Dispositivo di assistenza cardiaca

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Allo stato dell’arte attuale i dispositivi di assistenza cardiaca soffrono di un gran numero di problemi dovuti a un insieme di fattori: l’attacco da parte del sistema immunitario, la distruzione dei globuli rossi e delle altre cellule a opera della pompa che materialmente spinge il sangue etc.
I ricercatori della Leeds University hanno creato un tessuto a rete, anche noto come miocardio artificiale, capace di contrarre il cuore dall’esterno (ricordo che per miocardio si intende la massa cardiaca costituita datessuto muscolare striato) senza entrare direttamente in contatto con il sangue.

Questa specie di tessuto magliato avvolge come una calza il cuore e grazie a dei sensori integrati rileva il battito e -in caso di necessità- una serie di motori miniaturizzati  fanno contrarre la retina facendo pompare il sangue nell’organismo in maniera naturale.

Come ha spiegato David Keeling il principio di funzionamento è riconducibile al comprimere una bottiglia di plastica e osservare l’acqua fuoriuscire senza che vi sia un contatto diretto fra la mano e il liquido.

Il dispositivo al momento è solo un prototipo ed è stato testato solo su modelli computerizzati.

[maggiori informazioni | foto Martin Ross, Yorkshire Evening Post Newspaper]

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