Archivio di gennaio 2008

Vaccino sotto la lingua

giovedì 31 gennaio 2008 di Federico Illesi

vaccino sub-lingualePer i medici che hanno studiato il problema, sembrerebbe proprio che il miglior posto per la somministrazione dei vaccini sia sotto la lingua.

Questa proposta è molto interessante per due motivi principalmente: il primo è sicuramente l’assenza dell’ago che per pazienti agofobici è un problema abbastanza sentito e il secondo è la facilità e l’immediatezza dell’entrata in circolo del vaccino grazie all’elevato numero di vasi sanguigni presenti sotto lingua. Infatti, se così non fosse, il farmaco finirebbe inevitabilmente nello stomaco dove sarebbe presto degradato senza apportare alcun beneficio per l’organismo.

I ricercatori hanno testato il metodo -ancora in via sperimentale- nei topi da laboratorio per determinare come stimoli il sistema immunitario, verificando che due dosi di virus influenzale inattivato conferiscono una buona protezione contro l’infezione.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , ,

Robot in città per controllare la qualità dell’aria

giovedì 31 gennaio 2008 di Federico Illesi

Weathernews

In Giappone un’azienda (la Weathernews, Inc), che già nel nome tende a far capire che si occupa di qualcosa a livello atmosferico, ha deciso di centrare un obiettivo di tutto rispetto, che dovrebbe -sperabilmente- in un relativamente vicino futuro aiutare l’intera popolazione locale e, perché no, anche quella mondiale.

Quelle che vedete in foto come delle grosse palle, sono in realtà dei piccoli robot in grado di valutare i livelli di pollini e allergeni nell’aria: tecnicamente si basano su cedro e cipresso, anche se vengono tenuti in conto tutti quei dati normalmente valutati dalle “aree ecologiche” già disponibili nelle nostre città.
L’idea è quella di inviare in tempo reale questi dati ad un centro analisi, in grado di intervenire o semplicemente notificare ad autorità o utenti stessi lo stato dell’aria che li circonda.

Anche se al momento sarà limitata al Giappone, quest’idea potrebbe essere tranquillamente esportata in tutto il mondo, Italia compresa. L’unico dubbio, legittimo, potrebbe riguardare le azioni da compiere: sapere come sta la nostra aria cosa potrebbe aiutarci a fare? Forse “solo” darci la possibilità di portarci dietro degli antistaminici per le allergie.



Tag: , ,

Rischio di depressione in forte aumento nei quarantenni

mercoledì 30 gennaio 2008 di Federico Illesi

depressioneUn famoso detto dice che la vita inizia a 40 anni; una ricerca però smentisce questa frase, mettendo in luce che proprio quest’età riscontra un forte incremento di casi di depressione.

L’analisi è stata svolta su oltre due milioni di persone provenienti da ben 80 paesi diversi: il risultato ottenuto in media esclude che giovani e anziani risentano di problemi di depressione, mentre il rischio si alza notevolmente per gli uomini e le donne cosiddette di mezza età.
Questo studio, della University of Warwick and Dartmouth College, ha quindi mostrato quanto sia costante la presenza di depressione in persone che mediamente raggiungono i 44 anni d’età, con l’eccezione proprio americana che vede maggiori casistiche nelle donne di 40 anni e negli uomini di 50 anni.

[Continua a leggere »]



Tag:

Mini endoscopio a singola fibra ottica

mercoledì 30 gennaio 2008 di Federico Illesi

Mini endoscopio a singola fibra ottica

Sfruttando probabilmente la recente scoperta -tutta italiana- della nanosonda a singola fibra ottica i ricercatori della University of Washington, guidati dal professor Eric Seibel, hanno realizzato un mini endoscopio.

L’endoscopio utilizza un sensore standard per catturare le immagini, ma a differenza dei modelli più ingombranti sfrutta per l’illuminazione una singola fibra ottica e sei fibre ottiche per trasmettere la luce, il tutto incapsulato in un oggetto dalle dimensioni di una pillola. Inoltre, integra al suo interno sensori di posizione per visualizzare a monitor l’orientazione della camera in ogni istante e capire il sito da cui provengono le immagini.
La “testa” dell’endoscopio è larga meno di 9mm e il cavo di collegamento con tutto l’isolante ha un diametro di 1,4mm per garantire il massimo confort durante l’esame.

