Sì della FDA agli allotrapianti di valvole cardiache decellularizzate

valvola cardiaca decellularizzata allotrapiantoLa FDA americana oggi ha approvato per la prima volta l’introduzione sul mercato di valvole cardiache, provenienti da donatori umani, decellularizzate e in seguito ripopolate con le staminali del ricevente.

Normalmente, quando un tessuto umano è recuperato da un cadavere per futuri impianti, è controllato, pulito e decontaminato per prevenire infezioni, ma la matrice extracellulare rimane pressoché immutata in tutti questi step. Successivamente la matrice viene ricoperta dalle cellule staminali del paziente, fatte aderire per un tempo prestabilito e infine il tutto trapiantato al posto della valvola malata.

CryoLife Inc. ha sviluppato più prodotti a livello industriale: CryoValve SynerGraft Pulmonary Valve e Valved-Conduit Allograft (SynerGraft) che minimizzano il rischio di risposta immunitaria avversa e il conseguente rigetto da parte dell’organismo.
Il futuro secondo Daniel Schultz, direttore dell’FDA Center for Devices and Radiological Health, sta proprio negli allotrapianti, ovvero trapianti di tessuto fra individui della stessa specie (uomini), ma con genotipo differente per migliorare la biocompatibilità e le funzioni del tessuto.
Ad esempio nei pazienti pediatrici gli allotrapianti rappresentano la strada più percorsa dai chirurghi proprio per evitare l’assunzione di farmaci a vita e ridurre il rischio di calcificazione rispetto a quelle provenienti da animali.

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