Risonanza magnetica funzionale del cervello

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Con la risonanza magnetica funzionale (fMRI, functional magnetic resonance imaging), non soltanto è possibile vedere immagini relative a sezioni trasversali del corpo umano, ma anche osservare come il cervello processi differenti mansioni.

In particolare la risonanza magnetica funzionale è una tecnica di imaging biomedico che consiste nell’uso dell’imaging a risonanza magnetica per valutare la funzionalità di un organo o un apparato, in maniera complementare all’imaging morfologico.

La risonanza magnetica funzionale è uno strumento destinato a rivoluzionare il mondo della diagnostica a immagini in quanto permette si osservare cosa accade ad esempio all’interno del cervello mentre l’organo compie normali azioni come il pensare, provare emozioni o muovere gli arti.

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L’esame viene eseguito mostrando al paziente, grazie a un sistema ottico di proiezione, alcune immagini mentre è all’interno del tunnel. Il dispositivo quindi cattura e registra immagini relative a sezioni del cervello (MRI) insieme alla misura dell’attività neurale come variazione di concentrazione locale e temporale della quantità di ossigeno nel sangue e nei tessuti (fMRI).
Alla fine il dispositivo produrrà immagini con zone colorate differentemente in modo da evidenziare i diversi livelli di attività in diverse zone del cervello.

La rilevazione dell’attività neurale mentre il paziente pensa è stata molto complicata perché il solo rimanere bloccati nel tunnel in qualche modo va a creare artefatti nelle misure, perciò gli scienziati del Fraunhofer Institute hanno escogitato un nuovo sistema di proiezione ottica per visualizzare le immagini. A questo si aggiunge l’impossibilità di introdurre materiali ferromagnetici per non distorcere il campo magnetico.

Il proiettore ottico messo a punto impiega micro display OLED (organic light-emitting diodes) inseriti in uno speciale casco in materiale plastico realizzato dalla NordicNeuroLab. I visori sono separati per ciascun occhio per avere una vista stereoscopica e soprattutto per osservare qualche parte della foto occhio destro e occhio sinistro hanno messo a fuoco.

[maggiori informazioni | foto Ruhr-Universität Bochum]

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5 Risposte a “Risonanza magnetica funzionale del cervello”

  1. domanda scrive:

    per la sindrome epilettica può essere utile la rmnf ?
    può aiutare a comprendere se stati di umore siano la causa delle crisi epilettiche?
    grazie
    se si dove posso fare in italia questo esame ?

  2. Katia scrive:

    E’ possibile effettuare una risonanza magnetica funzionale ad un bambino autistico di 6 anni che non riesce a stare fermo ? Se è possibile vorrei saper dove si effettua quaesto esame. Grazie.

  3. Dott. Marchiori scrive:

    Generalmente a tutti i bambini per effettuare la risonanza viene somministrata l’anestesia totale per la durata dell’esame perché è fondamentale rimanere fermi.

  4. FABIO scrive:

    E’ POSSIBILE EFFETTUARE UNA RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE AD UN BAMBINO DI CINQUE ANNI CON IMPIANTO COCLEARE DESTRO CHE SENTE BENE MA NON PARLA?

  5. FRANCESCA scrive:

    sono una donna di 34 anni con una vita professionale e personale soddisfacente; in età adolescenziale tra i 17 e i 20 anni ho fatto uso di ecstasy.Ultimamente , non so se sia lo stress, ma ho difficoltà di linguaggio: non ricordo spesso le parole, vuoti di memoria e concentrazione..vorrei fare una risonanza magentica.Può essere utile?grazie

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