Donare il sangue

Donazione del sangue

La campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue, realizzata dall’agenzia Serve (Milwaukee), ricorda tutti quanto sia importante donare il proprio sangue affinché siano possibili trasfusioni a chi ne ha bisogno.

Pensate: con una sola sacca da circa 600ml si possono salvare 3 vite umane, nella cura di leucemie, tumori, intossicazioni da farmaci, anemie, emorragie, malattie emorragiche, ustioni, tumori del fegato, emofilia A e B, operazioni di primo soccorso, trapianti di organi e altro ancora.

Si stima normalmente che vi sia bisogno di 40 unità di sangue l’anno ogni 1000 persone, cioè circa 2.400.000 unità per la sola Italia. Attualmente invece l’Italia ne raccoglie 33 l’anno. Non è dunque in grado di soddisfare il proprio fabbisogno, ed occorre importare sangue da altre nazioni.

Alcune regioni sono già autosufficienti, ad esempio l’Emilia-Romagna ha raggiunto il livello di 60 unità. Vi sono inoltre alcune isole felici, cioè singole città dove, grazie al radicamento nel territorio di una o più associazioni locali, come l’Avis, si è raggiunta l’autosufficienza.

Nonostante la sempre più attenta e ponderata utilizzazione del sangue, il fabbisogno è costantemente in aumento, per l’aumento dell’età media della popolazione e per i progressi della medicina, che rendono possibile interventi anche su pazienti anziani, un tempo non operabili.

Le donazioni possono essere di tipologie diverse: sangue intero, plasma, piastrine.
Tra una donazione e l’altra di sangue intero per la legislazione italiana, devono passare almeno 90 giorni (180 per le donne in età fertile), tra una di sangue intero ed una di plasma bastano 30 giorni così come tra una di piastrine ed una di plasma. Tra due donazioni di plasma, invece, sono sufficienti 14 giorni di attesa.
Legislazioni di altri Paesi permettono una frequenza maggiore: 6 donazioni di sangue intero per gli uomini (intervallo di 60 giorni) e 4 per le donne (intervallo di 90 giorni).

Il processo di donazione di sangue intero dura in tutto 10-15 minuti, mentre quella di plasma come quella di piastrine ha una durata di 40/45 minuti. La durata della donazione è maggiore a quella del sangue intero a causa del procedimento di estrazione del plasma dal sangue: la cannula (l’ago che viene inserito in vena) è collegata ad una macchina nella quale è posta una centrifuga separa la parte piu liquida, il plasma appunto, dai globuli rossi.
Il rimanente sangue viene reintrodotto nell’apparato circolatorio nel donatore.

Il processo di prelievo, separazione e reinfusione si ripete per più cicli fino al raggiungimento della quota di plasma prestabilita.
Al termine del processo, per compensare la parte liquida tolta, viene reinserita nel donatore della soluzione salina.

Le donazioni sono in genere indolori e prevedono un ristoro finale. Ai lavoratori dipendenti, inoltre, viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita, perché quindi non fare una buona azione?

[illustrazioni adsoftheworld | materiale e foto wikipedia]

Articoli correlati

3 Risposte a “Donare il sangue”

  1. MedMax scrive:

    Semplice ed efficace come spot

  2. antonio scrive:

    Sono un ex donatore di sangue che ha smesso le donazioni per subentrato diabete.
    Anni or sono avevo visto delle riviste mediche che, a studi fatti, avevano scoperto che ai donatori che avevano smesso le donazioni per qualsiasi motivo per un’ alta %le avevano il diabete.
    Siccome lavoro in ospedale, ho cercato in biblioteca la prova di quanto sopra ma non ho trovato niente, allora mi sono messo a contattare ex donatori ed in effetti la maggior parte presentava diabete.
    Vorrei sapere se quanto sopra puo’ essere vero
    Ringrazio e porgo distinti saluti

  3. La Croce Rossa mette in palio benzina per chi dona il sangue - BioBlog scrive:

    […] Arriva direttamente da New York una notizia che riguarda la Croce Rossa Americana e il sistema di donazioni del sangue. […]

Rispondi