Bioscience Inst. crioconservazione delle staminali

conservazione cellule staminali embrionali cordone ombelicaleDopo l’inaugurazione del Bioscience Institute, che vi avevo già annunciato il 18 maggio scorso, posso mostrarvi -grazie al loro consenso- alcune foto per intraprendere una sorta di viaggio virtuale all’interno dei laboratori dove avviene la conservazione delle cellule staminali.

Il Bioscience Institute, situato nella Repubblica di San Marino, è una cell factory dedicata alla crioconservazione (ibernazione in azoto liquido a circa -190°C) autologa di cellule staminali emopoietiche (ovvero cellule che provvedono alla formazione delle cellule del sangue) prelevate dal cordone ombelicale e alla ricerca scientifica.

Dopo la nascita, il cordone ombelicale deve essere immediatamente bloccato con due clamps alla distanza di cinque e dieci centimetri dal neonato e in seguito tagliato.
Sul moncone di cordone che rimane attaccato alla madre, con la placenta ancora in situ, si pratica una venipuntura con la quale si fa defluire il sangue nella sacca di raccolta.
Nel caso di una gravidanza gemellare l’intero processo deve essere ripetuto per ogni neonato utilizzando, ogni volta, un kit di raccolta diverso.


Il campione di cellule staminali da sangue placentare raccolto viene custodito nel caveau dei laboratori sempre presso la Repubblica di San Marino a seguito di un contratto firmato tra l’azienda ed entrambe i genitori.

Oltre a tutte le procedure standard necessarie alla crioconservazione, viene eseguita anche una doppia Tipizzazione HLA (Human Leucocyte Sistem, complesso di antigeni gruppoematici e tissutali, codificati da una serie di geni) effettuato sia sul campione conservato sia sul ricevente, a conferma della corretta esecuzione delle procedure nonché dello standard qualitativo.

Le cellule staminali, per poter essere trapiantate, devono poi subire una manipolazione in laboratorio che si chiama differenziamento. I laboratori che effettuano questo tipo di manipolazioni cellulari hanno obbligatoriamente la certificazione europea GMP (Good Manufactoring Practice) che impone la selezione della banca di staminali di provenienza escludendo tutte quelle che non hanno lo standard GMP. Le “camere bianche” dove avviene la manipolazione hanno un elevatissimo grado di sterilità, monitorato costantemente con dei contaparticelle laser che misurano -per così dire- il grado di sicurezza biologica dei laboratori. Inoltre, l’aria immessa viene filtrata da apposite macchine e i dispositivi impiegati sono monouso e trasportati all’interno tramite appositi sistemi in cui il materiale viene sottoposto a un flusso d’aria sterile e raggi UV per sterilizzare ulteriormente il tutto, onde evitare qualsiasi tipo di contaminazione del laboratorio.

Le patologie ATTUALMENTE trattate grazie alla ricerca medico scientifica nell’ambito delle cellule staminali sono:

TUMORI MALIGNI
~Leucemia linfatica acuta
~Leucemia mieloide acuta
~Leucemia acuta non-linfatica
~Leucemia linfatica cronica
~Leucemia mieloide cronica
~Sarcoma di Ewing
~Linfoma di Hodgkin
~Leucemia mielomonocitica
~Mieloma multiplo
~Sindrome mielodisplastica
~Neuroblastoma
~Retinoblastoma
~Linfoma non-Hodgkin
~Tumori cerebrali
~Tumore ovarico
~Tumore testicolare
~Carcinoma delle cellule renali

IMMUNODEFICIENZE
~Deficienza di adenosina deaminasi
~Malattia granulomatosa cronica
~Immunodeficienze combinate gravi
~Sindrome di Wiskott-Aldrich
~Sindrome linfoproliferativa X-linked
~Sindrome di DiGeorge
~Ataxia-Telangiectasia

EMOGLOBINOPATIE E MALATTIE DEL SANGUE
~Trombocitopenia megacariocitica
~Anemia aplastica
~Anemia di Diamond-Blackfan
~Citopenia congenita
~Anemia di Fanconi
~Sindrome di Kostmann
~Talassemia

ERRORI CONGENITI DEL METABOLISMO
~Adrenoleucodistrofia
~Amiloidosi AL
~Sindrome del linfocita nudo
~Discheratosi congenita
~Linfoistiocitosi emofagocitica familiare
~Malattia di Gaucher
~Morbo di Gunther
~Sindrome di Hunter
~Sindrome di Hurler
~Ceroidolipofuscinosi neuronale ereditaria
~Malattia di Krabbe
~Istiocitosi a cellule di Langerhans
~Sindrome di Lesch-Nyhan
~Deficit di adesione leucocitaria

[grazie al Bioscience Inst.]

