Micro ECG col cellulare

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Ricercatori dell’istituto di tecnologia a Bombay (IIT-B) hanno sviluppato un modulo EGC (elettrocardiografo) molto piccolo, tanto da poter essere attaccato al corpo e collegato tramite interfaccia wireless al cellulare per comunicare i dati del paziente direttamente al medico curante.

Già in passato ci eravamo occupati di sistemi di monitoraggio mobile dei segnali biomedici, ma ora siamo davanti a un dispositivo molto avanzato con algoritmi sofisticati in grado di discriminare nativamente quando i battiti cardiaci aumentano fisiologicamente in seguito ad attività fisica o a problemi cardiaci.

L’ECG funziona grazie a cinque elettrodi posizionati sulla cassa toracica e un sensore che colleziona e memorizza dati acquisiti in un certo intervallo o range di tempo finito. In caso di anomalie del battito la sequenza viene inviata all’esperto, come una specie di SMS, che la può così analizzare.

Chiaramente il Micro ECG necessita ancora di test per essere certi che non ci siano problemi o malfunzionamenti col sensore, con l’algoritmo di analisi e con l’invio dei dati perché non è -giustamente- possibile giocare con la vita dei pazienti.

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