Archivio di febbraio 2008

Tumore al naso: Sarkozy fammi morire!

venerdì 29 febbraio 2008 di Federico Illesi

tumore al naso

River riporta la storia di una signora francese di 52 anni, Chantal Sebire, affetta da una malattia molto grave, un tumore che colpisce la cavità nasale.

Il problema sorse circa otto anni fa, nel 2000: iniziò a smettere di sentire i sapori e gli odori. Poi, pian piano, la severità dei sintomi si è acuita, arrivando ora ad attaccare la vista. Racconta che i dolori sono effettivamente insostenibili e durano anche diverse ore.
La donna, che condivide questo male con sole altre 200 persone nel mondo, chiede in una lettera aperta al presidente francese Nicolas Sarkozy di smettere di soffrire. “Neanche un animale sarebbe costretto a vivere come me” dice la donna, che chiede quindi di poter interrompere la propria vita tramite l’eutanasia.

L’intervento del presidente sarebbe necessario, perché attualmente in territorio francese questo tipo di azioni sono considerate reato. Pur considerando impossibile un’azione in tal senso, è chiaro che questo gesto potrebbe scuotere gli animi e con loro puntare i riflettori su quest’annoso problema.

[Grazie Andrea]



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Sigarette elettroniche

venerdì 29 febbraio 2008 di Federico Illesi

Sigarette elettroniche vapore nicotina

Arriva Crown7, una sigaretta elettronica che trasmette al fumatore tutti i piaceri del fumo senza arrecare danni alla salute, grazie alla vaporizzazione di cartucce intercambiabili contenenti una minima quantità di nicotina.

La sigaretta elettronica emula e si propone come valida alternativa alla sigaretta tradizionale per cercare di smettere di fumare, pensata appositamente per chi davvero le ha provate tutte e non ce l’ha ancora fatta.

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Nanosensore per l’identificazione della mucca pazza

giovedì 28 febbraio 2008 di Federico Illesi

test sensore mucca pazza

Per migliorare la sicurezza dei cibi, dei ricercatori americani hanno sviluppato un nanosensore capace di individuare minimi livelli della proteina prionica che causa il morbo della mucca pazza.
I test attuali permettono di individuare la proteina solo nelle autopsie o comunque in misure che richiedono molto tempo e denaro.

Il sensore rileva i cambiamenti della frequenza di un oscillatore micro-meccanico e può essere impiegato sia negli uomini che negli animali senza perdita di affidabilità.

Il prione (dall’inglese prion, acronimo di “PRoteinaceus Infective ONly particle”=particella infettiva solamente proteica) è una proteina infettiva che può causare la morte a seguito dei danni subiti dal sistema nervoso a causa del morbo di Creutzfeldt-Jakob.

Il test per la mucca pazza consiste in un placca al silicio libera di vibrare per poter raggiungere la frequenza di risonanza quando vengono legati i prioni. Le vibrazioni vengono poi misurate da uno speciale dispositivo.
Negli esperimenti effettuati dagli stessi inventori il sensore è stato in grado di rilevare il prione in soluzioni con una concentrazione inferiore ai 2 nanogrammi per millimetro, il più piccolo livello mai misurato.

[via nanowerk | maggiori informazioni]



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Sensore glucosio non invasivo alle microonde

giovedì 28 febbraio 2008 di Federico Illesi

sensore glucosio microonde

Il dottor Randall Jean, assieme al suo team di ingegneri del Baylor College, ha inventato un sistema per misurare il livello di glucosio nel sangue in modo non invasivo attraverso una tecnologia a microonde.

L’idea su cui si basa il dispositivo è di determinare, grazie alle microonde e in particolare a un sensore elettromagnetico, la constante dielettrica delle sostanze. L’attività di ricerca si è quindi incentrata sul glucosio per venire in aiuto ai diabetici costretti più volte al giorno a pungersi un dito per testare il livello di zuccheri presenti nel sangue.

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Il Prozac come il Placebo

mercoledì 27 febbraio 2008 di Federico Illesi

prozac farmaco

Secondo un nuovo studio solo le persone con forti depressioni possono trarre vantaggio dall’assunzione di antidepressivi come il Prozac.

«Anche se i pazienti dicono di ottenere miglioramenti quando prendono gli antidepressivi otterrebbero gli stessi effetti se non migliori assumendo un placebo» ha detto Irving Kirsch, professore dell’università di Hull in Gran Bretagna.
Questo significa che le persone depresse possono migliorare senza trattamenti farmacologici.

Kirsch ha precisato di aver presentato tutti i risultati dello studio alla FDA (ente americano per il controllo sui farmaci) che poi saranno sottoposti anche alle autorità europee.

Gli antidepressivi come Prozac, stando alla ricerca, indurrebbero miglioramenti minimi rispetto al placebo, valutabili in due punti sulla scala Hamilton della depressione, che si compone in tutto di 51 punti.
Nel mondo tale valore -benché minimo- è sufficiente per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione, ma questo non è altrettanto sufficiente in Gran Bretagna dove sono necessari tre punti sulla scala Hamilton per stabilire una differenza clinica significativa.

La ricerca quindi vuole trasmettere il messaggio che la somministrazione di antidepressivi ai pazienti affetti da depressione non grave è sostanzialmente inutile, perché hanno minimi miglioramenti ed effetti secondari indesiderati potenzialmente maggiori dei benefici apportati.