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13 Risposte a “Bioscience Inst. crioconservazione delle staminali”

  1. Laura scrive:

    Fantastico… sembrano foto uscite da qualche film di fantascienza

  2. AntoNino scrive:

    Chissà se anche il vaticano visto che non è in italia farà una banca simile 😉

    ps: lo so che la chiesa è contraria alle staminali

  3. Giulio scrive:

    il problema è proprio questo: come si fa a essere contrari a una cosa che cura tutte quelle bruttisime malattie???

  4. Marco scrive:

    Mi dispiace dirlo ma credo proprio che in Italia questo non si avrà mai. Qualche tempo fà ho fatto delle interviste in merito al referendum sulla procreazione assistita del 2005. Si chiedeva cosa se ne pensava a distanza di 1 anno e passa… c’è stata gente che è stata capace di dirmi che ancora non aveva deciso…..oh my god

  5. sandra scrive:

    Se le cellule staminali hanno questa funzione così importante, non sarebbe più giusto lasciarle al legittimo proprietario, ossia il bambino?
    Questo si può e si deve fare, non clampando il cordone ma lasciandolo aperto finchè il funicolo smette di pulzare(10-15 minuti).In questo modo si garantisce al neonato la sua scorta di cell. st. in maniera del tutto naturale.

  6. MedMax scrive:

    nn so quanto questo sia possibile nella pratica quotidiana. Io so che al neonato viene messo un clamp e reciso subito dopo il cordone. Dopodiché il cordone e la placenta vengono gettate.

    Il neonato poi penso che abbia già una scorta sufficiente di cellule staminali, mentre all’età di 10 15 anni potrebbe averne effettivamente bisogno e magari scopre che con le cellule conservate nn si può fare niente…
    Bisogna lasciare il tempo alla scienza, ad esempio poco tempo fa sono riusciti a far regredire delle banali cellule della pelle in cellule staminali…

  7. San Marino, la prima banca delle staminali - BioBlog scrive:

    […] sammarinese ha dato il via libera a Bioscience Institute per l’apertura dei laboratori dopo aver verificato l’ottemperanza dei più restrittivi […]

  8. Elena scrive:

    buongiorno,
    vorrei avere, se possibile, maggiori informazioni sulla banca di san marino e sull’iter burocratico per la conservazione del sangue plancerare e relativi costi.
    Grazie mille.

    Saluti
    Elena

  9. Conservazione staminali da liquido amniotico - BioBlog scrive:

    […] oggi è possibile, anche in Italia, attraverso il Bioscience Institute di San Marino e la BioCell di Busto Arsizio, mettere a frutto le enormi potenzialità delle cellule staminali […]

  10. La chirurgia estetica passa per le staminali - BioBlog scrive:

    […] nuova frontiera della medicina estetica, messa a punto da Bioscience Institute, in collaborazione con importanti centri di ricerca universitari italiani, consiste nel […]

  11. Giornale.sm » BIOSCIENCE - La prima banca delle staminali… scrive:

    […] sammarinese ha dato il via libera a Bioscience Institute per l’apertura dei laboratori dopo aver verificato l’ottemperanza dei più restrittivi […]

  12. Congresso Sammarinese di Chirurgia Plastica, Dermatologia e Medicina Estetica - BioBlog scrive:

    […] scorso fine settimana ci siamo recati in visita ai laboratori della Bioscience Institute, una delle cell factory più importanti in Europa dedicate alla crioconservazione autologa di […]

  13. Nasce la prima banca italiana di cellule staminali - BioBlog scrive:

    […] che restavano a disposizione anche del pubblico, in caso di necessità. Questa associazione è la Bioscience Institute, controllata da Centro Trapianti. In Italia esistono molte associazioni di questo tipo, ma […]

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