SenseCam in aiuto ai malati di Alzheimer

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Da ricercatori Microsoft arriva SenseCam, una macchina fotografica digitale da indossare destinata a scattare autonomamente fotografie senza intervento dell’utente, in aiuto ai malati di Alzheimer.

La SenseCam è dotata di un obiettivo (fish-eye) con un grande campo visivo per mimare il più possibile quello umano e vari sensori tra cui un accelerometro, un rilevatore di temperatura e di luce. Tutti questi sensori inviano dati a un microprocessore che rileva gli spostamenti e variazioni dell’ambiente circostante, in modo da far scattare una foto. Inoltre, i ricercatori hanno incorporato un sistema per la registrazione audio e della posizione GPS.

Alla sera o una volta a settimana tutti i dati collezionati devono essere scaricati nel computer di casa e analizzate con alcuni software sperimentali.

L’utilità di questo apparecchio è stata valutata su pazienti con grossi problemi di memoria affetti da Alzheimer dimostrando che solo il poter rivedere certe azioni o eventi importanti porta a una memorizzazione parziale (circa l’80%) delle informazioni anche dopo due settimane.
Alcuni pazienti con SenseCam in prova hanno anche migliorato la loro condizione pscico-fisica perché non più depressi e stressati dall’inevitabile perdita di memoria, dovuta proprio alla possibilità di poter rivedere cosa si è fatto durante la giornata con eventuali promemoria.

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Una risposta a “SenseCam in aiuto ai malati di Alzheimer”

  1. Lefeunoir scrive:

    e come fargli ricordare di portarselo sempre con se? mah…bell’idea ma un pò di furbizia non guasterebbe..

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