[Continua a leggere »]



Tag: , ,

L’inquinamento cittadino è legato al Diabete

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

inquinamento legato al diabeteMentre alcuni ricercatori scoprono che il caffè può aumentare i livelli di diabete di tipo 2, un altro studio della rinomata Università di Cambridge lega invece proprio questo endemico problema (il diabete di tipo 2 per l’appunto) all’inquinamento ambientale.

Come riportato su Lancet del 25 gennaio, alti livelli di POP nel sangue, una classe di elementi chimici che includono molti pesticidi e altre tossine (i cosiddetti inquinanti organici persistenti), sembrano avere un rapporto con l’aumento del rischio di diabete di tipo 2.
171 milioni di persone nel mondo soffrono di insufficienza insulinica, ma se aggiungiamo anche il tipo 1 saliamo fino a 264 milioni; i POP erano stati già legati a problemi come il cancro e difetti di nascita, ma mai prima d’ora al diabete.

Uno degli scienziati che ha fatto questo studio, Oliver Jones, ha precisato però che allo stato attuale delle cose il diabete può essere correlato all’alto livello di inquinanti persistenti, ma va ancora approfondita la relazione causa-effetto, necessaria per poter intervenire.
Questa malattia, definita una vera e propria epidemia mondiale dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), costa solo in America qualcosa come 174 miliardi di dollari all’anno: è quindi fondamentale cercare un sistema slegato dall’ereditarietà su cui poter intervenire.

[via upi | foto]



Tag: , ,

Russare può portare a bronchiti croniche

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

neonato mentre dormeUno studio sud coreano molto esteso ha affermato che esiste una chiara corrispondenza tra il russare e l’esser soggetti a bronchiti croniche.

La bronchite cronica è una tosse che può durare per settimane e può ripresentarsi più volte, in modo ricorrente, addirittura per diversi anni. Questa ricerca condotta su 4270 persone ha stimato un aumento che varia tra il 25% e il preoccupante 68% nel legame tra i due problemi: la prima percentuale è legata a quelli che russano cinque volte a settimana (o meno), la seconda per chi lo fa ogni notte.

Inkyung Baik della Korea University Ansan Hospital ha dichiarato che le loro scoperte possono dare delle interessanti notizie sui rischi che insorgono nelle persone che durante il sonno russano, mentre il Dr. Robert Keeton della University of Michigan Sleep Disorders Center pensa sia un buon punto di partenza soprattutto per dare delle motivazioni ai pazienti che si ritrovino con questi problemi, ma necessiti di ulteriori studi, soprattutto perché russare significa andare in apnea per brevi periodi.
Ben vengano quindi prodotti come lo Snore Stopper, di cui vi ho parlato in precedenza con un’ampia galleria fotografica, che aiutano a interrompere sul nascere il russare notturno.

[via washingtonpost e dbtechno | foto]



Tag: , , ,

Chi fa molto sport guadagna fino a dieci anni di vita

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

fare esercizi ringiovanisceTre ore di esercizio alla settimana possono realmente rallentare il processo di invecchiamento, portando ad un guadagno di dieci anni di vita. Questo è ciò che afferma una ricerca del King’s College London, apparsa in “Archives of Internal Medicine”.

Lo studio ha coinvolto 2401 coppie di gemelli, divisi per controllare cosa cambiava tra una vita sedentaria e una fisicamente attiva: lo studio ha preso in considerazione i telomeri, le parti terminali dei cromosomi che sono necessari per non perdere significative informazioni in fase di replicazione del DNA e che sono associati all’invecchiamento della cellula e dell’intero organismo, perché subiscono un progressivo accorciamento.

Secondo le analisi svolte, la lunghezza media dei telomeri di coloro che hanno svolto regolare attività fisica (199 minuti a settimana) si è dimostrata di 200 nucleotidi più lungo rispetto a chi si fermava, nello stesso lasso di tempo, a poco più di 15 minuti. In media, come detto in apertura, si sono recuperati circa dieci anni di vita, considerando che normalmente si perdono 21 nucleotidi per anno.

Il Dr. Jack Guralnik, della US National Institute on Aging, ha quindi concluso che le persone che fanno molto esercizio (che aiuta anche per lo stress) sono biologicamente più attive di quelle sedentarie e questo rende più giovani.

