Aclasta contro l’osteoporosi e fratture

aclasta osteoporosi fratture

Novartis pubblica i risultati del primo studio eseguito su Aclasta, un farmaco contro l’osteoporosi nei pazienti con fratture femorali.

Si è visto che somministrando Aclasta una volta all’anno impedisce nuove fratture del 35% e in un certo senso migliora la vita. Infatti, sembrerebbe che nel gruppo di pazienti analizzato l’assunzione di Aclasta abbia prolungato la vita diminuendo il rischio di morte del 28%, basti pensare che la frattura del femore rappresenta la causa più frequente di mortalità e disabilità di circa un quarto della popolazione sopra i 50 anni a cui si aggiunge l’impietoso calcolo statistico che mostra un aumento della probabilità di ben 5 volte di andare incontro a nuove fratture per i pazienti che si sono già fratturati il femore. Il rischio di successive fratture alla colonna vertebrale è ridotto del 46% e di nuove fratture non vertebrali (come femore, polso, braccio, gamba, costola) del 27%. Sebbene lo studio non avesse lo scopo di rilevare differenze importanti nelle fratture del femore, ha messo in evidenza una tendenza alla riduzione del 30% di nuove fratture del femore

Aclasta è ancora in attesa di essere approvato ufficialmente da parte dell’Emea. ed è stato recentemente approvato negli Stati Uniti, sotto il nome di Reclast, per il trattamento dell’osteoporosi postmenopausale.

Articoli correlati

Rispondi