Nanoparticelle d’oro inserite nei monociti come cavallo di Troia

nanoparticelle oro celluleUna sfida molto importare a cui molti scienziati stanno dando il loro contributo è quella di riuscire a trasportare farmaci fino all’interno dei tumori.

Uno dei principali motivi che portano alla inutilità della cura è proprio la non penetrazione del farmaco, ma ora si è visto che i macrofagi riuscirebbero a infiltrarsi fino al 70% della massa tumorale maligna, almeno per quanto riguarda il cancro al seno.
Il problema è che i macrofagi invece di bloccare il tumore lo promuovono la progressione e la metastasi.

L’idea, simile a quella adottata dal Fraunhofer Institute per il tumore alla prostata, venuta al team guidato da Susan Clare è stata quella di impiegare dei monociti, precursori dei macrofagi, a cui sono state precedentemente inserite delle nanoparticelle d’oro, tipo cavallo di Troia.
Una volta che le cellule con le nanorticelle d’oro sono entrate, vengono colpite da particolari raggi infrarossi che vanno a riscaldarle fino a una temperatura desiderata, capace di eliminare i tumori dall’interno senza -a quanto pare- effetti indesiderati.

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