[via bbc | foto]



Tag: , ,

Geni telepatici

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

dna geni elicaScienziati dell’Imperial College hanno recentemente scoperto una sorta di telepatia a livello genetico ovvero che i geni hanno una capacità di riconoscere somiglianze negli altri da lontano senza che vi siano contatti tramite proteine o altre molecole biologiche.
Questa scoperta potrà finalmente spiegare come geni simili si riconoscano e si uniscano a formare gruppi per realizzare i processi chiave indispensabili allo sviluppo della specie.

Il processo analizzato dal team di ricerca è la capacità dei geni di identificarsi a vicenda e allinearsi per dar inizio al processo di ricombinazione omologa, dove due doppie eliche di DNA si scambiano materiale genetico, o segmenti della stessa molecola che possiedono un’ampia regione di sequenze omologhe.

Il professor Alexei Kornyshev, uno degli autori dello studio, afferma: «Vedere queste molecole identiche di DNA cercarsi in una moltitudine disordinata di altre molecole, senza alcun aiuto esterno, è molto emozionante. Questo può fornire una forza di azionamento per i geni simili a cominciare il complesso processo di ricombinazione senza l’aiuto di proteine o di altri fattori biologici. I risultati sperimentali della nostra squadra sembrano sostenere queste aspettative».

Capire il preciso funzionamento del riconoscimento primario potrà in un futuro prossimo evitare che ci siano errori nella ricombinazione e quindi fare in modo che il DNA si possa riparare. Tutto ciò ha un’importanza notevole se solo si considera che patologie come il cancro e l’Alzheimer sono spesso determinate da errori accorsi nel patrimonio genetico di alcune cellule.

[via geneticsandhealth | foto ynse | maggiori informazioni]



Tag: , , , ,

Ridurre la caffeina può aiutare a controllare il diabete

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

tazzina di caffeAlcuni ricercatori della Duke University Medical Center hanno appurato una interessante relazione che legherebbe il caffè, famosa bevanda classica nella dieta mediterranea, e il diabete di tipo 2.

La ricerca si è focalizzata su un piccolo gruppo di persone diabetiche simili perché regolari bevitori di almeno due tazze di caffè al giorno e sottoposti a regime ipocalorico, esercizio e farmaci per via orale (non insulina).
I partecipanti hanno ingerito capsule contenenti caffeina, pari a circa quattro tazze per giorno, intervallando nei giorni in modo regolare con dei placebo.

Grazie ad un monitoraggio di glucosio continuo (tramite un apparecchio posto sottopelle in zona addominale) i ricercatori hanno scoperto che i loro livelli di zucchero in media sono saliti dell’8%; dopo la colazione l’aumento è del 9%, dopo il pranzo del 15% e dopo la cena del 26%. Il Dr. James Lane crede che questo apra la strada ad una teoria particolare: la caffeina potrebbe gestire i livelli di glucosio, o meglio, interferire con il processo che sposta questo zucchero dal sangue al muscolo.

Siamo ancora in uno stadio embrionale della ricerca, tuttavia un consiglio che può emergere da questi dati è di considerare il caffè come una potente droga (ha la caffeina) e come tale dev’esser trattata: ridurre i quantitativi assunti potrebbe ridurre gli effetti collaterali.

[via foxnews]



Tag: , ,

Il trapianto di fegato le modifica il gruppo sanguigno

martedì 29 gennaio 2008 di Federico Illesi

fegatoIl caso di Demi-Lee Brennan è stato definito un vero e proprio miracolo dal punto di vista scientifico: dopo un trapianto di fegato il suo gruppo sanguigno è cambiato.

È la prima volta al mondo che viene registrato un fatto così eccezionale e il tutto è accaduto sotto gli occhi increduli dei chirurghi che hanno effettuato alla giovane Demi-Lee di 15 anni un trapianto di fegato.
Secondo quanto riportato il sitema immunitario e il gruppo sanguigno sono diventati dopo l’intervento gli stessi del donatore dell’organo, evitando così l’assunzione dei farmaci anti-rigetto
a vita.

L’evento è stato documentato sul New England Journal of Medicine lasciando perplessa la comunità scientifica che ancora non si spiega l’accaduto.
Ovviamente il caso di Demi-Lee Brennan sarà materia di studio per molti medici e scienziati per verificare se quanto accaduto nel suo organismo possa in qualche modo essere indotto artificialmente in tutte le altre persone che ricevono in donazione un organo.

[Continua a leggere »]



Tag: , , , , ,