Un’alga blu per curare l’Alzheimer

alga blu cianobatterio alzheimerEsiste una malattia di cui solo da pochi anni si parla che ha colpito 6 milioni di persone in tutta Europa, il morbo d’Alzheimer. Essendo degenerativa non è possibile guarire.

Incredibile ma è stato fatta dai ricercatori del Politecnico di Zurigo una scoperta pubblicata sul Journal of Natural Products che un cianobatterio, che prolifera nei canali di scarico delle acque reflue, potrebbe essere la nuova arma terapeutica contro il morbo di Alzheimer. Questa équipe di studiosi ha infatti estratto da questa “alga blu”, come vengono comunemente chiamati i cianobatteri (la sua formula chimica è Nostoc78-12), una sostanza che si è rivelata promettente. Tanto da brevettarla, con il nome “nostocarbolina“. Questa sostanza dovrebbe neutralizzare l’enzima colinesterasi, tra i responsabili del morbo di Alzheimer.

La sua composizione chimica è quasi identica a quella di una molecola del cervello umano fatta eccezione per un unico atomo di cloro, che bisogna verificare sino a che punto potrebbe inibire la buona riuscita dell’operazione.

Insomma molta strada va ancora fatta ma è comunque un primo passo.

Articoli correlati

3 Risposte a “Un’alga blu per curare l’Alzheimer”

  1. Nello scrive:

    dici che “non è possibile guarire” ma io penso sia più giusto dire “al momento non esiste cura” perche in futuro qualcosa si troverà sicuramente

  2. Daniela Carlotti scrive:

    Buongiorno!
    Mio padre soffre di Alzheimer da qualche anno e io sono disperata! Ormai è diventato un bambino piccolo e soffre moltissimo: ha sempre paura e non riesce a stare da solo neanche un attimo. Non potreste fargli sperimentare questo prodotto?
    Grazie.
    daniela

  3. luca scrive:

    non ci sono centri dove sperimentare e poi i risultati delle innumerevoli sperimentazioni non vengono nemmeno resi noti!!!! dicono che diverse sostanze, alcune pure innocue come il churry, il te verde ed altro ancora, contribuiscano a migliorare questa patologia.e’ possibile che nessuno renda noti i risultati ufficialmente o li faccia sperimnetare?

Rispondi