Il tao della biologia

tao della biologia sermontiL’evoluzione della teoria dell’evoluzione “Il tao della biologia”, scritto da Giuseppe Sermonti ed edito da Lindau ci guida nella scoperta di come le teorie evoluzionistiche siano cambiate dai tempi di Darwin.

Qual è l’origine dell’uomo?

Questa è la domanda che tutti gli evoluzionisti si pongono e a cui tentano di dare risposta fin da quando la teoria dell’evoluzione della specie di Darwin è stata resa pubblica. Darwin stesso ha cercato una spiegazione creando la prima teoria, perché i dati sperimentali non ci danno la possibilità che di fare congetture, su come si sia evoluta la razza umana dalla scimmia.
Questa è la teoria che hanno insegnato fin da piccoli, ma è corretta? Darwin aveva ragione? E se aveva torto, come è nato il genere umano?
Giuseppe Sermonti, illustre genetista, con il suo libro “Il tao della biologia, un saggio sulla comparsa dell’uomo” ci guida, grazie alla sua esperienza sul campo, nel trovare risposta a queste tre domande, anche dando esempio di come lavorino i comitati scientifici composti da persone di estrazione scientifica diversa a confronto. Per la precisione dà una risposta alle prime due, evidenziando, come i risultati di ricerche scientifiche recenti, ottenuti con mezzi che Darwin neppure immaginava, non sia possibile la discendenza umana dalla scimmia.

È interessante poi anche l’analisi delle relazioni socio-culturali e, perché no, filosofiche della teoria Darwiniana con il periodo storico in cui è sorta. Per quanto riguarda la terza domanda propone una teoria del tutto opposta a quelle darwiniana: l’Uomo è una specie aspecializzata e all’inizio della sua evoluzione, di cui le scimmie non sono che delle specie derivate parallelamente e diversamente specializzate.

Ne sapete poco di genetica, biochimica e paleontologia? NON PREOCCUPATEVI!
Sermonti non utilizza un linguaggio altamente specifico, ma un linguaggio semplice e colloquiale, adatto a un qualsiasi lettore, forse anche ai più piccoli, senza mai scadere nell’imprecisione però, e questo a mio parere è il maggior pregio del volume. È un regalo ideale da mettere sotto l’albero.

A mio parere però sembra avere un paio di difettucci.
Il primo è quello di aver esplicitato nel titolo un legame con il taoismo che fino al penultimo capitolo non diventa evidente, per di più limitandosi a evidenziare come la relazione tra uomo e scimmia rispecchi la teoria degli opposti. Un po’ stiracchiato, ma, per inciso, se non fosse così la semplicità del linguaggio ne risentirebbe parecchio.
Il secondo è quello di aver inserito alcuni paralleli tra la teoria non-darwiniana, la mitologia, la religione e i racconti di fantasia. Sembrano del tutto opinabili, poco scientifici e di sicuro non aggiungono nulla a un testo che si spiega da solo grazie all’evidenza dei fatti.
In via definitiva possiamo dire che se per Paolo Bonolis è “Ciao Darwin” per Sermonti è “Addio Darwin”, e a questo addio si unirà -probabilmente- anche qualche lettore del libro.

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2 Risposte a “Il tao della biologia”

  1. MedMax scrive:

    lo leggerò anch’io…

  2. MedMax scrive:

    anche se devo dire che sono un po’ scettico su queste teorie però non fa mai male confrontarsi

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