Scoperto virus legato al tumore della pelle

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Ricercatori americani hanno recentemente scoperto un nuovo virus che credono legato a un raro ma estremamente pericoloso tumore della pelle.

Il virus recentemente scoperto appartiene alla famiglia dei Polyomavirus, studiati dagli scienziati per più di 50 anni perché alcuni di questi sono stati identificati per produrre il cancro negli animali. Ora si sta valutando come i Polyomavirus agiscano anche sugli umani provocando il Merkel cancer, ovvero il carcinoma cutaneo neuroendocrino.

Il carcinoma delle cellule Merkel è stato analizzato per 10 anni presso l’University of Pittsburgh Cancer Institute (UPCI) ed ha mostrato che nell’80% dei pazienti afflitti da questo brutto tumore c’era la sequenza del DNA del virus.
Si è anche osservato che il virus penetra le cellule tumorali in un modello indicante che l’infezione precede lo sviluppo delle cellule in cancro. I ricercatori ritengono che il Polyomavirus produca una proteina cancerogena capace di bloccare un gene che arresta lo sviluppo delle cellule del tumore.

Uno degli autori della scoperta, il dottor Moore, afferma: «Il Polyomavirus è il settimo virus che viene identificato per essere strettamente legato allo sviluppo del cancro, gli altri sono il sarcoma virus, epatite B e C collegati al tumore al fegato, il papilloma virus collegato al cancro all’utero, l’Epstein-Barr virus collegato al cancro della faringe e al linfoma di Burkitt e, infine, HTLV-1 e 2 alla leucemia.

[via geneticsandhealth | Merkel Skin Cancer – courtesy of DermIS]

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7 Risposte a “Scoperto virus legato al tumore della pelle”

  1. tumore cellule merkel scrive:

    mio padre e’ affetto da tumore cellule di merkel, e’ partito dalla gamba e’ stato asportato,ma ha metastasi polmonari e in varie parti del corpo, ha fatto la chemio con cisplatino ed etaposide e la malattia e’ stata ferma x un anno, ora dall’ultima tac (18/01/08)e’ risultata una netta progressione della malattia a livello dei polmoni,siamo in cura all’ifo di roma con il profess. lopez mercoledi’ abbiamo appuntamento ci daranno una cura chemioterapica per via orale ma hanno precisato che non dobbiamo aspettarci niente…e’ solo una prova!!!esiste qualcos’altro???o siamo costretti ad aspettare che vada via cosi?mio padre ha 79 anni ma e’ un uomo in piena forma e nonostante tutto lui si sente sempre bene!!!

  2. seeta scrive:

    Ciao, sono di Bergamo , anche mio padre, 64 anni, è affetto da tumore di Merkel dal 2007, la zona interessata per ora è l’inguine ha fatto 3 cicli di chemio e si è ridotto di 1/3, siamo in contatto anche con centro tumori di milano dove lo opereranno per asportazione dai 30 ai 40 linfonodi…

  3. anna scrive:

    aiutatemi ho 40 anni e mi hanno diagnosticato questo tumore. datemi dei nomi a cui rivolgermi ,sono di napoli ma sonio disposta a tutto aiutatemi

  4. Felicita scrive:

    Le consiglierei di rivolgersi al dr. Fernando Cirillo del Polo tumori rari di Cremona. Vedasi il sito Neuroendocrini.it per informazioni precise.
    Anche mio padre è affetto da tumore di Merkel in sede periorbitaria e siamo in cura presso il dr.Cirillo che è vero un esperto in tumori neuroendocrini, incluso il tumore di Merkel.

