Celiachia e il glutine nascosto

spettroscopia fluorescenza correlazione

Il Cnr di Napoli ha elaborato una nuova tecnica diagnostica che permetterà di identificare il glutine nascosto, ovvero quello di cui si ignora l’esistenza, presente nei cibi freschi, pre-confezionati e surgelati ma anche nei medicinali e persino sulla colla di buste e francobolli, con buona pace per tutte quelle persone che soffrono di celiachia.

L’innovativa metodologia, basata sulla spettroscopia di fluorescenza di correlazione (FCS, Fluorescent Correlaton Spectroscopy), è stata messa a punto da un team di ricercatori, coordinato da Sabato D’Auria, dell’Istituto di biochimica delle proteine (Ibp) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli.

L’ingestione, anche di minime quantità (come quelle che si possono trovare sui francobolli), può provocare nei pazienti celiaci disagi a diversi livelli. «Infatti -afferma D’Auria- il soggetto intollerante tratta il glutine come fosse un agente infettivo verso cui l’intestino tenue risponde con una reazione immunitaria che ne causa il suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire altri nutrienti dal cibo. È molto importante, quindi, che il soggetto celiaco non ne ingerisca la benché minima traccia».

Prodotti liberi da glutine sono da tempo disponibili sul mercato alimentare «Ma l’informazione commerciale potrebbe essere ingannevole», precisa D’Auria. «Ad esempio una pizza o un prodotto cosmetico etichettati senza glutine potrebbero contenerne bassissime quantità (tracce) senza che i produttori ne siano a conoscenza, vista la bassa sensibilità dei test attualmente utilizzati. Il nostro metodo, quindi, si presenta di notevole aiuto ai fornitori, che lo potrebbero incorporare direttamente nelle loro linee di produzione».

Il lavoro dei ricercatori di Napoli prosegue ancora perché l’obiettivo è ora quello di miniaturizzare il saggio FCS per renderlo più semplice in modo da poter essere utilizzato anche da persone non specializzate come i pazienti stessi.

Ricordo che per diagnosticare velocemente la celiachia esistono sul mercato test, primo fra tutti il Xeliac Test, da utilizzare comodamente tra le proprie mura domestiche.

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Una risposta a “Celiachia e il glutine nascosto”

  1. giorgia scrive:

    sono una ragazza di 30 anni o un problema da anni con il morbo celiaco ma non riesco a farmi dichiarare celiaca come mai se mangio prodotti senza glutino sto bene e se invece mangio cose normali o seri problemi o fatto vari esami .
    e possibile che seguendo una dieta che esclude il glutine io non risulti affetta dal morbo ?
    in un laboratorio di analisi parlando con un medico mi e stato detto che esiste una forma di celiachia rara da non risultare nei normali test? vorrei sapere qualche cosa di piu

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