Nanomateriali per la cura di HIV e cancro

Nanomateriali per la cura di HIV e cancroGrazie all’impiego delle nanotecnologie, un gruppo di ingegneri, ricercatori presso l’Università del Missouri-Columbia (UMC), ha sviluppato un sistema per il trasporto di farmaci impiegati nella cura di diverse patologie come il cancro e l’HIV.

Classificato come sistema avanzato di drug-delivery (trasporto di farmaci), il modulo offre una serie di vantaggi quali la capacità di distruggere i tumori, i calcoli renali e le ulcere e può essere impiegato anche per la cura del cancro e dell’HIV. La UMC afferma che il sistema, che è ora in fase di validazione, è più piccolo dei sistemi di trasferimento che sono stati finora realizzati.

Il sistema opera su una piattaforma “dual-use” come quella impiegata dall’esercito americano; l’incorporazione si una tecnologia basata su microchip con le nanotecnologie, i ricercatori della UMC fondono le tecnologie in modo da ottenere un’onda d’urto supersonica.
Per gli scopi medici, queste onde d’urto, lungo le nanoparticelle, propagano nel corpo per rendere le cellule infettate permeabili per l’interazione coi farmaci.

Il sistema segue una procedura non invasiva che utilizza i pori del corpo come sistemi di entrata. Altri usi includono la dispersione di nanoparticelle contenenti il farmaco, note come nanosponge, nel corpo. Queste spugne, possono colpire specifiche cellule e aree che sono affette dalla malattia. Il sistema potrebbe essere inoltre impiegato per il trasporto di nanoparticelle d’oro nel corpo. Attaccando le cellule infettate, le particelle assicurano un’azione mirata dove necessaria.

[via venetonanotech]

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