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Foto anatomiche Bassett

mercoledì 27 febbraio 2008 di Federico Illesi

anatomia mandibola faccia

L’Università di Stanford, in collaborazione con eHuman, ha reso disponibile online la collezione più importante di sezione anatomiche umane al mondo. Ovviamente sto parlando della collezione Bassett, messa appunto da David Bassett e William Gruber in oltre 50 anni di attività.

Nella foto sopra, disponibile su Flickr, un dettaglio dei muscoli della masticazione e dell’esposizione della mandibola con i vasi sanguigni e terminazioni nervose.
Le immagini sono state ottenute iniettando nelle arterie e nelle vene un materiale polimerico colorato rispettivamente di blu e rosso per mostrare la distribuzione dei vasi nel tessuto.

[via medgadget]



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Lunghi momenti di felicità

mercoledì 27 febbraio 2008 di Federico Illesi

profilattici lungo piacere

Oggi vi propongo un altro spot, questa volta però basato su argomenti decisamente più soft, ma pur sempre importanti: la protezione nei rapporti sessuali.

È bene ricordare che utilizzare sempre i profilattici non significa solo “evitare una gravidanza”: questo può essere un effetto collaterale per qualcuno, ma nulla in confronto a malattie trasmissibili dell’ordine di HIV (AIDS), Sifilide, Gonorrea, Papilloma, epatiti, ma anche patologie meno conosciute (però non meno importanti), come chlamydia trachomatis, ureaplasma urealyticum, mycoplasma genitalis e hominis, e il trichomonas vaginalis.

In realtà la pubblicità in questo articolo non riguarda essenzialmente questo problema, quanto più la “donna oggetto”: la promessa dell’azienda tedesca è dura più a lungo, prendi più a lungo, per un’erezione più duratura (Give longer. Take longer. – Lovemachine condoms. For a longer erection. By Beate Uhse). In sostanza il tempo dovrebbe essere talmente tanto da lasciare spazio a giochi come sudoku o cruciverba.
Personalmente la trovo un po’ maschilista, visto che in fin dei conti si sta parlando di lunghezza di rapporti sessuali. Ma si sa, questo si chiama viral marketing: parlatene bene, parlatene male, purché se ne parli.



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Cartella clinica su Google

martedì 26 febbraio 2008 di Federico Illesi

cartella clinica elettronicaLa disponibiltà di documentazione clinica di un paziente da parte di un medico o di una struttura diversa da quella usuale di riferimento è spesso un problema. È infatti comune che un paziente, spesso in situazioni di urgenza, non porti con sè documentazione su precedenti patologici.

Un progetto pilota della Cleveland Clinic ha utilizzato Google (Google’s personal health record) come hosting per i dati medici di 10.000 pazienti per cercare di ovviare a questo problema. Questo tipo di iniziativa chiamata Web-based personal health records interessa sempe di più varie aziende informatiche e grandi strutture mediche Americane, come ad esempio il progetto simile targato Microsoft e chiamato HealthVault.

— Dott. Amedeo Galassi
Doctor Bebop

[foto wikipedia]



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Donna autistica torna a esprimersi grazie al computer

martedì 26 febbraio 2008 di Federico Illesi

donna autismo computerCarly Fleischmann è una di quelle donne che potrebbe essere eletta a vessillo di quel forbito gruppo di persone nel mondo che traggono vero e sostanziale giovamento dall’uso di un personal computer.

Questa donna soffre di un autismo tale da renderle impossibili le comunicazioni -cosiddette- convenzionali; la grande scoperta è stata quella di vedere che riusciva a sfruttare le potenzialità di una tastiera, senza alcun problema.
I genitori hanno raccontato che circa due anni fa, mentre stavano lavorando con la ragazza al computer tramite immagini e simboli, ha iniziato a “parlare” in modo autonomo. Il racconto si dilunga dettagliando l’emozione del momento, quando hanno visto una persona per loro importante, fino a quel momento impossibilitata ad esprimersi, cominciare a renderli partecipi dei propri pensieri sfruttando un foglio elettronico e la tastiera.

La cosa interessante, oltre la storia personale sicuramente degna di nota, è che dall’interno è possibile finalmente conoscere le vere e precise sensazioni di una persona autistica (anche se chiaramente le percezioni variano con la gravità): i rumori resi strani, forse dalla percezione della malattia su di se, oppure le gambe spesso informicolate e accaldate (lei usa proprio il termine “on fire” – in fiamme, ndr). Sarebbe ancor più bello se si tentasse anche su altri casi di trovare simili ed equivalentemente efficaci sistemi di comunicazione, che annullino il gap.

[via neatorama]



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Il fumo uccide

martedì 26 febbraio 2008 di Federico Illesi

fumo uccide manifesto

[clicca qui per ingrandire]

Dall’agenzia pubblicitaria Saatchi&Saatchi di Bucharest (Romania), uno spot molto efficace per il Marius Nasta Pneumology Institute dal titolo “Il fumo uccide”.

Come si legge nell’illustrazione, il fumo uccide ogni giorno 14000 persone (Smoking kills 14000 people every day) a causa dei gravi danni che provoca alla salute, favorendo l’insorgenza di patologie a carico del sistema respiratorio, sistema cardio-vascolare e lo sviluppo di malattie di natura tumorale.

Qui qualche suggerimento per smettere di fumare.

[via adsoftheworld]



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