paziente di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina e in Tailandia. L’azienda si è occupata di circa un centinaio di malati provenienti sia dalla Svizzera che dall’Italia.

    In un video che vi proponiamo in esclusiva, il direttore dell’azienda, Gianni Demarin ha voluto fare chiarezza sull’uso delle cellule staminali che derivano dal cordone ombelicale, con l’obiettivo di spazzare il campo da una serie di pregiudizi che riguardano un argomento che – come detto – continua a dividere il mondo scientifico.

    Ma le riflessioni di Demarin contengono anche delle pesanti accuse al mondo della ricerca scientifica, colpevole secondo le accuse del direttore della Beike Europe, di fare orecchie da mercante nei confornti delle cellule staminali. “Nonostante i risultati positivi che abbiamo avuto con le cellule staminali in Cina, che hanno permesso di migliorare la salute di molti individui, veniamo continuamente snobbati o attaccati”, si sfoga Demarin. E aggiunge: “In Europa si fa del terrorismo per quanto riguarda la ricerca e la scienza in Cina. Siamo di fronte al paradosso se pensiamo che proprio Novartis ha aperto uno dei suoi più grandi centri di laboratori proprio in Cina, dato che in quel paese c’è una sovrabbondanza di talenti scientifici”.

    L’etica, Demarin: “La sanità occidentale dovrebbe solo tacere”

    L’intervista affronta anche questioni di etica: “Si è sollevato un polverone sulla questione dell’etica poichè si faceva sempre riferimento agli esperimenti con cellule staminali prelevate da embrioni. Nel caso della Beike invece le cellule vengono prelevate dal cordone ombelicale, quindi problemi etici non ce ne sono. Qualcuno pur di sconsigliare un trattamento nei paesi asiatici arriva ad affermare che queste cure sono prive di valori etici. La mia esperienza invece mi ha fatto capire che in Cina l’etica è a un livello molto superiore, e non credo che noi possiamo dare lezioni di etica, visto quello che succede negli ospedali occidentali. In un paese come l’Italia 4000 medici hanno ricevuto avvisi di garanzia perchè accettavano regali dalle ditte farmaceutiche”.

    E ancora: “Quei medici che hanno espresso una posizione a favore delle cellule staminali si sono ritrovati nei guai, sono stati soggetti a ricatti e boicottaggi. Collaboriamo con medici, i quali ci chiedono puntualmente di tacere del loro supporto. Ora c’è un famoso neurologo svizzero, di cui non posso ancora riferire il nome, che ha deciso di esporsi, e prossimamente difenderà pubblicamente la ricerca sulle cellule staminali”.

    L’Occidente che blocca la ricerca

    L’obbiettivo del filmato, spiega infine Demarini, è quello di “far capire che c’è la volontà da parte dei cinesi a collaborare con l’Europa. È semmai quest’ultima che non accetta la collaborazione e preferisce rallentare la ricerca sulle cellule staminali. Qui in Europa non c’è ricerca seria per quanto riguarda le staminali. Conosco molti ricercatori e tutti mi hanno confermato che le ricerche anti-economiche – seppur interessanti – vengono bloccate.

  16. sara scrive:

    vi occupate pure di fibrosi idiopatica? e se no dove sono piu’ avanzati nella ricerca ? grazie

  17. felicia scrive:

    Eg.Sig.Beike, sono la mamma di un bimbo di 4 anni, con lesione al midollo spinale T1,procurato da una caduta di 9mt e 90cm nel settembre 2007 lei mi conferma una possibile guarigione con un trapianto di cellule staminali in oriente?se si, dove?grazie felicia

  18. ilaria scrive:

    buona sera, vi scrivo per sapere se con le cellule taminali è possibile curare la paralisi celebrale di una bambina di 2 anni.
    Dunque sapere se è possibile effettuare la cura su una bimba così piccola e se ci sono speranze che possa camminare.
    Grazie mille.

  19. Beike Europe scrive:

    Sig.ra Felicia e sig.ra Ilaria,
    in entrambe le situazioni è possibile un trattamento con le cellule staminali.
    Potete mandare una mail a info@beike.ch.

  20. Roberto scrive:

    Egr sig Demarini, ho un figlio di 12 anni che ha una bronchiectasie diffusa che ha compromesso una buona parte del polmone destro.
    mi è giunta voce della ricostruzione di una trachea; volevo sapere se è possibile ricostruire anche un polmone.
    lo stato di salute di mio figlio è comunque (al di là dei consulti specialistici che consigliano l’asportazione del polmone), in netto miglioramento ogni giorno che passa grazie alla sua volontà di guarire e a cure omeopatiche.
    io non vorrei che fosse aperto per togliergli il polmone, non riesco a vedere lì una risoluzione.
    grazie infinite

  21. carmen scrive:

    sono carmen, ho la mamma ammalata di alzaimer vorrei sapere se ci sono possibilità per curarla e vorrei sapere a chi rivolgermi per un eventuale visita grazie attendo notizie

  22. christian scrive:

    Salve a tutti,
    vorrei sapere se esistono delle cure con cellule staminali per la maculopatia degenerativa di tipo secca (non senile).
    Grazie

  23. Beike scrive:

    Potete scrivere a info@beike.ch
    Grazie

  24. luigi violetta scrive:

    salve vorrei sapere se con le cellule staminali si cura il diabete quando costa e tutte le informazioni possibili. grazie

  25. luigi violetta scrive:

    Salve ho scritto un paio di giorni fa gentilmente cercate di rispondere al più presto. grazie. cordiali saluti

  26. davide scrive:

    egregio sig. demarini….volevo chiedere se le bronchiectasie bilaterali possono essere curate con le cellule staminali!….la ringrazio per la disponibilità

  27. salve vorrei sapere se e possibile curare la fibrosi polmonare ideopatica con le cellule staminali.grazie scrive:

    salve vorrei sapere se e possibile curare la fibrosi polmonare ideopatica con le cellule staminali.grazie sono disperata

  28. federica scrive:

    salve,sono molto interessata su questo argomento delle cellule staminali.Vorrei sapere se è possibile curarci delle fistole enterocutanee.GRAZIE

  29. federica scrive:

    Salve,sono molto interessata sull’argomento delle cellule staminali.Vorrei sapere se è possibile curarci delle fistole enterocutanee…sono davvero disperata.Grazie

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