Tunnel carpale in endoscopia

Tunnel carpale in endoscopia

La Sindrome del Tunnel Carpale è probabilmente la patologia di più frequente riscontro in Chirurgia della Mano, e il suo trattamento è diventato sempre più frequente negli ultimi anni.

Questa patologia è causata dalla compressione del nervo mediano all’interno del canale carpale, struttura osteofibrosa in cui decorrono anche nove tendini flessori.
Il nervo mediano fornisce classicamente l’innervazione sensitiva a pollice, indice, medio ed alla metà radiale dell’anulare e l’innervazione motoria ai muscoli flessore breve, abduttore breve ed opponente del pollice, anche se sono possibili variazioni anatomiche individuali.
Anche il decorso del nervo mediano all’interno del canale del carpo non è sempre uguale in tutti i pazienti, poiché sono descritte alcune varianti.

tunnel carpale endoscopia intervento

Il fattore scatenante la Sindrome del Tunnel Carpale è un aumento di pressione all’interno del canale stesso; ciò può essere causato da varie patologie, fra cui le più frequenti sono il diabete, l’ipotiroidismo, l’artrite reumatoide, le malattie sistemiche, le patologie ormonali, la gravidanza, i traumi o ancora il tipo di attività lavorativa.
Fra le cause rare si annoverano anomalie anatomiche, connettivopatie, endocrinopatie, malattie infettive, tumori.
Spesso, però, non è possibile attribuire alcuna causa specifica ed in questo caso la Sindrome del Tunnel Carpale viene definita idiopatica.
La STC può essere associata ad altre patologie quali il dito a scatto e la M. di De Quervain.

La diagnosi clinica è confermata dall’elettromiografia.

Il trattamento della Sindrome del Tunnel Carpale può essere conservativo o chirurgico.

Il trattamento conservativo prevede una terapia con antinfiammatori, una terapia infiltrativa con cortisonici, immobilizzazione del polso o l’insieme di tutte queste.

Il trattamento del tunnel carpale chirurgico prevede di “liberare” il nervo mediano (neurolisi) attraverso la sezione del legamento trasverso del carpo (“parete” superiore del tunnel carpale). L’intervento può essere eseguito attraverso una piccola incisione sul palmo della mano o in endoscopia.

La prima metodica a cielo aperto prevede un’incisione sul palmo e causa della difficoltà di cicatrizzazione (soprattutto in pazienti che svolgono attività manuali) viene sempre più evitata a favore della tecnica in endoscopia. Nel secondo tipo di intervento il legamento viene sezionato in endoscopia dall’interno verso l’esterno.
Attraverso una piccola incisione al polso è possibile introdurre al di sotto del legamento una sonda a fibre ottiche (come quella nella foto sopra) collegata a una videocamera. Nella punta dell’apparecchio endoscopico è presente una lama da bisturi mobile: una volta che l’apparato è in posizione corretta, il chirurgo prende un pulsante che la fa estrarre per tagliare il legamento, tenendo sotto cotrollo l’azione su un monitor.

Dopo l’intervento viene applicato un bendaggio non rigido perché è necessario tenere la mano elevata e fare esercizio muovendo le dita. Già dal giorno successivo è possibile effettuare qualche piccola attività con la mano ma si devono evitare sforzi o movimenti bruschi o ripetuti.
I punti vengono asportati dopo 10-12 giorni e di solito il paziente è in grado di riprendere la propria attività già dopo circa 4 settimane dall’intervento chirurgico.

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5 Risposte a “Tunnel carpale in endoscopia”

  1. Mouse ergonomico per il Tunnel Carpale - BioBlog scrive:

    […] Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è una delle patologie più frequenti che interessano l’arto superiore. Maggiormente […]

  2. Ferdinando Liguoro scrive:

    Mia moglie è affetta da tunnel carpale con richiesta di intervento urgente. Essendo mia moglie, Sig.ra Margherita Lisi, diabetica, chiedo gentilmente indicarmi qualche sede adatta alla pratica dello intervento in endoscopia.
    Ringrazio e porgo cordiali saluti

    F.Liguoro
    Tf 0775-978007

  3. Genova Alessandro scrive:

    sono stato operato da un anno da tunnercarpale alla mano sinistra con intervento a cielo aperto,ma per sfortuna la ferita si è aperta e quindi la rimatginazione è avvenuta con notevole ritardo. Fin da subito notavo un bruciore e un formicolio al mignolo ma l’operatore mi promise che il tempo avrebbe risolto i disturbi.
    Oggi i disturbi sono aumentati e non mi sento di sopportarli sopratutto la notte mi tormentano,quindi ritengo che dovrei essere rioperato ma preferibilmente in endoscopia onde evitare tagli.E’ possibile secondo Voi risolvere il problema e potreste dirmi presso quale struttura preferibilmente a Milano? Grazie

  4. alessandra scrive:

    cto via bignami milano dott. Musso. il migliore in assoluto

  5. angela scrive:

    ho 44 anni e mi chiamo Angela,sono di Ceglie Messapica,ho appena avuto la risposta da un elettromiografia effettuata in ospedale e la neurologa mi ha confermato aime’ la sindrome del tunnel carpale,di media gravita’…….vorrei eventualmente decidermi di operarmi per via endoscopica ma non so in Puglia dove rivolgermi,vi prego,fatemi sapere qualcosa …..grazie!

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