Brain2Robot, robot comandato con elettroencefalogramma

robot elettroencefalogramma

Sempre al forum di Medica, il Fraunhofer Institute ha presentato Brain2Robot, un prototipo di robot comandato tramite elettroencefalogramma (EEG) per aiutare le persone paralizzate.

I pazienti che soffrono di paralisi, o severe disabilità motorie, devono essere assistiti 24 ore su 24 in quanto non sono in grado di svolgere nessuna azione autonomamente. In questo quadro si inserisce Brain2Robot, un progetto internazionale che ha come scopo quello di comandare un braccio di robot con l’EEG per poter eseguire delle operazioni semplici come prendere un bicchiere d’acqua.

La parte più complicata del progetto è stata quella di tradurre in linguaggio macchina i segnali provenienti dall’elettroencefalogramma, sommatoria di impulsi elettrici prodotti dall’attività neurale.

I ricercatori del Fraunhofer Institute for Computer Architecture and Software Technology dopo 7 anni di studi presso il Charité hospital (Berlino) sono riusciti in questo, realizzando per primi un software chiamato “brain-computer interface” (BCI) letteralmente “interfaccia computer-cervello”. Il sistema, come già detto, ha in input il solo segnale EEG che viene filtrato, amplificato e trasmesso al computer. A questo punto il segnale viene dato “in pasto” a un algoritmo di analisi self-learning (auto-apprendimento), in grado cioè di adattarsi ai cambiamenti dell’attività cerebrale.
Grazie a questo software il robot è può distinguere un pattern di segnali che corrispondono a un’intenzione di sollevare e prendere qualcosa, discriminando anche tra braccio destro e braccio sinistro.

Come confermato dagli stessi ricercatori, il BCI in un futuro prossimo potrà essere applicato a un’innumerevole serie di prodotti pensati per pazienti paralizzati per consentirgli di espletare operazioni che a noi possono sembrare banali come il parlare, ma che a loro risultano impossibili.

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