  5. giovanni scrive:

    messaggio per Anna del 07.12.2010
    Ciao Anna, mi chiamo Giovanni ho avuto diagnosticato nel 2008 questo tumore, volevo aiutarti se posso, seguito prima da medico di famiglia e mio parente medico mi sono indirizzato alla Fondazione IRCCS Is Naz. tumori di Milano.
    Sono stato operto due volte nel giro di tre mesi ed oggi seguo tutto l’iter dei controlli di rutin.
    Devo dirti che sono preparatissimi, Tutto il personale, dagli infermieri a tutti i medici di tutti i livelli.
    Tutti concentrati e proiettati a risolvere i cento casi diversi di questa malattia che si manifesta in tante sfaccettature.
    Io ti consiglio se puoi di rivolgerti a loro, hanno una conoscenza anche di questa malattia rara abbastanza specifica e sanno affrontare il male anche e sopratutto sotto l’aspetto psicologico per te e chi ti seguirà.
    E’ importante anche per chi ci sta vicino.
    E’ semplicissimo prenotare visite e ricoverarsi attraverso il proprio medico come ho fatto io, ho anche direttamente.
    Il personale è efficentissimo e vedrai che ti riceveranno per qualsiasi consulto.
    Dal punto di vista logistico è semplice anche per eventuali persone che ti accompagnano ci sono strutture vicinissime di tutti i tipi.
    Se vuoi ti darò indirizzi, non so se questo mio messaggio ti sarà di aiuto e se ti sarai già prenotata per altre strutture o visite.
    Ti faccio tanti auguri, stai tranquilla sarai sempre seguita ed in buone mai.
    Un pensiero speciale

  6. silvia scrive:

    Ho bisogno di una in formazione urgentissima…sono finita in analisi a furia di correre a destra e a sinistra senza avere risposte. Brevemente: il giorno di pasqua 2011 mia madre di 60 anni ha accusato un mal di testa. ha fatto ogni analisi possibile ed immaginabile compresa risonanza all’encefelo ed è risultato tutto nella norma. poi a metà giugno l’hanno ricoverata in psichiatria credendo ad una depressione. ma i problemi di equilibrio, memoria e dolore facevano pensare a ben altro.,è stata traspferita in neurologia dove vi è rimasta pochi giorni a causa di una crisi respiratoria che l’ha costretta alla rianimazione e al blocco periferico. i medici erano convinti di avere a che fare on la guillain barrè ma l’esame del linfonodo ascellare ha individuato ilcarcino a di merkell… nessuno sa dirci cosa sia, parlano di macchie…ma mia mamma non ne ha mai avute, il linfonodo l’hanno asportato e ora hanno deciso di sottoporla a chemio in rianimazione.. ma qualcuno mi sa dire se ho un pizzico di speranza? e poi cosa c’entra la “paralisi” e la difficoltà respiratoria con Merkell??? Sono di bergmo…ciao e grazie

  7. Patrizia scrive:

    Ciao,
    mi chiamo Patrizia, il mio papà è morto qualche mese fà di questo tumore che purtroppo nn gli è stato diagnosticato in tempo, la su amalattia è durata meno di anno e chemioterapia e radioterapia nn sono riuscite ad arrestare l’avanzamento pauroso di questo cancro bruttissimo. Quando se ne è andato aveva mestastasi al cervello, ai polmoni, alla gola, sulla schiena e su tutta la parte sinistra del petto fino a sotto la cintura della vita. Il mio sbaglio, è stato di non portarlo subito fuori, ma di fidarmi cecamente del parere di un’oncologa locale (io sono abruzzese, della provincia di chieti) che nonostante l’ausilio del centro nazionale tumori di milano, è riuscita asbagliare i primi due cicli di chemio ctv che hanno avuto su papà un effetto a dir poco devastante. Poi siamo venuti qui a Roma, al Regina Elena dove per la prima volta dopo mesi di cure, ho saputo cosa avesse realmente mio papà e che gli sarebbero rimasti al massimo due mesi di vita, sono stata a Bologna, al Malpighi dal dott. Martoni che mi avevano detto ( purtroppo troppo tardi) essere un esperto in oncologia ed essere con l’ausilio di cliniche e studiosi tedeschi, stao in grado di salvare moltissime persone in stato terminale.Però mi disse che ormai era tardi e lui non avrebbe potuto far più niente per il mi babbo. Il consiglio che vi dò, è di non basarvi mai sul parere esclusivo di un solo medico, ma di girare e girare e girare e cmq a Roma sono bravissimi, ma le 150 € che il dott Martoni si prende per il consulto possono salvarvi la vita. Buona fortuna a tutti!

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